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Interviste

Intervista agli APRES LA CLASSE

Intervista a Cesko degli Aprés La Classe

Ciò che manca, non me lo posso inventare io… sarebbe poco professionale. Inventatelo voi! Se vedete le parentesi, fate attenzione… non è stato pronunciato da nessuno! L’ho aggiunto io ora… per colorare o per spiegare… o semplicemente per darvi fastidio!


Mao:Ciao Cesko… Ottima esibizione, complimenti! …e bentornato nel Salento!
Ceslo:Eh, grazie… forse non ci crederete ma questa è la seconda serata, in nove mesi, che riesco a fare nel Salento…
Skalka: Ah, tu sei di qui?
Cesko:Sì, siamo tutti salentini… tutto il gruppo.
Skalka: Mi devi scusare, ma io sono campano…
Mao:Lui viene da Salerno… non le può sapere queste cose…
Skalka: Di vostro conoscevo soltanto la cover di Pappalardo, uscita in una compilation con il Rockstar o qualcosa del genere…
Cesko:Lo sai che non me lo ricordo, te lo giuro…non me lo ricordo.
Mao:Io l’ho sentita per radio…
Cesko:Sì, no vabbè… poi c’è pure Paris…
Mao:Sì, Paris è bellissima! Anche se… io c’avevo il disco che avete fatto uscire prima di questo… del vostro primo ufficiale “Aprés la classe”… era un live…
Cesko:Ah! Il Bootleg! Con l’altra formazione… però era tutta un’altra formazione quella…
Mao:Sì? Bè, un disco veramente fantastico…
Cesko:Eh, sì… hai ragione… tu pensa che quello è stato fatto nella prima data del tour, registrato come meglio si poteva, poi masterizzato a Napoli… la prima della prima… (penso che volesse dire la prima data del primo tour)
Mao:è stupendo perché aprivate il concerto con il tema di Stursky and Hutch e lo chiudevate con quello di Pulp Fiction… e io sono rimasto veramente… bè era la prima volta che vi sentivo… mentre invece un po’ (troppo) sono rimasto deluso dall’album!
Cesko:E quello è fatto un pochettino da compromessi…
Mao:…poi ho letto sul vostro sito, e tante cose me le son spiegate… forse è stata la difficoltà di mandare ogni volta le tracce a Milano…
Cesko:No, era proprio una questione di uscire da casa e fare qualche cosa con la gente con cui suono… e in questo disco non c’è stata tanta gente! A differenza di questo prossimo che abbiam dovuto cambiare per poter lavorare. Tu pensa a quel live, a ‘sto live…bè così sarà il prossimo disco!
Mao:…perché c’era troppa differenza tra le due cose… (mi riferisco alla differenza tra il live e il disco!)
Cesko:Tant’è vero che nel prossimo disco probabilmente inseriremo quella sigla con cui abbiamo aperto questa sera… questa era la seconda volta che la suonavamo… l’abbiamo fatta buona, no? Siamo riusciti a organizzarla in 2 secondi…
Mao:Bello… bello… hai fatto bene!
Cesko:è combat… sarà combat (avrà detto questo?)! La mia intenzione sarà quella di riportare quello che è il clima del concerto all’interno del disco.
Mao:Ecco, questo sì… questa è la strada che secondo me dovresti seguire, perché siete tanto coinvolgenti dal vivo e poi… è un peccato trovare un disco che non rispecchia le stesse caratteristiche… che non riesce a trasmettere le stesse emozioni che si vivono al concerto.
Cesko:Tu pensa che il disco è stato fatto da due persone. Io nel disco ho registrato bassi, chitarre, tastiere… perché nella terza formazione… della seconda formazione siamo rimasti soltanto io e il batterista… E poi l’album l’abbiamo registrato tutto noi due… e poi abbiamo “ricomposto” i pezzi.
Mao:E quando prevedi di cominciare il lavoro per il prossimo?
Cesko:A ottobre e novembre, dopo il tour, cominciamo la registrazione… iniziamo, perché ancora dobbiamo registarlo… (finalmente alza la voce… qui non ci sono dubbi sulla chiarezza del suo verbo) Poi parte di nuovo il tour, a dicembre e, se tutto va bene, facciamo anche un tour estero, in modo da toccare 4 o 5 Stati…
Mao:Quali?
Cesko:Si parla… si parla però eh, ufficiosamente ancora… Francia, Spagna, Belgio, Olanda, poi… un altro Stato che non mi ricordo… e poi ritorniamo! E poi, dopo di ché, pensiamo al disco, con calma… il missaggio…
Mao:E la prossima cover?
Cesko:Ne faremo anche di più di una… che però non svelo!
Mao:NO?
Cesko:Eh no, perché la sorpresa è bella…
Mao:Non mi vuoi dire proprio niente?
Cesko:Bè sì, forse sì… ce n’è una che ci portiamo anche in giro, per i concerti… è una dei Mamas and Papas… che è stata rifatta dai Dik Dik… che è “Dreaming California”.
Mao:Sì…
Cesko:…a spiegare pure il momento particolare che è stato vissuto, che ormai fa parte della Storia… e tutto quello che succede da quella parte. E basta, diciamo… queste sono le novità…
Mao:Questo quindi è parte del programma…
Cesko:Però in pentola ci sta già un bel po’ di roba da mettere giù… poi vediamo nella cernita che rimane…
Skalka: La formazione ora è stabile?
Cesko:Sì, sì sì… bè, veramente spero un giorno di arrivare fino ad 11 elementi… tutti salentini, eh… rigorosamente! Ce l’ho già le conoscenze… ma purtroppo è un problema di cache, far spostare tanta gente… già noi siamo in sette e pensa che in tour giriamo già in 12 persone e siamo veramente tanti…

Purtroppo, mentre chiedevo qualche data in Toscana, e facevo pubblicità al gruppo in cui suonavo un annetto fa, sono stato interrotto da una sua conoscenza che si è fermata a salutarlo… ho fatto appena in tempo a dargli il loro demo che mi ha salutato e ringraziato. Alla prossima!

Gli Après La Classe sono:

CESKO ARCUTI : voce
FRANCOIS REKKIA : batteria
Pierluigi PI.JO Santantonio: chitarre e cori
Valerio COMBASS Bruno: basso e cori
PUCCIA: fisarmonica e cori
Gianluca LUFERU Ferro: tromba
DJ CORDELLA: Scratch e synths

Collegamenti:
Sito Ufficiale degli Après La Classe

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