Menu

Recensioni

Ben Harper – Diamond On The Inside

-

Ascolta

Acquista

Tracklist


Web

Sito Ufficiale
Facebook

Rock? Blues? Funk? Reggae? Impossibile imprigionare Ben Harper in un unico genere musicale.
Diciamoci la verità: questo cantautore statunitense non ha inventato niente di nuovo, ma è semplicemente bravissimo a far confluire in un solo album, ma anche in una sola canzone tutta la musica americana, tutto ciò che gli States sono stati in grado di produrre: reggae, funk, rock, blues, jazz..
E dopo due anni di attesa ecco finalmente uscire “Diamond on the inside” sesto album di Ben Harper, ma primo in cui il cantautore si presenta da produttore di se stesso.
Una lunga attesa ricompensata comunque dal disco che con le sue 14 tracce che condensano in maniera perfetta il solito Ben Harper con qualche novità strumentale.
“Diamond on the inside” è il disco più denso e ricco di sonorità della produzione Harper: il cantautore si è infatti lasciato andare sperimentando nuove sonorità come gli archi di “When She Believes” o i loop elettronici, come quello presente in “Amen Omen”.
14 pezzi in prevalenza acustiche che puntano direttamente al cuore anche grazie a liriche intense e ricche di ottimismo e speranza. Primo fra tutti il singolo “Whit my two own hands” omaggio a Bob Marley.
Proseguendo nell'ascolto del disco si scoprono suoni alla Dylan, ma anche cori gospel e africani come in “Picture of a Jesus”. E sembra pure che riviva il Lenny Kravitz degli inizi in “Touch From Your Lust”, mentre la bellissima “Amen Omen” deve qualcosa alle ballate acustiche dei Rolling Stones.
Il tutto accompagnato dal cantato di Harper, come sempre attento ad adeguarsi ad ogni situazione musicali.
Un disco consigliatissimo anche perchè in esso si trovano forse due fra i migliori pezzi mai scritti in tutta la produzione Harper, cioè “Amen Omen” e “Blessed to be a whitness”.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close