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La Venticinquesima ora


Scheda


Titolo originale: 25th hour
Nazione: Usa
Anno: 2002
Genere: Drammatico
Durata: 134′
Regia: Spike Lee
Cast: Edward Norton, Barry Pepper, Philip Seymour Hoffman, Rosario Dawson, Anna Paquin
Produzione: 40 Acres & a Mule Filmworks, Gamut Films, Industry Entertainment, Touchstone Pictures


La venticinquesima ora

Ambientata nella Grande Mela, Spike Lee ci presenta l’altra faccia di questa città piena di mille etnie ed altrettante contraddizioni, la parte oscura di chi invece di condurre una vita onesta come le compagnie che ha sempre frequentato, preferisce la strada più breve per raggiungere facili, rapidi e remunerativi guadagni.

Questa in sintesi la storia di Montgomery “Monty” Brogan, un Edward Norton per il quale i paragoni con il primo De Niro cominciano a stare stretti. Monty: Trentenne New Yorkese di origine Irlandese è figlio di un pompiere in pensione ed attualmente gestore di un Bar per ex – colleghi. Monty è cresciuto con tutte le fortune del caso: Solida famiglia alle spalle e buona educazione ottenuta frequentando scuole ed amicizie altrettanto solide e degne della sua estrazione sociale. Il ragazzo ha però un brutto anzi bruttissimo vizio, mantenere se stesso e la propria fidanzata Naturelle, una super sexy Rosario Dawson già vista in un altro film di Spike Lee : “He Got Game”, spacciando eroina e coca agli angoli della strada, nei vicoli malsani della metropoli, nei parchi della città e lungo le rive del fiume Hudson in attesa che qualche tossico in crisi di astinenza lo venga a cercare per una dose. Tutto questo essendo sempre seguito come un’ombra dal fedele Nikolai: più di un quintale di muscoli che servono a persuadere i debitori non troppo solvibili. Fin qui tutto OK ma…….., c’è sempre un ma, Monty viene tradito da qualche “amico” e si ritrova con un divano squoiato dalla narcotici ed una condanna, per possesso di stupefacenti a 7 anni di carcere. La Venticinquesima ora non è altri che la prima che il nostro eroe dovrà scontare presso il carcere al quale è stato destinato, le ventiquattr’ore precedenti invece sono le ultime di libertà di questo ragazzo che mai durante il film si pente minimamente di ciò che ha fatto, che ha trovato amici fin troppo comprensivi nel timido professore Jacob (Philip Seymour Hoffman) e nello yuppie Frank (Barry Pepper), che ha un padre modello nell’attore Brian Cox e una fidanzata molto innamorata in Naturelle Riviera. Nessuno di loro lo rimprovera espressamente per ciò che ha commesso e anzi al contrario lo vorrebbero aiutare a passare rilassato le ultime ore di libertà, tranquillizzandolo per quello che potrà succedergli di li a breve. Attraversiamo così assieme a: Monty, Jacob, Frank e Naturelle le strade di New York e per la precisione della New York del dopo 11 Settembre, città alla quale Lee è legatissimo e alla quale regala il massimo tributo di affetto patriottico: una veduta su Ground Zero con le ruspe che lavorano incessantemente al fianco della bandiera a stelle e strisce. Lee ci regala, sempre in vena di patriottismo, anche il rap sincopato di Ed “Monty” Norton, chiuso nel bagno del Bar gestito dal padre a poche ore dalla sua Venticinquesima ora. Monty manda bellamente a fare in culo un po tutti: dalle minoranze etniche della mela, in un impeto di “sano” razzismo fino ad arrivare ad Osama Bin laden in persona, tutto questo per sfogrsi di ciò che gli è capitato.

Primo, e per ora unico, film di Spike Lee dedicato ad un protagonista nè del ghetto nè di colore, Lee per una volta ci racconta la storia di un “Bravo Ragazzo” che sceglie la strada sbagliata, il perchè di questa scelta non ci è dato conoscerlo. Al contrario dei soliti film di Lee, gli afroamericani stavolta stanno dalla parte dei buoni dato che di colore è la pattuglia che arresta Monty, come in una legge del contrappasso che voglia sfatare un luogo comune che vuole gli afroamericani a spacciare e i poliziotti WASP ad arrestarli. Prova matura e molto convincente del più NewYorkese, assieme a Woody Allen, dei registi in circolazione, Lee ci fa rivivere i ricordi di Monty Brogan attraverso le strade solcate con passo lento a ritrovare i suoi amici e i luoghi della sua giovinezza. Prima del duro balzo nel mondo dei grandi dove non ci sarà più nessuno a difenderlo dalle aggressioni dei galeotti.

Voto al film: 8 e 1/2
Ciro Andreotti

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