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Amore Senza Confini


Scheda


Titolo originale: Beyond borders
Nazione: Usa
Anno: 2003
Genere: Drammatico
Durata: 127′
Regia: Martin Campbell
Cast: Angelina Jolie, Clive Owen, Teri Polo Linus Roache, Yorick Van Wageningen, Noah Emmerich
Sito ufficiale: www.beyondbordersmovie.com

Amore Senza Confini

Una trama di fondo troppo banale per contenere il reale messaggio probabilmente prepostosi il regista Martin Campbell. La storia della ricca e bella Sarah Jordan (Angelina Jolie) che scopre la sofferenza di popoli ridotti alla carestia e alla fame grazie all’intervento di un angelo missionario (del quale ovviamente si innamora lasciandosi alle spalle gli sfarzi di una vita agiata e senza problemi). Quest’ultimo interpretato da Clive Owen, un medico intrufolatosi di frodo in una di queste finte serate di beneficenza (nel quale si spende sempre di più di quanto si è effettivamente donato) che rivolge un appello ai partecipanti per conto dei bambini ammalati ed affamati dell’Africa. E’ qui che casca il fulmine a ciel sereno per la bella Sarah, che si adopera per trovare i soldi da inviare al villaggio dove lavora il medico. Da qui in poi l’animo della donna cambierà, sia per il rinnovato carattere dovuto all’esperienza africana, sia soprattutto all’amore sbocciato con il giovane medico che non smetterà mai di seguire, anche se a singhiozzi, per tutto l’arco del film (dal 1984 al 1994) dapprima in Cambogia poi in Cecenia. Non a caso mete del blocco comunista. Come da solito copione americano.
Nonostante tutto il cambio di registro di Martin Campbell è apprezzabile, perlomeno negli animi più sensibili che riescono a distogliere lo sguardo dalla straziante quanto comica storia d’amore c’è spazio anche per una sana ed importante riflessione : le terribili guerre che straziano la maggior parte dei cittadini dei paesi più disagiati del mondo ed il tema dei doverosi aiuti umanitari destinati a queste popolazioni, che sono spesso sotto le mani di abili sfruttatori o agenzie non propriamente umanitarie.
Il film può benissimo essere campo di discussioni in merito, di riflessioni che trascendono dai banali tecnicismi legati ad una pellicola e che magari riescano a farti pensare oltre. Questo spettacolo ha ricevuto pesanti critiche anche in ambito internazionale, ma tutte legate purtroppo alla sola concezione cinematografica che ci è stata propinata. Chiedo soltanto di andare oltre con il pensiero, di porsi la lecita domanda:”io ho fatto qualcosa per persone che non hanno la mia stessa fortuna?”, e stiamo sempre parlando di intere popolazioni che spesso non hanno neanche un pasto giornaliero garantito. Non è questa la sede per moralismi & consimili, ma una recensione ha anche bisogno di pareri ed emozioni personali : queste sono state le mie emozioni post-visione.
Ho anche letto alcune dure critiche che parlavano di speculazione sul dolore altrui (quest’espressione è diventata ormai di moda in Italia), ognuno ha la propria visione delle cose però per dovere di cronaca vorrei ricordare che tra gli interpreti troviamo Angelina Jolie (purtroppo famosa con un film come Tomb Raider) che è però Ambasciatrice dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che lo scorso ottobre ha ricevuto il Citizen of the World assegnato dai corrispondenti esteri.
Sempre per dovere di cronaca c’è da ricordare che in Italia il film sostiene il progetto dell’ONU “Latte per la vita” a favore dei bambini africani nei campi profughi, per ogni biglietto venduto un euro sarà destinato all’acquisto del prezioso alimento per i bambini africani
Peccato per tutto il resto : effetti speciali, sceneggiatura, fotografia ottimi, ma male utilizzati tanto da sovrastare i valenti temi che si volevano sottolineare

VOTO : 7

S[K]A

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