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Marta Sui Tubi – Muscoli e Dei

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Questo si chiama feedback positivo: nascere nella Sicilia ovest, sudare, imparare e progettare a Bologna, consacrarsi a Milano per poi ritornare tra la propria gente. Ma non come Giovanni Gulino e Carmelo Pipitone (due nomi da impiegati comunali), bensì coll'intrigante pseudonimo di Marta sui Tubi, nome che avrebbe poco di trionfalistico se non fosse che a rappresentarlo ci stanno due eccellenti cantanti e musicisti. E così il loro peninsulare vagare trova un fine, il ristoro di una pausa, la soddisfazione di Muscoli e Dei, una gemma pubblicata dalla giovane etichetta Eclectic Circus. Un album che sa di nuovo ma che riesce, nel contempo, a fare innamorare chiunque l'ascolti di tempi, ritmi, atmosfere, singole frasi, impercettibili rumori. E così ci si ritrova ammaliati e abbagliati dal candore di un'idea, quella dei due ragazzi siciliani, che riescono grazie anche alle loro doti tecniche, a darle una forma che risulta un privilegio per le orecchie di qualunque ascoltatore di musica.
Sono 32 minuti e pochi secondi di note e suoni che vengono fuori da una chitarra acustica, accompagnata dalla teatralità e dall'energia di una voce poliedrica e prestigiatrice: il tutto condito talvolta con la batteria, talvolta con qualche fiato. Altre volte invece bastano i centesimi di euro, o addirittura nulla, soltanto uno scordinato mucchio di parole di pizzaiolo. Ma per dare sapore a questo simpatico e magnetico meltin pot, non si può prescindere dai testi.
A volte criptici ed ermetici, altre volte fin troppo chiari (Gino dunque è diventato gay), altre volte ancora malinconici. E non risulta effimero l'ausilio del libretto: Gulino ne “Il giorno del mio compleanno” si lascia andare in velocissimi scioglilingua, in una canzone con cambi di tempo a dir poco superbi.
Il disco inizia col “L'equilibrista” in cui, al primo ascolto, si potrebbero riconoscere le pochezze vocali del duo. L'esperienza è comunque positiva e “Vecchi Difetti” ammutolisce ogni dubbio: una gemma su cui potrebbe già chiudersi il disco. Ma per nostra fortuna va avanti: “Stitichezza Cronica” è uno spasso e il gioco delle doppie voci è forbito ed azzeccato. La traccia che da il titolo al disco “Muscoli e Dei” è un piacevole aperitivo prima di “Post”: il capolavoro. Quindi la caratteristica “Volé” che conferma le abilità vocali di Gulino e chitarristiche di Pipitone nonché la fervida inventiva dei due (la simulazione della partita di tennis è geniale), e ancora “6 dicembre”, non la punta dell'iceberg del disco ma un piacevole attendere la succitata “Il giorno del mio compleanno”. Le cose non cambiano nemmeno quando il titolo della canzone successiva suggerirebbe così (“Le cose cambiano” appunto) e “Stento” e “Sole” hanno il facile compito di chiudere un disco incredibile.
Una corsa di mezz'ora o poco più, una piacevole corsa che si è sempre pronti a rifare: un disinteressato viaggio attraverso atmosfere lontane e vicine alla nostra sensibilità, atmosfere capaci di rendere onore ad un polimorfismo musicale che strega.

TRACKLIST

1 – L’Equilibrista
2 – Vecchi Difetti
3 – Stitichezza Cronica
4 – Muscoli e Dei
5 – Post
6 – Volé
7 – Sei Dicembre
8 – Il Giorno Del Mio Compleanno
9 – Le Cose Cambiano
10 – Stento
11 – Sole

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