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18/07/03 – Torino – Massive Attack In concerto – Reportage By Dj Plonger

I Massive Attack si esibiscono al PalaStampa di Torino. Vediamo com’è andata dal reportage di Dj Plonger


Il concerto si apre molto prima dell’ingresso del gruppo sul palcoscenico….nell’etere venivano mandati pezzi dei loro precedenti album e grazie al sonoro del Palastampa di Torino,la gente assorbiva,cantava,ballava e viveva quella magica esplosione che solo un concerto di quel genere può dare.Gente di diversa età era a bocca aperta quando un mega schermo posto alle spalle degli artisti non ancora sul palco,chiedeva di iniziare.
Posso dire che il concerto,lo spettacolo,si divideva tra la musica e questo schermo gigante che come in matrix,visualizzava numeri,lettere,schemi chimici,nomi di componenti medicinali e biologici.Mi trovavo davanti al più rivoluzionario metodo di divulgazione di conoscienze che avessi mai visto.Passavano in tempo reale informazioni e notizie dal mondo che il loro direttore artistico aveva raccolto durante tutto il pomeriggio da internet e poi trasmesse x tutta la durata del concerto, non nascondendo un certo sottofondo politico che è stato riconosciuto e apprezzato da tutti i presenti.Per esempio venivano trasmessi dati riguardanti i miliardi di $ spesi da tutte le nazioni mondiali x l’esercito…ma anche cose tipo quanti bambini morivano appena nati x mancanza di norme sanitarie ecc.A mio avviso molto interessante.Tale schermo verrà l’anno prossimo messo nel museo di scienze (??) di Londra come fonte di divulgazione scentifica!!!
Inutile dire i pezzi che hanno suonato,sono stati semplicemente padroni della nottata e della folla (non ho mai desiderato come quel 18/07/03 di essere comandato in quel fantastico modo…),dub all’ennesima potenza,bassi che si insinuavano nelle mie e nostre viscere come bombe nucleari dalla velocità e delicatezza di una farfalla,chitarre rock vicine al metal che suonavano armonie di musiche avvolgenti ed ipnotizzanti e le voci,le voci signori,nr° 1 HORACE ANDY (è uscito il suo nuovo album MEK IT BUN classico ed originale reggae come Ja comanda),il jamaicano che incantava tutti quanti con strofe che sembravano ammaliare il pubblico,poi 3D il cantante che quest’anno ha avuto anche alcuni probliemini con la legge,ha intrattenuto il pubblico con presenza sul palco e ,scusate se sono di parte,cantando KARMA KOMA,ha sollevato un grido di stupore e meraviglia di tutti gli spettatori che (quelli seduti si sono alzati) lo hanno ballato x tutta la durata,vorrei ben vedere…..
Era un continuo dondolare di corpi e scossoni di teste x i pezzi più duri…Ottima anche la performance della chitarrista del gruppo,bravissima a suonare la chitarra quanto a cantare pezzi come Special Cases.
La tranquillità veniva soppiantata dalla rabbia con un semplice giro di accordi….e l’elettronica regnava sovrana nelle nostre pance finito il concerto e ancora dopo….

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