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Interviste

Intervista ai DEFDAF

ImpattoSonoro approda in Francia, dove intervista i DEFDAF gruppo crossover metal, che con il suo ultimo lavoro “Be The Light” si è fatto conoscere in tutta Europa arrivando ad esibirsi anche in due date italiane.

DefDaf: cosa significa il vostro nome?
Beh, inizialmente il nostro nome era “Defense D’Afficher”, che vuol dire qualcosa come ‘No Posters’. Questo nome però aveva troppi riferimenti con un certo tipo di punk rock old school francese, e non molto con la musica che facciamo. Certamente la nostra musica è indubbiamente influenzata dal punk-rock, ma non solo. Così decidemmo di cambiarlo in DefDaf che è il nome, che era il nome che già allora tutti usavano.

Potete parlare di voi ai nostri lettori?
Abbiamo cominciato a suonare alle scuole superiori. Eravamo ragazzi e non sapevamo suonare ma eravamo sicuri di una cosa: volevamo suonare rock’n’roll. Così cominciammo a suonare, non molto seriamente all’inizio. Era un modo per divertirsi e per riempire qualche domenica pomeriggio. Le cose divennero più serie attorno al 1998 e la nostra musica si orientò sempre più verso l’hardcore e il crossover metal. Purtroppo Mano, il nostro batterista, ebbe un incidente che ci fermò per 2 anni. Quando ci riunimmo decidemmo di registrare il nostro primo album. Da allora abbiamo fatto molti concerti in Francia e in Europa.

Il vostro primo album risale al 1997. cosa è cambiato nel vostro stile da allora?
Come detto prima, quando cominciammo non sapevamo ancora come suonare, come scrivere canzoni, etc. Registare questo primo album è stato parte di questo processo di apprendimento per realizzare un vero album…Capimmo molte cose sullo stare in studio, un mucchio di cose veramente importanti una volta registrato “bee the light”. Allora la nostra musica era molto influenzata dai gruppi che ascoltavamo maggiormente. Penso che la nostra musica ora sia più pesante ora, più aggressiva…più personale.

Potete parlarci del vostro ultimo lavoro, “Be Te Light”?
L’abbiamo registrato nell’inverno del 2002 in un piccolo ma molto accogliente studio, non molto distante da casa. L’abbiamo registrato in pochi giorni, abbiamo dovuto essere molto veloci, così alla fine il risultato non è perfetto come avevamo sperato.
Il disco è stato registrato e mixato da J.L. Thauvin, il tecnico del suono dei Burning Heads un gruppo che sta facendo molto bene in Francia. Ha voluto un po’ riproporre quello spirito punk-rock tipico dei Burning Heads. Non amiamo il nu-metal e vogliamo qualcosa di lontano da ciò. Crediamo di esserci riusciti.

Come mai questo titolo?
Significa: “Sii la tua unica luce”, prova ad agire piuttosto che rimanere un osservatore passivo della tua vita.
Significa: rifiuta, reagisci, ama, ridi, piangi, grida…non rimanere fisso davanti alla Tv. Penso che il mondo non funzioni bene e se non reagiamo le cose andranno peggio, sempre peggio. “Be te light” significa rompi la TV.


La cover del disco è molto particolare. Cosa significa e come l’avete scelta?
Chabo, il ragazzo che l’ha fatta, ha provato ad esprimere cosa sentiva con la nostra musica.
Abbiamo provato a chiedergli cosa volesse esprimere. Dovremmo chiedergli cosa significhi..so solo che prese spunto da vecchio libro sulla rivoluzione sudamericana, e per noi andava bene

Nel disco c’è una canzone reggae-dub, “Ecordsray”. Com’è nata l’idea? Cosa ne pensano i vostri fans?
era un modo per fareun break nel mezzo dell’album,qualcosa di gentile in mezzo a tutta quella aggressivita’. Ma la cosa e’ che a noi piaceva davvero questo tipo di musica,e se guardiamo bene,il messaggio che lanciavano molti gruppi regga e non e’ poi molto lontano dal nostro. Quindi, per noi, non e’ un’ inversione a u musicale nel mezzo di 9 o 10 canzoni canzoni hc. E’ vero che spesso le persone sono sorprese da questa canzone ma e’solo una questione di apertura mentale che spesso non c’è nella musica hardcore.

