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Matrix Reloaded


Scheda


Matrix Reloaded

Anno: 2003 Durata: 2h e 15’
Regia: Andy e Larry Wachowski
Interpreti: Keanu Reeves , Lawrence Fishburne, Carrie-Ann Moss, Hugo Weaving, Monica Bellucci


Matrix Reloaded

Girando nella rete potrete imbattervi in una accesa diatriba che dura già dagli inizi di maggio: Matrix Reloaded è un bel film, un brutto film, o semplicemente una figata di film?
Sarò esplicito: ho amato tantissimo il primo Matrix, e il dubbio me lo sono posto anche io.
Reloaded sembra obbedire alla dura legge secondo la quale il sequel non è mai all’altezza del primo episodio (regola smentita da poche eccezzioni quali Il Padrino e Alien), e questo è in parte vero anche in questo caso. La cosa migliore da fare è dimenticarsi del primo Matrix. Dimenticarsi lo stupore e la meraviglia nell’apprendere di questo futuro governato da macchine, di noi uomini usati alla stregua di pile alcaline. Bisogna rendersi conto che Reloaded NON può garantire lo stesso “effetto sorpresa”, perché ormai la sorpresa c’è già stata. Al massimo potremmo aspettare il terzo episodio Revolutions, per aspettarci qualche malata interpretazione del rapporto uomo-macchina dei fratelli Wachowski.
Per tutta la durata del film, non lo nascondo, ho aspettato la sorpresa, la rivelazione suprema, oppure che Neo facesse qualcosa di diverso rispetto al primo film, ma ho aspettato invano.
Neo compie le azioni già viste in Matrix, ma ampliate dagli effetti speciali, e non dai suoi nuovi poteri. Sembra che tutto sia stato girato per giustificare i 300 milioni di dollari spesi per i due sequel, e a volte sembra che i personaggi lottino senza motivo apparente.
Guardate il primo scontro in assoluto fra Neo e i 3 senzienti: la scena ci mostra Neo che cammina verso di loro, e poi la telecamera stacca su una vista laterale con Neo a sinistra e il senziente a destra, visti di profilo. Qualcuno ha detto Street Fighter ? O Tekken?
Vero è, che Matrix è essenzialmente non solo un film di fantasia, ma anche un film di kung-fu e non andrei mai a vederlo se questi incontri non ci fossero. Ma alcuni scontri sono troppo “finti”.
Mi spiego. In Matrix Neo & co. saltavano di 5-6 metri, quando atterravano lasciavano solchi, davano 4-5 calci in aria e così via. In Reloaded ormai questo è superato. Alcuni movimenti sono troppo, troppo innaturali, addirittura alcuni sembrano lenti nella loro realizzazione.
Ok, anche nel primo film le scene di kung-fu erano inverosimili, ma comunque si trattava di azioni reali ingigantite da (ci hanno detto loro) assenza di gravità e cose di questo genere. Ma erano salti di 5 metri anziché di mezzo metro! In Reloaded vedrete Neo che si contorce a destra e sinistra, che cade e si rialza ancor prima di toccare suolo e così via, cose talmente incredibili da non poter essere scritte. Insomma, non ci siamo.
Eppure, la scena della siddetta “burly braw”, la lotta tra Neo e centinaia di agenti Smith, mi ha entusiasmato come poche altre viste in altri film e uscendo dal cinema mi immaginavo in impermeabile nero e occhiali scuri a fare mosse impossibili etc. etc.
Il film stenta un po’ a decollare per i primi tre quarti d’ora, nei quali ci viene descritta Zion, la gente che vive a Zion, come funziona Zion, e vengono introdotti alcuni dei personaggi più brutti mai apparsi sinora nella saga di Matrix: il consigliere Hamann e lo sfigato di turno che vuole imbarcarsi sulla Nabuccodonosor insieme a Neo & co. Il consigliere soprattutto, si presenta con frasi bruttissime, è stato doppiato con i piedi e sembra del tutto fuori luogo. Da scartare.
Era necessario illustrarci Zion, e la scena del rave è piuttosto riuscita bene, anche perché ci mostra il primo amplesso da eletto fra Neo e Trinity! Abbastanza sensuale,direi. Il film prosegue con il discorso di Morpheus, condito della solita retorica abbinabile a popoli oppressi ma comunque abbastanza convincente.
Senza dire troppo sulla trama, posso spendere qualche parola in più sui personaggi.
Sicuramente il più riuscito è Merovingio, che nella fattispecie è il marito di Persephone, cioè la Bellucci. Impossibile non rimanere conquistati da questo personaggio, che spero ritorni anche in Revolutions. In Reloaded poteva essere approfondito un po’ di più, eliminando la lotta sulle scale nel castello, che francamente mi è sembrata inutile se non per mostrarci il primo combattimento con tante tante armi. Monica Bellucci. Ma perché si ostinano a farla recitare con la sua voce? E’orribile, ha una cadenza e un’accento straziante. No comment. Il personaggio comunque è azzeccato.
Menzione a parte meritano i Gemelli, che probabilmente avranno lo stesso destino del Boba Fett di Star Wars, ovvero personaggi che appaiono poco ma lasciano il segno. Strepitosi, sia come look che come tutto il resto.
La seconda scena madre del film tanto strombazzata, è il già famoso inseguimento in autostrada, per il quale i Wachowski ne hanno fatto costruire appositamente un lungo tratto.
La scena è spettacolare, girata alla perfezione se non fosse per la scena sul camion nella quale i personaggi sembrano non risentire molto dell’effetto della velocità. Peccato.
Che dire di Trinity, quasi perennemente in latex nero aderente, sulla Ducati a tutta velocità? Ormai è entrata nell’immaginario collettivo della popolazione maschile.
Bene, adesso un’avviso per chi legge:

