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Tora Tora Festival A Padova

Anche quest’anno il TORA TORA!, giunto alla sua undicesima edizione, arriva a Padova a concludere lo Sherwood Festival, unico grande festival musicale del nord-est.
Ospiti di questa data Afterhours (featuring Raiz),Mambassa, Fiamma, Lotus, Punkreas, Linea 77, Giardini di Miro’, Bugo, Super Elastic Bubble Plastic, A.D. e Feel Good Production.

Ad aprire la lunga serata padovana, alle 17.30 circa ci pensano i Super Elastic Bubble Plastic, gruppo mantovano, seguito dagli A.D. di Treviso, quest’ultimi a mio parere abbastanza scadenti e banali.

Ai 2 gruppi locali hanno seguito i Lotus, il nuovo gruppo di Amerigo Verardi (figura storica dell’underground italiano), che ha proposto 5 brani del nuovo album “Io sono il re”.
Dopo i Lotus è salita sul palco Fiamma, accompagnato da una band composta anche da una cornamusa che ha creato atmosfere ricche di fascino.Durante la sua esibizione Fiamma ha eseguito anche una cover di De Andrè.
L’atmosfera comincia a scaldarsi quando salgono sul palco i Mambassa. Il gruppo torinese propone 5 brani tra cui spicca il nuovo singolo “Il Cronista”. Le liriche dei Mambassa sono cariche di quel senso di marginalità tipico di chi abita in provincia, lontano dal centro delle città.

Dopo i Mambassa è il turno di Bugo, che con la sua follia delirante attira molte persone sotto al palco. Anche gli altri artisti che hanno partecipato a questa data del Tora!Tora! accorrono ad assistere all’esibizione di Christian Bugatti, in arte Bugo. A metà concerto, presentato come “Giuseppe alle tastiere!”, sale sul palco Morgan che duetta con Bugo in due brani, “Casalingo” e “Portacenere”, surriscaldando il pubblico già abbastanza numeroso nel tardo pomeriggio.
Dopo Bugo salgono sul palco i Giardini Di Mirò, capostipiti del post-rock italiano, che con i loro suoni acidi e psichedelici, catturano il pubblico di Padova. La band reggiana ha presentato 2 brani del nuovo disco “Punk…not diet!” aggiungengo alla loro esibizione la novità della presenza di un vocalist.

Ed ecco che giunge il momento di una delle band più attese in questa giornata: i Linea77. La band, reduce dal successo del nuovo album “Numb”, si esibisce con 7 brani, tra cui l’acclamatissima “Fantasma”. Come al solito grintosi e potenti, la band torinese scalda il pubblico sotto al palco che continua a crescere a dismisura.
Stessa grande accoglienza anche per i Punkreas, capostipiti della scena punk-rock italiana. Come ad ogni loro concerto la gente sotto al palco si diverte in un pogo scatenato. Acclamatissima come al solito “Canapa”, ultimo grande successo della band di Parabiago.

Le atmosfere tornano serene e tranquille quando sale sul palco, addobbato come un appartamento con fiori lumi e abajours, Morgan, leader dei Bluvertigo. Oltre a presentare i brani del nuovo album “Canzoni dell’appartamento” (sopra tutte “Altrove”), Morgan si esibisce anche in 2 canzoni dei Bluvertigo: “Assenzio”, presentata 2 anni fa al festival di San Remo, e “Cieli Neri”.
Dimostrando tutta la sua bravura al pianoforte e alla voce, Marco Castoldi, in arte Morgan, spazia tra melodie psichedeliche al pop anni ’60 con arrangiamenti da brividi.

Ed ecco salire sul palco la band più attesa. Gli Afterhours si esibiscono di fronte a quasi 13.500 persone. Dopo avere eseguito una cover di De Andrè (“La Canzone di Marinella”), gli Afterhours cominciano a far sognare il pubblico con brani vecchi e nuovi della produzione di Manuel Agnelli e soci. Durante l’esibizione, gli Afterhours hanno ospitato sul palco Raiz, leader degli Almamegretta, che si è esibito in “Gramigna” e “Brucia” degli Almamegretta e ha duettato con Manuel Agnelli in “Non è per sempre” leggendo le parole da un foglietto…non un’esibizione perfetta, ma comunque un’esibizione curiosa e insolita.
Ma non è finita qui…il concerto continua ancora con “1.9.9.6.” e “Mio Fratello é Figlio Unico”, storica cover di Rino Gaetano, per poi concludersi con “Voglio una pelle splendida”.
Dopo i ringraziamenti di tutti gli artisti che hanno partecipato a questa tappa padovana del Tora Tora!, la festa continua con lo show dei Feel Good Production che hanno fatto ballare i presenti fino a tarda notte.

Ancora una volta il festival itinerante di soli gruppi italiani ha dimostrato di essere vincente e di regalare al pubblico ed agli artisti che ne prendono parte grandi emozioni, richiamando a Padova quasi 14000 persone

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