Nel corso del 2003 avete suonato in diversi stati europei, tra cui l’Italia. Cosa pensate del pubblico italiano? é differente dal pubblico francese.
Lo scorso ottobre abbiamo toccato 9 o 10 stati diversi e abbiamo incontrato molte persone interessanti. é stato molto interessante e ci siamo divertiti molto. Penso che i migliori ricordi siano in Polonia e in Italia (e non lo dico solo perchè sei italiano!). Il pubblico polacco è straordinario. Quello italiano è molto diverso da quello francese. In Italia abbiamo conosciuto molte persone simpatiche. La miglior data è stata quella di Milano. A Padova abbiamo conosciuto Marco, cantante degli Human Tanga, una delle persone più gentili che abbia mai conosciuto. Spero di riuscire ad organizzare qualcosa per gli Human Tanga in Francia.

Conoscete qualcosa della musica italiana?
In Francia si conoscono solo schifezze come Zucchero e Eros Ramazzotti. Penso che in Italia ci sia lo stesso fenomeno riguardo la musica francese. Prima del nostro tour conoscevamo solo i Peawees, che ci piacciono molto. Ma come ti ho detto prima durante il tour abbiamo conosciuto molte band, come appunto gli Human Tanga, gli Statobardo per esempio, e ci piacciono molto. Ci hanno fatto scoprire nuove straordinarie band: Fine Before You Came e Wood. Purtroppo non ho molto tempo di ascoltare tutto, e perciò molte cose ci sfuggono.

So che quest’estate avete suonato con Cypress Hill e Junkye Xl. Cosa ricordate di questa esperienza?
Un mix di sensazioni. I Cypress Hill si comportano da grandi star (beh..sono grandi star), rimangono chiusi nel loro furgone, è impossibile avvicinarsi al backstage quando stanno suonando, così è impossibile avere dei contatti con loro. Ma il loro show è ok, molto professionale. Purtroppo ricordo la prima volta, dormimmo nella stanza del Fantomas, un garnde festival della Repubblica Ceca. Non puoi immaginare quanto lasciarono la stanza sporca. Penso che le grandi star abbiano una diversa concezione del rispetto nei confronti di chi sta lavorando per te, per il buon funzionamento del concerto…

Potete parlarci della scena musicale francese?..si sa molto poco in Italia.
Un sacco di schifezze che prendono tutta l’attenzione dei media. Ci sono anche delle buonissime bands, poco famose. Dovresti provare, se non conosci, Burning Heads, Portobello Bones Lofofora, Tantrum, sleepers, Dead pop club -una emo-pop-punk band – La phaze, Ezekiel – due band electro – Hightone, Zenzile che fanno dub.

Un messaggio per i nostri lettori?
Abbiate cura della terra, abbiate cura di voi stessi! Grazie per aver letto questa intervista e a presto!

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Pubblichiamo anche l’intervista in inglese.

DefDaf: what does your name mean?
Well, our first name was défense d’afficher, which means something like ‘no posters’. But this name made too much references to a certain kind of French old fashioned punk rock music, and not really to the music we’re doing. Of course, our music has undoubtedly some punk rock background, but not only. So we decided to change. Anyway, everybody that knew us at the time were already using Defdaf to call us.

Can you talk about yourself at our Italian reader?
We started to play music at the high school. We were kids and we didn’t know how to play but we had one thing for sure, we wanted to make rock n’ roll. So we started to play, not very seriously at first, only to have fun and get busy on our Sunday afternoons. Things began to become more serious around 1998 and the music started to change towards something more HxC, crossover metal. But Mano, our drummer, had a car crash in 1999, so we stopped for nearly 2 years. We he recovered, we decided to make our album. Since then we made a lot of gigs throughout France and Europe.

