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Io Non Ho Paura


Scheda


Titolo originale: Id.
Nazionalità: Italia/Spagna/GB
Anno: 2003
Regia: Gabriele Salvatores
Interpreti: Giuseppe Cristiano, Mattia Di Pierro, Dino Abbrescia, Aitana Sanchez-Gijon
Soggetto: Tratto dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti
Sceneggiatura: Niccolò Ammaniti e Francesca Marciano
Genere: Drammatico
Durata: 1h e 58′
Distribuzione: Medusa


Io Non Ho Paura

Il Film narra dell’improvviso e duro passaggio dall’infanzia all’età adulta di Michele, un promettente Giuseppe Cristiano che speriamo non diventi il nuovo Totò lo Cascio tanto osannato dopo Nuovo Cinema Paradiso quanto velocemente caduto nell’oblio. Michele, dieci anni, un ragazzino del sud italia, vive le sue vacanze esitive divertendosi con i pochi mezzi a sua disposizione: una bicicletta con la quale solcare l’immensa campagna pugliese immersa nelle spighe di grano maturo, e i suoi amici di giochi, oltre che di scuola, con i quali passare spensierato le vacanze per un bambino di quell’età. Tutto sembra filare liscio nella torrida estate ma al termine di una delle sue solite scorribande Michele scopre accidentalmente, un buco nel terreno nel quale viene tenuto segregato Filippo, un bambino della sua stessa età. Non comprendendo immediatamente la gravità di tale scoperta Michele decide di stringere amicizia con Filippo: lo incontra tutti i giorni, gli porta cibo e lo fa uscire all’aria aperta. Nel frattempo in paese arriva, ospite della famiglia di Michele: Sergio, Diego Abatantuono amico oltre che colega di affari di Pino Ametrano: il padre di Michele. Scorbutico e facile alla rissa Sergio svela ben presto a Michele chi abbia segregato Filippo e per quale motivo. Assistendo nascosto alle liti furibonde degli adulti del paese che si riunsicono in casa Ametrano, Michele capisce verso quale destino rischia di volgere l’esistenza di Filippo a meno che qualcuno non sia pronto a fare qualche cosa per aiutarlo. Io non Ho Paura può fregiarsi non di molti premi ma sicuramente di una valanga di consensi unanimi da parte sia del pubblico che della critica. La crescita brusca e improvvisa del piccolo Ametrano non lascia certamente insensibili e la lentezza della pellicola deve altresì essere giustificata dalla realtà della provinica pugliese nella quale si svolgono le vicende. Una provincia calda, afosa, lenta in un luogo sperduto nel centro di un mare di grano dove sembra non possa succedere mai nulla, ma sarà poi così vero ???……. Salvatores cambia genere scegliendo un bel romanzo di Ammaniti e donando a quest’ultimo carta bianca per offrirgli una sceneggiatura credibile, il lavoro ultimato è molto gradevole e speriamo che Salvatores abbia capito che forse dopo le tante fughe portate in passato sullo schermo è forse il caso di voltare pagine provando a dire, anche per lui, ” Io non ho paura ”

Voto al Film: 8 Grazie anche alla convincente partecipazione del solito Abatantuono.

Ciro Andreotti

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