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Beatles – Let It Be…Naked

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“Let it be…naked”, nuovo capitolo della storia dei Beatles, il capitolo più contestato e allo stesso tempo più atteso di questa storia liverpooliana.
Tutto risale al quel 30 gennaio del 1969, quando i Fab Four tennero una jam di 42 minuti sul tetto dell'edificio della Apple (la loro casa discografica), suonando dal vivo, cosa che non accadeva ormai dall'agosto del 1966. Da quei 42 minuti di musica nacque “Let It Be” ,”assemblato” da Phil Spector con aggiunte e modifiche da molti considerate “dannose”, che possiamo considerare l'ultimo disco della band.
E più di 30 anni dopo ecco trovare tra gli scaffali dei negozi di dischi un “nuovo” disco dei Beatles, intitolato “Let It Be…Naked”. Di che si tratta?
Nel 2002 accadde che Paul McCartney incontrò Linsday-Hogg e infatuato dai bei ricordi di un tempo
sparò: “Perchè non riportare “Let It Be” alle sonorità originali e con scaletta che avremmo voluto 30 anni fa?”.
Detto fatto, ecco arrivare “Let It Be…Naked”, 11 brani ripuliti delle mani ingombranti di Phil Spector, l'inventore del wall of sound.
E lavorando su bobine e nastri originali “Let it be” diventa un album di ruvido rock'n'roll (che farebbe invidia a tante band attuali) suonato in studio, invece che in “plen air”, qualcosa di molto diverso da quello che ci ricordavamo. Eliminati tempi morti, dialoghi e intermezzi vari, l'album suona compatto e mette in evidenza chitarra e batteria, proprio quello che ci si aspetta da un disco rock. Non si capisce però il perchè di esclusioni “eccellenti” come “Maggie Mae” e “Dig It”, e nemmeno la scelta della scaletta, totalmente diversa da quella originale.
Ok, questo è il disco che i Beatles avrebbero forse fatto se avessero registrato con le innovazioni tecnologiche di oggi, è un importante documento sulla storia della più grande rock band di tutti i tempi, ma “Let it be…naked” non deve diventare il nuovo “Let It Be”. Sarà soltanto un nuovo disco per noi insaziabili collezionisti, che non ci lamentiamo e ci apprestiamo senza battere ciglio ad aggiungere alla nostra collezione questo nuovo elemento, che a molti sembrerà un'ennesima speculazione sulla più grande rock band della storia della musica.
Probabilmente lo è.

Tracklist

1. Get Back
2. Dig A Pony
3. For You Blue
4. The Long And Winding Road
5. Two Of Us
6. I've Got A Feeling
7. One After 909
8. Don't Let Me Down
9. I Me Mine
10. Across The Universe
11. Let It Be

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