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Mystic River


Scheda

Titolo originale: Id.
Anno: 2003.
Nazione: USA.
Regia: Clint Eastwood
Interpreti: Tim Robbins, Sean Penn, Kevin Bacon, Laurence Fishburne.
Soggetto: Tratto dal romanzo omonimo di Dennis Lehane
Sceneggiatura: Brian Helgeland
Genere: Drammatico / Thriller
Durata: 130 min.
Distribuzione: Warner Bros.

Può un’amicizia di infanzia infrangersi contro la dura realtà che ci accompagna momento per momento ?

Vedendo il nuovo piccolo capolavoro firmato da Clint Eastwood, decisamente abile con la macchina da presa quanto con la pistola ai tempi di Callaghan e di Sergio Leone, sembrerebbe proprio di si. Eastwood già autore di ottimi film come il pluripremiato “Gli Spietati” ed il sottovalutatissimo “Mezzanotte nel Giardino del Bene e del Male”, ci trascina nella Boston periferica della gente comune e ci fa conoscere i tre protagonisti: Jimmy Murcam, Sean Devine e Dave Boyle, tre dodicenni, amici per la pelle, residenti in un quartiere malfamato di Boston. Dave, durante un pomeriggio passato nella strada di fronte a casa a giocare con i suoi amici viene catturato da un paio di balordi che si fingono poliziotti per poterlo seviziare. Una volta cresciuto e con una bella famiglia, Dave, semi disoccupato interpretato da Tim Robbins, non riuscirà comunque a riprendersi quella normalità rubatagli durante quel freddo pomeriggio autunnale. Jim, interpretato da Sean Penn, diventato un piccolo malavitoso di quartiere, dopo aver scontato alcuni anni di prigione aprirà un mini-market pur continuando a coltivare le amicizie degli anni passati rapinando banche. Sean, con il volto di Kevin Bacon, sarà l’unico dei tre a dare un calcio al passato arruolandosi nell’FBI ed abbandonando il vecchio quartiere. I tre si perderanno di vista, come spessissimo capita, ma una nuova triste coincidenza sta per riunirli: Kathrine, la diciannovenne figlia maggiore di Jimmy, viene brutalmente assassinata in un parco pubblico del vecchio quartiere. Dave è uno degli ultimi ad averla vista in vita e Sean è l’agente dell’FBI destinato alle indagini. Assieme al suo collega Withey, interpretato da un efficace Laurence Fishburne, reduce dalle fatiche di “Matrix”. Sean reincontrerà i vecchi compagni di giochi, facendo automaticamente in tutti e tre scattare lo scontato ma ancora vivido ricordo di quel pomeriggio di tanti anni prima. Sean si troverà costretto ad invadere la privacy di Jimmy e Dave e a non farsi pregiudizi dettati dall’amicizia che li univa.

Questa brevemente la trama di Mystic River un film dall’aspetto ingannevole che potrebbe assumere le “semplici”, con virgolette d’obbligo, sembianze del thriller, ma che racchiude altresì il senso di come le piccole vicissitudini di tutti i giorni o i traumi brutali possano cambiarti, di come e per differenti motivi la vita delle persone amiche un tempo possano irrimediabilmente biforcarsi, delle differenti scelte che oguno prende e che lo porteranno nolente o volente verso il suo destino di adulto.

Eastwood dipinge una Boston fredda ed autunnale, in un affresco di vita quotidiana di tre persone come tante con i loro problemi familiari e con quel pomeriggio cupo che li accompagna fin dall’infanzia: “….cosa sarebbe successo se al posto di Boyle ci fossi finito io in quell’auto con quei bastardi ?!? Forse oggi non sarei qui a piangere la scomparsa di mia figlia” si domanda varie volte Jimmy. Un film del tutto spoglio di
effetti speciali, un “arte”, che ultimamente sembra essere capace di catalizzare eccessivamente le attenzioni del pubblico. Molto ben recitato da tutti i protagonisti: Penn è un padre dolorante ed addolorato per la figlia appena uccisa, Robbins è in uno stato catatonico permamente e comprensibile e Bacon una dosata via di mezzo fra i ricordi d’infanzia e il suo compito d’agente federale da svolgere, nessuno svetta sugli altri ma fondamentalmente potremmo dire che su tutti svetta un bel soggetto condotto da un efficace regia e sceneggiatura.

Voto al Film 10

Ciro Andreotti

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