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Interviste

Intervista ai WHITE SKULL

Ecco fresca fresca l’intervista con Tony “Mad” Fontò, chitarrista dei White Skull, che si sono rivelati subito disponibili nel collaborare con Music-Impact.

Clicca qui per leggere la recensione dell’ultimo album dei White Skull intitolato “The Dark Age”

Men:Dopo l’abbandono di Federica de Boni,come siete giunti a reclutare Gustavo Gabarrò?
Mad: Inizialmente la nostra intenzione era quella di cercare un’altra Female singer, ma la ricerca non fu fortunata, diverse sono state le ragazze che hanno provato, ma nessuna, purtroppo, era adatta alla Band, cambiare voce poi avrebbe portato troppi paragoni con Federica… Da qui la scelta di optare per un cantante uomo e dare così una nuova direzione al sound della Band… anche in questo caso molti
cantanti son venuti a fare un prova con noi, e la scelta è caduta su Gus che ci era stato segnalato dall’Underground Symphony.

Men:Quanto è mutata la concezione della musica con il nuovo cantante?
Mad: Concettualmente il modo di fare musica non è cambiato, in quanto Gus si adatta perfettamente al nostro sound, Gus non ha una voce limpida e acuta…

Men:Se dovreste eleggere l’album più bello che avete scritto fin ad ora, quale sarebbe?
Mad: Per me uno dei migliori resta Tales From The North…

Men:State già lavorando ai pezzi che andranno a finire sul prossimo full-lenght targato White Skull?
Mad: Sì stiamo già lavorando ai brani nuovi e ti dirò che ne abbiamo già molti… Ora abbiamo iniziato la preproduzione, stiamo iniziando a studiare gli arrangiamenti. Il nuovo album vedrà il ritorno delle velocità e di alcune sonorità presenti su Tales From The North…

Men:In Italia ormai siete una delle promesse più affermate del mondo
metal e spesso i fan si chiedono perché non promuovete i vostri album dal vivo in tutta la penisola,mancanza di strutture o
organizzazione?

Mad: Noi cerchiamo sempre di promuovere i nostri album ovunque e le strutture ci sono e adeguate in tutt’italia, ma di mezzo dobbiamo mettere i gestori delle strutture o dei locali con i quali a volte non si raggiunge un equo accordo.

Men:Quali sono le prossime importanti date che affronterete?
Mad: Beh abbiamo appena suonato al Blind Guardian Open Air in Germania,
un bellissimo festival, ben organizzato, con una grande affluenza di pubblico. A Luglio ed agosto poi prederemo parte ad altri festival estivi tra i quali il Tradate Iron Festival, Il Badia Open Air,Il Valpolicella Metal Festival e poi il più importante il Metal Dayz a Prattln in svizzera allo Z7.

Men:Negli album precedenti avete ricevuto collaborazioni a volte dal cantante dei Grave Digger,o da altri musicisti, come mai queste partecipazioni?
Mad: Beh non sono moltissime le collaborazioni fatte, comunque non è detto che in futuro non ne faremo delle altre. Le collaborazioni si fanno per amicizia, è bello avere degli ospiti all’interno del proprio lavoro.

Men:Ci sono gruppi del passato che considerate modelli fondamentali a
cui ispirarsi?

Mad: Ci sono Band del passato capostipiti del Metal, quali gli Iron Maiden,i Saxon, i Judas Priest e molte altre, come non puoi considerarli modelli fondamentali…

Men: Ci sono gruppi contemporanei a voi che ritenete promettenti e meritevoli di ascolto?
Mad: Molti dei gruppi di oggi suonano molto bene e meriterebbero di più, ma poi bisogna scontrarsi con la dura legge del mercato.

Men:Un’ultima domanda, come vi trovate con la nuova label? Da cosa è stato dettato questo cambio?
Mad: Con la Frontiers ci troviamo bene, è un’ottima Label, seria e molto professionale. Abbandonata l’etichetta di Udo Dirksneider (BREAKER RECORDS) in quanto poco professionale, cercavamo contratto già con il master pronto. La Frontiers ci offri un bel deal e da qui inizio il nostro rapporto di collaborazione…

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