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Interviste

Intervista agli YORG

“Il progetto yorg prende vita e si sviluppa seguendo degli schemi mai ben precisi, ma si avvale di fulminee intuizioni artistiche. Si abbinano magicamente attimi di note ipnotiche e paradisi di poetiche visioni.”

Intervista con gli YORG, progetto di musica elettronica unita alla poesia…


M.I.:Prima di tutto, dove e come nasce il progetto Yorg?
Yorg:Essendo tre persone interessate a diverse forme artistiche, abbiamo pensato di unirci e collaborare. Pensiamo che l’unione di più arti porti alla realizzazione di un progetto estremamente valido, la poesia come fonte di ispirazione lirica,la musica come mezzo di espressione universale..

M.I.:Quindi…come nasce l’idea di fondere insieme la poesia più classica con la musica più innovativa, come l’elettronica?
Yorg:Pensiamo che ogni forma d’arte contenga della classicità e dell’innovazione, come ogni cosa contiene necessariamente del bene e del male.Fondere gli opposti crea un’atmosfera (per noi) quasi perfetta che ci permette di spaziare liberamente tra i vari generi.

M.I.:Avete parlato di “spaziare liberamente tra i vari generi”…ascoltando i vostri brani si notano varie influenze…ma cosa ascoltano gli Yorg?
Yorg:Gli yorg sono estremamente influenzati dai Radiohead, Giardini di Mirò, The Notwist, Bjork, Richard D. james e Autechre.

M.I.:Il Progetto Yorg è composto da 3 persone…che esperienze musicali avete vissuto prima di unirvi per intraprendere questo progetto?
kinetic&Skill : dal 1994 abbiamo suonato in diversi posti, esclusivamente di carattere techno con tendenze industrial e drum n bass…anche in luoghi non propriamente legali..la nostra voglia di sperimentazione musicale si è evoluta nel 1998 grazie all’utilizzo del pc

Uneasy: è la prima esperienza musicale che vivo; sono stati loro due a coinvolgermi nel progetto ,inizialmente ero dubbiosa, ma sentendo le prime tracce ho capito che la nostra unione era valida e che avrebbe aperto alla poesia nuove strade.

M.I.:Prima avete parlato dell’utilizzo del pc..quanto è importante il computer per la creazione della vostra musica?
Yorg:Il Pc è la fonte del progetto, tutto nasce grazie alle meravigliose innovazioni che il pc ha dato alla musica; come in ogni campo risulta quantomai indispensabile dando la possibilità a molte persone di esprimersi liberamente senza l’invasione di migliaia di strumenti nella propria camera.

M.I.:Oltre al pc, qual’è la vostra strumentazione?
Yorg:In interfaccia midi possiamo sbizzarirci usando tastiere, superfici di controllo e nel prossimo album sono previsti nuovi giocattoli adatti alle nostre sperimentazioni.

M.I.:Si possono avere anticipazioni su questi “nuovi giocattoli”?
Yorg:Le idee sono molte, come ricavare giri di batteria elettronica direttamente da una yamaha, forse una chitarra…e poi le possibilità sono infinite.

M.I.:Quindi siete aperti a qualsiasi tipo di sperimentazione..
Yorg:La sperimentazione è alla base del progetto..sperimentare è vita per l’artista…capiremo che è la fine del gruppo quando ci fossilizzeremo..


M.I.:Parliamo del vostro ultimo album, “In the silent valley”. Come mai questo titolo?
Yorg:Il silenzio a volte è la musica della creazione, l’artista immerso in un profondo silenzio riesce a riempirlo con una varietà immensa di idee. La valle silenziosa è il nostro rifugio dove ci nascondiamo dagli occhi indiscreti del mondo.

M.I.:Com’è nata la canzone “No man’s land”?
Yorg:Pensiamo che il mondo sia in fondo una terra di nessuno, dove tutti si ricavano la loro grande o piccola nicchia di potere; siamo schiavi di questa sete di potere che ci rende ridicoli, gli esseri più miseri in questa grande terra di nessuno; sicuramente una visione tolkeniana in cui il potente ha bisogno di un simbolo per dimostrarsi tale…troppi potenti troppi anelli..mal gestiti

M.I.:Noto una certa passione per tolkien…
Yorg:Tolkien è sicuramente una fonte d’ispirazione per gli Yorg…la visione epica le storie di esseri sovranaturali che si mescolano a quella degli uomini ci affascina..il mistero che si nasconde dietro l’immortalità delle leggende…

M.I.:La maggior parte del vostro ultimo album è cantata in inglese. Come mai la scelta di privilegiare questa lingua?
Yorg:Sicuramente l’inglese è la lingua del futuro,in molti lo studiano , quindi raggiungi più persone…e poi è la lingua delle migliori leggende.

M.I.:Domanda di rito: progetti per il futuro?
Yorg:Logicamente la sperimentazione, siamo pronti per rimetterci al lavoro speriamo di poter trovare nuove collaborazioni.Collaborare apre sempre nuovi orizzonti…

M.I.:Avete contatti con qualche etichetta discografica?
Yorg:é probabile ma per adesso siamo in attesa di decidere, se entrare o no nel grande circo……

M.I.:Adesso una domanda non proprio focalizzata con il gruppo…ci sono dei dischi che consigliereste ai nostri visitatori?
Yorg:The Bends, Kid-A e Ok Computer dei Radiohead, rise and fall of academic drifting dei giardini di mirò e i care because you do di Aphex Twin.

M.I.:Ok ragazzi..siamo alla fine…potete dire quello che volete per concludere l’intervista!
Yorg:speriamo che l’interesse verso L’ARTE cresca a dismisura……ricordate che è l’unica via di fuga dalla banalità…

Sito ufficiale degli YORG

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