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Rapina a mano armata


Scheda


Rapina a Mano Armata

Titolo originale: The Killing.
Distribuzione: Daiei Studios
Nazione: USA.
Anno: 1955.
Durata: 87 min.
Genere: Drammatico
Regia: Stanley Kubrick
Sceneggiatura: Stanley Kubrick
Cast: Sterling Hayden, Vince Edwards, Coleen Gray.


Rapina a mano armata

“ Alle 15 e 45 di quel sabato dell’ultima settimana di settembre ………..”

Un uomo attraversa, apparentemente in maniera innocua, il centro di una sala scommesse dell’ippodromo di una grande metropoli. L’ex detenuto Johnny Clay (Sterling Hayden) ha progettato nel frattempo un colpo da due milioni di dollari. Pochi uomini gli saranno sufficienti per portare a termine una rapina ai danni della ricevitoria scommesse dell’ippodromo: un barista, un ex – allibratore, un lottatore, un agente corrotto, un cecchino. Tutto il colpo è stato studiato nei minimi particolari ma ……….. Ovviamente non vogliamo roivinarvi il gusto di vedere o, come nel nostro caso, di rivedere uno dei migliori e sottovalutati capolavori del cinema d’azione dei ’50. Con la frase fuori campo di cui sopra scandita nel mezzo di una sala d’ippodromo affollata per il fine settimana, si apre la rivisitazione della caccia all’uomo celebrata dal regista Newyorkese tra i più influenti e talentuosi del secolo appena passato, locazione degli avvenimenti e il momento nel quale questi si verificno accompagnano lo spettatore lungo tutto il percorso del film. Non ancora pronto per i grandi successi degli anni ‘60 e ‘70, segnati da “2001 Odissea nello Spazio” ed “Arancia meccanica”. Kubrick ad appena cinque anni dalla “ Giungla d’Asfalto” di John Houston, riprese l’idea della rapina organizzata da un manipolo di uomini per riscriverne il metodo di narrazione. Se nel film di Houston il susseguirsi della trama avveniva in maniera cronologica qui al contrario la trama si attorciglia su se stessa, il cambio continuo di locazione impone allo spettatore la rivisitazione mnemonica di ogni avvenimento. Niente è chiaro fino al termine del film. Prima vengono presentati alcuni avvenimenti che ne precedono altri e che assumeranno pieno significato solamente a pellicola terminata. L’organizzazione macchinosa del colpo occupa quasi la totalità della pellicola e Hayden imperversa anche in questo film, proprio come nel film di John Houston. Dotato di un volto sfregiato e privo di scrupoli, come di rado si sono potuti ammirare nel mondo della celluloide e che forse solamente il compianto Lee Van Cleef dei film di Sergio Leone poteva vantarsi di avere. Hayden – Clay ha preparato i suoi uomini, tutti non professionisti ed avvezzi a ben altro genere di mestieri, nei più minimi particolari. Un gruppo di personaggi quello riunito da Clay ovviamente loschi ma non cattivi, che si preoccupano di salvare le apparenze nei confronti di mogli e datori di lavoro e che probabilmente nemmeno hanno deciso come impiegare la loro fetta di bottino. Tarantino una quarantina d’anni dopo riprese l’idea dello spostamento temporale delle vicende del film proprio per dare anima e corpo al suo più incredibile capolavoro “Pulp Fiction” quale tributo a “The Killing” del maestro Kubrick.

Voto al Film 7 e 1/2

Ciro Andreotti

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