Your first album date back 1997. What is changed in your style now?
As I told you previously, when we started we had first to learn how to play, how to make songs, etc… Recording this first album was a part of this learning process rather than making a real album. We understood a lot of things about being in a studio, … a lot of very precious things once we recorded ‘be the light…’. At the time our music was very influenced by the bands we were listening to. I think our music is heavier now, more aggressive, and definitely more personal.

Can you talk us about your last album, “Be the light”?
We recorded it during the winter 2002 in a small but very nice studio not far from home. We made it in a few days, so we had to be very quick, it explains why it’s not as perfect as we could have wished. J.L. Thauvin recorded and mixed it. He’s the sound guy for the Burning Heads, some friends of us who are doing well in France. We knew he was used to the BH punk rock sound and we wanted to reproduce something in that spirit. We don’t like the neo-metal sound and we wanted something far from it. I think he succeeded.

Why this title?
It means ‘be your own light’: try to take action rather than being a mere observer of your life. It means: refuse, react, love, fuck, cry, laugh… don’t remain stuck in front of your T.V. I think the world doesn’t go round and as we don’t react, things go worse and worse. ‘be the light…’ means: break your T.V.


The cover of “Be the light” is very particular. What does it mean and how do you have chosen it?
Charbo, who is the guy who made it, tried to express what he felt about our music. We should ask him what he wanted to express. I only know that he drew the letters of defdaf out of an old south-American revolution leaflet, which was OK with us.

In this album there is a reggae-dub song, “Ecordsray”. Can you talk us about this choice? What do your fans think about it?
It was a way to make a break in the middle of the album, something smooth inside so much aggressiveness. But the thing is that we really like this kind of music, and if we look carefully, the message delivered by many reggae bands is not far from ours. So, to us, it’s not a musical U-turn in the middle of nine or ten HxC songs. It’s true that people are often surprised with this song… well, it‘s also a question of being open-minded, which is not always the case in the metal HxC scene.

In 2003 you have played in more countries of Europe, like Italy. What do you think about Italian public? Is different from French public?
Last October we visited 9 or 10 different countries and we met a lot of different people. It was very interesting and we enjoyed it a lot. I think the best remembering we’ll keep will be Poland and Italy (And I don’t say that because you’re Italian). The Polish public is amazing. The Italian one isn’t very different from the French one. But in Italy we met some very nice people. The craziest fiesta we made in the whole tour was in Milano. In Padova, I think we’ve become really friend with Marco, the Human Tanga singer, who is one of the kindest guy I’ve ever met. I wish we can organise something in France for Human Tanga very soon.

Do you know something about Italian music?
In France, what we know about Italian music are shit like Zucchero or Eros Ramazzotti. I think you may have the same phenomenon in Italy concerning the French music. Before our Tour, we only knew The Peawees, that we really liked. But as I told you, we met some bands like Human Tanga, and Statobardo for example and we really like their music. they also made us discover some amazing bands: at the moment I’m fond of a band called ‘Fine Before You Came’ and an other one called ‘Wood’. Yet, we didn’t have time enough to hear a lot of things, so I think we missed plenty of incredible bands…

I know this summer you’ve played with Cypress Hill and Junkie XL. Tell me what do you remember from this experience?
A mixed feeling. Cypress Hill for example behave like big stars (well, they are big stars), they remain closed in their tour bus, it’s impossible to come close to the backstage or even to the stage while they’re playing… so it’s hard to have a contact with them. But their show is OK, very professional. I remember once, we slept in the Fantomas room in a big festival in Czech Republic. You just cannot imagine how dirty they left this room. I guess such big stars have a different conception of respect than we have. I mean respect for the people who are working on the gigs, the technicians, etc…

Can you talk us about french musical scene?…it’s not very known in Italy…
A lot of shit, that is taking all the room in the media. Plenty of good bands also, not very famous. You should try, if you don’t know them, Burning Heads, Portobello Bones (Yet, they’ve just splitted), Lofofora, Tantrum, sleepers, Dead pop club – which is more an emo-punk pop band; La phaze, Ezekiel, which are electro bands; Hightone, Zenzile, two dub bands…

A message to our reader?
Take care of the earth, take care of you, thanks for having read this interview and see you soon.

LINK:
DEFDAF Official Site

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