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Interviste

Intervista agli EN ROCO

Gli En Roco vengono da Genova e con il loro debutto “Prima Di Volare Via” mostrano di essere una delle rivelazioni del 2003. E ci stupiscono con delle canzoni che sono vere e propie poesie.

Intervista di M.C.

Clicca qui per leggere la recensione di “Prima Di Volare Via”,album di debutto degli EN ROCO


Una domanda un po’ banale, ma vi tocca; avete qualche gruppo che vi ha influenzato in maggiormente?
Non saprei..abbiamo ascolti molto differenti l’uno
dall’altro.. certamente la scena scozzese (belle and sebastian e delgados), ma anche pavement, elliot smith, nick drake, beatles..non è semplice elencare con criterio le influenze musicali principali, avendo ognuno di noi un percorso differente alle spalle..

Come e’ avvenuta la formazione del gruppo?
In modo semplicissimo; io ed enrico suonavamo già assieme in un gruppo,dalle ceneri del quale sono nati gli en roco.. abbiamo incontrato prima francesco,(chitarra ), poi cecilia(violino) ed alla fine federico (batteria)..quella attuale non è la formazione originaria degli en roco..fino all’anno scorso infatti al violino c’era virgilio aristei, ed alla batteria francesco davi.

Volete parlarci di “Prima Di Volare Via” ?
Prima di volare via è un disco semplice, senza
particolari pretese; un disco di canzoni che vogliono essere canzoni e nulla più..

Il titolo dell’album ha un significato particolare? Com’e’ nata l’idea della copertina?
l’idea della copertina è nata dal fatto che avevamo in casa un disegno che ci piaceva davvero e che volevamo utilizzare in qualche modo; ne abbiamo estrapolato una parte e l’abbiamo messa, appunto, in copertina. “prima di volare via” è il titolo di uno dei brani secondo noi più rappresentativi dell’album, e grazie al consiglio di un’amica abbiamo deciso di utilizzarlo come titolo del disco. sicuramente esiste una relazione fra l’astronauta in copertina ed il titolo, ma in realtà è il significato del disegno intero (che si trova nel libretto) a caratterizzare maggiormente il suono e le idee degli en roco; è una
contrapposizione fra antico e moderno, non troppo differente da quello che con la musica, nel nostro piccolo, cerchiamo di fare anche noi.

In che circostanze nascono le vostre canzoni?
partono praticamente sempre da enrico il quale a casa sua inventa dei giri di chitarra su cui in seguito appiccica un testo..poi le si arrangia tutti assieme..

E le ispirazioni per i testi?
per i testi credo che l’ispirazione principale sia la vita di tutti i giorni con tutto ciò che la caratterizza, per cui noia, serenità, agitazione,
emozioni varie che penso tutti abbiamo sperimentato prima o poi..

Il disco e’ caratterizzato dalla semplicita’ del vostro suono(mai banale). Come lo descrivereste?
eh, in effetti uno degli elementi a cui facciamo più attenzione è proprio il suono. quando abbiamo iniziato l’avventura en roco volevamo provare a creare un nostro suono caratterizzato da semplicità e melodia(per questo la scelta di una strumentazione semplice e soprattutto acustica)..; la semplicità credo sia un elemento indispensabile per chi scrive canzoni di un certo tipo..in ogni caso suonando assieme abbiamo imparato a conoscerci anche musicalmente, quindi il tutto adesso ci risulta
abbastanza naturale..

Venite spesso paragonati con i Perturbazione, condividete? e che ne pensate di loro?
I Perturbazione sono una realtà molto bella ed
importante per la scena italiana che sicuramente apprezziamo parecchio; credo però che noi e i perturbazione andando più o meno su due strade parallele, non si voglia arrivare nello stesso luogo. sinceramente non vedo moltissime similarità fra noi e loro, se escludiamo che entrambe suoniamo e cantiamo canzoni in italiano..

Riguardo al suono; pensate di continuare con questo approccio nel futuro, o ci saranno cambiamenti?
almeno nel prossimo disco (praticamente pronto anche se ancora da registrare) i suoni saranno più o meno gli stessi, forse un pochino più tendenti al rock..sarà sempre acustico in ogni caso; molto probabilmente ci sarà l’innesto di una serie di strumenti fra cui fiati, pianoforte ed altro….per quanto riguarda un futuro un po’ più lontano non si esclude assolutamente nulla..chissà..

Avete delle date in programma?
venerdì 5 marzo al bloom di mezzago( festa di let it boom organizzata da MusicBoom)
venerdì 12 marzo ad ivrea, il 16 aprile a pesaro….
per il momento queste, ma se qualcuno fosse
interessato, per carità, contattateci!!!

Cosa ne pensate della scena alternativa italiana?
credo che ci siano diverse cose molto interessanti:
GdM, valentina dorme, virginiana miller,perturbazione, yuppie flu, lo fi sucks, port royal, es, slumber, zen circus, bartòk, marcilo agro e il duo maravilha(grandissimo trio novarese), altro, disco drive, numero6, ZU!!, e tantissimi altri..

Una breve classifica dei migliori album del 2003?
aahhhhggg…!!! guarda, così su due piedi non saprei proprio chi dirti…toh, per fare due nomi ti dirò,quelli che abbiamo ascoltato di più: belle and sebastian, radiohead, isobel campbell, the microphones e numero6 per l’italia

Impattosonoro.it via da’ la possibilita’ di dire cio’ che vi passa per la testa. E’ il vostro momento!
penso che dirò una parola tipo: ape!

M.C.

Collegamenti

FOSBURY RECORDS
Recensione di “Prima di Volare Via”

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