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Interviste

Intervista ai PERSIANA JONES

15 anni di carriera, 800 concerti in tutta Italia e in Europa…stiamo parlando ovviamente dei Persiana Jones una delle band più longeve del panorama ska-punk-rock italiano, che con l’ultimo lavoro “Brace For Impact” ha dato una svolta verso il punk rock al proprio sound.

Intervista di Zappo

Clicca qui per leggere la recensione di “Brace For Impact”

M.I.:Il vostro ultimo disco, “Brace For Impact” suona sempre più punk, più rock, dando sempre meno spazio ai fiati, processo iniziato da “Brivido Caldo” in poi. Come mai questa scelta?
Beppe:Il perchè è dovuto al fatto che fino al 1995, la sezione fiati ha sempre avuto una parte molto rilevante nei nostri brani, poichè le canzoni nascevano dalla collaborazione tra tutti i musicisti, fiati compresi. Alla fine del 1995 tromba e trombone per problemi di distanze geografiche, sono siciliani, hanno lasciato il gruppo e di conseguenza i brani sono stati composti interamente da basso voce e chitarra, con l’aggiunta dei fiati a brani finiti. In più il fatto di essere rimasti senza sezione fiat in un momento abbastanza importante, ci ha spinto a dare meno importanza alla sezione e più spazio alla chitarra. Già in “Siamo circondati”, alcuni brani suonavano più ska-core (vedi Tyson shock……) ed il resto è stata solo una conseguenza di questo.

M.I.:Com’è nata la collaborazione con Seby dei Derozer e con Olly degli Shandon?

Beppe:dopo aver diviso con loro più volte il palco, il rapporto tra di noi è diventato un rapporto fra amici, con i quali fare un qualcosa insieme. Dalle parole siamo passati ai fatti e sul disco abbiamo voluto chi a nostro parere è nostro amico, perchè ci faceva piacere, perchè era un modo per incontrarsi, perchè rimanesse una traccia del rispetto e della stima che nutriamo per certe persone.

M.I.:Come mai la scelta di rimanere indipendenti con la vostra UAZ Records?
Beppe:Perchè dopo aver fatto la nostra etichetta, dopo aver lottato per la nostra sopravvivenza (nel 1996 abbiamo rischiato di sciolglierci), e dopo aver fatto della nostra indipendenza un motivo di vanto, ci sembrava un controsenso e una mancanza di coerenza firmare per una major ….. dopo 15 anni.

M.I.:Avete alle spalle ormai 15 anni di carriera, e circa 850 concerti. Un resoconto di questi anni passati…
Beppe:Non basterebbe una settimana per fare un resoconto. Posso solo riassumerlo con degli aggettivi, da stupendo a incredibile, anche se non sempre sono state rose e fiori……

M.I.:E cosa vi spinge a continuare ad andare avanti?
Beppe:I soldi no di sicuro, visto che non siamo diventati ricchi, la fama neppure, perchè non siamo mai diventati un gruppo da rotocalco, rimane la passione per quello che facciamo, ed è la molla che ci spinge ancora.

M.I.:Subsonica, Persiana Jones, Linea77, Statuto, Africa Unite…cosa ne pensate della scena di Torino, la vostra città?
Beppe:Non possiamo che pensarne bene, dato che abbiamo dei buoni rapporti con tutti; in più ci fa molto piacere che così tanti gruppi di Torino si siano ritagliati uno spazio importante nella scena musicale italiana, vuol dire che Torino non è proprio una città così di merda come viene descritta all’esterno.

M.I.:E della scena musicale italiana in generale cosa ne pensate? Quali sono i gruppi con i quali avete un miglior rapporto?
Beppe:La scena musicale italiana andrebbe divisa in più parti, i gruppi affermati, quelli affermati secondo la stampa, quelli indipendenti a parole, quelli indipendenti realmente, quelli che esistono solo per le major, etc…… in Italia c’è tanta gente che pensa di essere affermata e famosa, però passi il confine e nessuno sa che esistono. I gruppi con i quali siamo veramente amici, a parte quelli che sono in etichetta con noi, sono Derozer, Africa Unite, Shandon, e poi tutti quelli della scena nostra, con i quali abbiamo diviso palchi e camerini, e per i quali abbiamo il massimo rispetto.

M.I.:Com’è nata l’idea di fare la cover di “Livin la vida loca” di Ricky Martin?
Beppe:Dall’insistenza di Silvio (il cantante) che voleva a tutti i costi rifare un brano di R.Martin perchè gli piaceva questo contrasto, e devo dire che aveva ragione, perchè mi diverte molto sia suonarla che risentirla su disco. Un po’ come era stato per Tremarella.

M.I.:Ultimo disco comprato o masterizzato?
Beppe:una raccolta della Motown, rigorosamente comprato come tutti i cd che ho. Non mi piacciono molto i masterizzati perchè non c’è il booklet da leggere….. io comunque adoro il vinile…..

M.I.:Progetti per il futuro?
Beppe:Suonare, fare il tour invernale, magari fare uno split con i Derozer, organizzare un bel tour per la prossima estate, divertirmi…

M.I.:Spazio gratuito offerto da Music-Impact: dite quello che volete!
Beppe:..più che dirvi grazie per lo spazio che ci avete dato…

I Persiana Jones sono:
Silvio Carruozzo (voce)
Bob Marini (chitarra)
Beppe Carruozzo (basso)
Maurizio Planker (batteria)
Alessandro Benedetti (sax tenore)
Yomar Cardoso (trombone)
Anier (tromba)

Sito ufficiale dei Persiana Jones

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