non leggete oltre se non avete visto il film

Eh si,perché il film non è solo effetti speciali, kung-fu e inseguimenti. Matrix è essenzialmente un film di fantascienza con risvolti filosofici alla portata di tutti. Filosofia pop, direi.
La chiave di tutto il film è che Neo ha capito di dover entrare nel mainframe di Matrix, e vi riuscirà grazie all’aiuto del Fabbricante di chiavi. Cosa trova nel mainframe? L’Architetto, ovvero il creatore di Matrix. A vederlo, un mix fra Babbo Natale e l’iconografia di Dio.
A mezz’ora dalla fine, Reloaded prende la piega filosofica e lo fa in maniera alquanto confusionaria. L’Architetto rileva che di Neo ce ne sono già stati 5 prima di quello che noi conosciamo, e che rappresenta l’errore sistematico di Matrix, un errore cioè che viene ripetuto sistematicamente senza possibilità alcuna di intervento. Solo che per dire questi 2 concetti, l’Architetto ci impiega dieci minuti sparando frasi a raffica farcite di termini pseudo difficili, che facilmente potranno stordire lo spettatore medio. Ma questo è anche il bello di Matrix.
Quando esci dal cinema cominci a pensare a cosa volesse dire, a quale potrebbe essere la spiegazione, a quale potrebbe essere la fine di Revolutions. Neo è Gesù Cristo? E il traditore, quello che compare nell’infame scena finale, è Giuda? E se Neo è Gesù Cristo, allora per il bene della razza umana si immolerà nel terzo episodio?
Oppure tutto questo è sbagliato, le interpretazioni possono essere molteplici. Chi può dirlo? Anche Neo alla fine di Reloaded sembra non aver chiaro cosa debba fare e come debba comportarsi. E su tutto aleggia la sensazione che non ci sia effettivamente scelta, o meglio, ammettendo che ci sia essa è comunque molto limitata. Tutto è prestabilito. Come la caduta di Zion e la distruzione della razza umana.

Il giudizio finale? Matrix in sé per sé è un film che non può non coinvolgerti. Verò è che l’aspettativa era talmente grande che è impossibile dire che questo film sia un capolavoro. Ma non mi sento neanche di dire che Reloaded è per la saga di Matrix cioè che Episodio 1:La minaccia fantasma è stato per la saga di Guerre Stellari. Episodio 1 è un film da buttare.
In Matrix alcune cose non vanno, è vero, ma è anche perché ormai l’effetto novità è sparito con la fine del primo film, e ci si aspetta per tutto il film la novità assoluta che non arriva mai, se non per gli incredibili effetti speciali. Sulla parte tecnica del film niente da recriminare, se non come già detto per alcune mosse troppo innaturali e per la lotta sul camion.
Ma in fondo Matrix non sarebbe Matrix se non vedessimo scene di kung-fu impossibili.
Può sembrare una discorso contraddittorio, e forse lo è. E tutto rientra nella logica del sequel illustrata all’inizio.
Finalmente il giudizio finale.
Il film è bello, si lascia vedere, genera immedesimazione e una sorta di fanatismo alla leggera.
Non regge molto il confronto con il primo film, ma solo perché ormai siamo troppo smaliziati.
Il consiglio è: vedete questo film ma senza pensare troppo al precedente e vi renderete conto che è un gran film.

Voto : 7,5

|Seattle|

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