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Il Signore Degli Anelli – Le Due Torri


Scheda


IL SIGNORE DEGLI ANELLI – LE DUE TORRI

The Lord of the rings – the Two Towers
Usa/Nuova Zelanda 2002

Genere : Fantastico
Regia : Peter Jackson
Interpreti : Elijah Wood, Ian McKellen, Viggo Mortensen,
Miranda Otto, Bernard Hill, Orlando Bloom, Lyv Tyler
Sceneggiatura : Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa
Boyens, Stephen Sinclair
Fotografia : Andrew Lesnie
Montaggio : Michael Horton, Jabez Olssen
Musica : Howard Shore
Distribuzione : Medusa
Durata : 179 minuti
Sito internet : www.thelordoftherings.net

IL SIGNORE DEGLI ANELLI: SOLO UN GRANDE SUCCESSO!
Il film non ha deluso le aspettative ed è già campione d’incassi alla prima proiezione

IL SIGNORE DEGLI ANELLI: SOLO UN GRANDE SUCCESSO!
Il film non ha deluso le aspettative ed è già campione d’incassi alla prima proiezione
200 milioni di dollari di incassi al box office Usa (dimostrandosi il film preferito dagli spettatori), poco più di 1 milione di euro incassati in Italia il primo giorno di programmazione: l’opera su schermo di J.R.R. Tolkien torna a colpire! Siamo giunti al secondo episodio della trilogia de “Il Signore degli Anelli”, intitolato “Le due torri” (la prima è uscita nel gennaio del 2002, “La compagnia dell’Anello”, mentre l’ultima parte, “Il ritorno del re”, verrà proiettata nel gennaio 2004), e possiamo soltanto rimanere allibiti nel vedere così tanti effetti speciali. L’anno passato avevamo lasciato Frodo e Sam diretti verso Mordor, Merry e Pipino catturati dagli Huruk-Hai e il resto della compagnia (il guerriero Aragorn, l’elfo Legolas e il nano Gimli) sulle loro tracce per salvarli; quest’anno il film inizia con un piccolissimo flashback del primo episodio, dove potremmo vedere che fine ha fatto il mago Gandalf. Ed è subito azione, con il mago (Ian McKellen) impegnato nella lotta con il Balgor incontrato nelle miniere di Moria (se leggendo questo articolo avrete soltanto confusione in testa, vi consiglio di vedere il primo episodio o, meglio, leggere il libro,n.d.r.). Poi la scena si sposta su Frodo e Sam in marcia verso Mordor, dove dovranno distruggere l’ Unico Anello, gettandolo nel fuoco del Monte Fato…ma non sono soli. Li segue infatti Gollum (e qui bisogna aprire un’altra parentesi): ne “Lo hobbit”, uno dei libri scritti da Tolkien, Gollum smarrisce l’Anello nella caverna dove viveva e Bilbo, zio di Frodo, lo trova e se ne impossessa (in seguito Bilbo lascia a Frodo in eredità l’Anello nelle scene iniziali de “La compagnia dell’Anello”). Gollum, però, ha tenuto troppo tempo l’Anello e il potere che detiene il monile ha corroso il suo aspetto fisico e la sua mente. Egli non si dà pace, rivuole l’Unico Anello, è attratto da esso e segue i due hobbit per cercare di rubarlo. Catturato, Gollum diverrà la guida che li condurrà a Mordor. Merry e Pipino, invece, riescono a scappare nella foresta di Fangorn e qui fanno la conoscenza degli Ent, ossia alberi viventi. Il resto dell’ex compagnia dell’Anello, con l’aggiunta di Gandalf (che sembrava morto nelle Miniere di Moria), istiga e aiuta i cavalieri di Rohan nella battaglia contro gli orchi di Saruman, il cui unico scopo è di annientare la razza degli uomini e di governare la Terra di Mezzo con l’ausilio dell’Unico Anello.
Grandissime le interpretazioni e le azioni, quest’ultime supportate dagli effetti speciali: la battaglia del Fosso di Helm, che da sola dura più di cinquanta minuti, è stata girata di notte, sotto una pioggia artificiale, per tre mesi consecutivi, con attori principali e 400 comparse (100 orchi, 200 soldati di Rohan e 100 elfi) che poi sono stati moltiplicati con l’uso del Massive (programma del computer che dà il libero arbitrio di scegliere i movimenti ad ogni soldato digitale). Pur non dimenticandoci di altri effetti speciali (come i “Mannari”, l’olifante e gli Ent), il ruolo principe del film lo gioca Gollum: creato (ci sono voluti tre anni e un team di 70 tecnici) con una sofisticazione della tecnica Motion Capture , ossia riprendendo i movimenti e le espressioni di un attore vero (in questo caso di Andy Serkis, a lato), il personaggio è considerato il primo vero personaggio digitale (e, a vederlo, si può soltanto confermare).
Diversamente dal libro, il regista Peter Jackson ha voluto focalizzare il triangolo amoroso Aragorn (Viggo Mortensen) – Arwen (Liv Tyler) – Eowyn (Miranda Otto): il guerriero e Arwen si amano, nonostante l’uno sia un uomo e l’altra un elfo e, di conseguenza, l’uno sia mortale mentre l’altra immortale. Fra di loro si “intromette” Eowyn, nipote del re di Rohan, Theoden, attratta da Aragorn. Al fantasy e all’azione, quindi, si immischia anche l’amore.
Considerato il terzo libro più letto al mondo (ai primi due posti c’è la Bibbia e il Corano), “Il signore degli anelli” è stato anche al centro di diverse interpretazioni che rievocano la Grande Guerra: sapendo che l’autore ha partecipato alla Prima Guerra Mondiale, in diversi siti web, dopo la proiezione del film, c’è stato una specie di “toto-interpretazioni” (vedi box), in cui ognuno ha associato una vicenda del secondo episodio ad un fatto realmente accaduto nel primo conflitto mondiale. Da segnalare, inoltre, che il titolo “Le due torri” non ha niente a che vedere con le Twin Towers, bensì evoca l’alleanza tra la torre Orthanc, residenza del mago Saruman, e la torre Barad –Dur, residenza di Sauron, l’Oscuro Signore di Mordor.
Nonostante diversi cambiamenti rispetto alla trama originale e all’aggiunta di personaggi o animali nella storia (i “Mannari” compaiono solo nel “Lo hobbit”, mentre Arwen è citata solamente nel primo e nel terzo episodio, con l’aggiunta dell’appendice finale), il film ha risposto bene all’attesa dei fan e non ci stupiremo se, dopo gli enormi incassi, “Le due torri” dovessero fare indigestione di Oscar.

Tiziano Faggioli

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