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Caparezza – Verità Supposte

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Preceduto da “Follie Preferenziali”, divenuto inno dei giovani pacifisti durante la guerra in Iraq, “Verità Supposte” supera brillantemente l'esame del secondo album, “sempre più difficile nella carriera di un artista”, come recita ironicamente il rapper di Molfetta in apertura del disco.
Caparezza conferma di essere uno dei pochi, se non l'unico, artista hip-hop degno di essere ascoltato. Ma attenzione, con Caparezza non si può parlare di solo hip-hop. Il suo rap è contaminato da folk, dub, metal, reggae…Testi come sempre originalissimi, primo fra tutti la già citata “Il Secondo Secondo Me” che ironizza sulla banale retorica che colpisce anche la categoria dei musicisti. C'è spazio per tutti in questo disco. Da citazioni a personaggi televisivi (“Limiti”, forse l'episodio migliore del disco con la sua esplosione in un credibile metal), a personaggi di cartoni animati, a citazioni “alte”, vedi Manzoni e Collodi, rispettivamente in “Dagli all'untore” e “Nel Paese Dei Balordi”.
E la Capa più Rezza d'Italia sa esprimersi al meglio in brani scanzonati come “Stango e Sbronzo” che sembra fare il verso a Capossela o in brani seri e tirati come “Follie Preferenziali” e “Vengo Dalla Luna” che tratta originalmente il tema del razzismo.
Il disco si conclude con gli jodel di “Iodellavitanonhocapitouncazzo” dal titolo quanto mai inquietante.
14 canzoni intelligenti che trattano con ironia temi impegnati e difficili, che confermano Caparezza artista poliedrico e quanto mai ispirato.
Esame superato brillantemente.

TRACKLIST
1-Il secondo secondo me
2-Nessuna Razza
3-La legge dell'ortica
4-Stango e Sbronzo
5-Limiti
6-Vengo dalla luna
7-Dagli all'untore
8-Fuori dal tunnel
9-Giuda me
10-Nel paese dei balordi
11-L'età dei figuranti
12-Follie Preferenziali
13-Dualismi
14-Iodellavitanonhocapitouncazzo

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