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Bibliophobia

HENRY MILLER

Ci sono molti tipi di libri. Prendete un libro di Stephen King per esempio. Lo leggete e poi che vi rimane? Una storiella nella testa e un po’ di buon umore per aver finito 1200 pagine e due tre settimane dopo vi siete già dimenticati della trama e diventa solo ornamento della vostra libreria.
E ci sono libri che vi cambiano la vita..la distruggono e la ricompongono. Autori non scrittori..autori di Saggezza come direbbe Shapiro..autori come Henry Miller.

Henry Miller che viene definito “scrittore pornografico” è in realtà uno scrittore dell’anima e del corpo, come prima di lui lo era stato Walt Whitman. Ma se per Whitman il corpo e l’anima si tingevano di rosa e serenità e libertà puerile, Miller invece prende il corpo e lo trasforma in carcassa, l’anima diventa nera e la libertà è violenta, priva della serenità. Quella di Miller è una vera e propria ricerca di sé stesso e a questo proposito egli scrive “Voglio morire come città per rinascere come uomo” intendendo con questo una rinascita dell’individuo. La ricerca dunque non avviene assieme agli altri, insieme alla massa o alla città, ma avviene in solitudine. è la ricerca del “io” svincolato dall’influenza degli altri ed in questo senso Miller si propone in un ritorno all’infanzia. Un ritorno che però non è tinto di rosa come quello di Whitman, ma è ugualmente nero e cupo. Un ritorno alla verginità dell’anima, ma senza la purezza, anzi, con ogni forma di peccato realmente presente nella propria anima. La verginità non è soppressione del male ma è sfogo del male..la verginità è la Verità. Ed è esattamente questo che cerca Miller. Il ritorno all’infanzia, la verginità dell’anima, la Verità, Dio tra tutte le bestemmie di cui sono tappezzati i suoi libri.
Dio è onnipresente in Miller..in ogni scopata..in ogni portafoglio rubato per sopravvivere un altro giorno alla fame..in ogni dettaglio della vita..nella grandiosità della natura..nei soldi che ruba dal salvadanaio della figlia per darli a una morta di fame (che poi si scopa).
Che poi Dio sia il Dio cristiano, Allah o Buddha, lo stesso Miller o un vagabondo non importa. Dio è la natura è il mondo in ogni dettaglio.
E questa forza della natura è soprattutto presente in Paradiso Perduto (titolo originale “A Devil in Paradise”)..dove il paradiso è Big Sur, la terra promessa di Miller in cui fa caldo in ogni momento dell’anno e ogni onda del mare, ogni cataclisma naturale o gli alberi della foresta ancora intatta sono Dio. E il diavolo è un astrologo filosofo disegnatore di immagini porno-sadomaso-lesbo-pedofile. Il diavolo è il parassita vestito da farfalla. Ma il libro poi ve lo leggete da voi.
Il capolavoro di Miller resta comunque il suo “Tropico del Cancro” opera basata sulla sua vita a Parigi..sempre tra una scopata e l’altra, la ricerca di sé stesso e la guerra per sopravvivere. E di questo libro parlarono bene scrittori illustri come Orwell, Sanguineti, Cendrars, Eliot e Huxley; e Shapiro disse: “..è poesia solo perché s’innalza sopra la letteratura e talvolta sfocia in Bibbia..”
Altro capolavoro milleriano è “Tropico del Capricorno” che è simile al Tropico del Cancro, ma molto più scandaloso, volgare e macabro.
Ora vi elenco i suoi libri e poi leggetevi che cazzo vi pare:

Henry Miller – A Devil in Paradise (traduzione: Paradiso Perduto)
Henry Miller – Quiet Day in Clichy
Henry Miller – Black Spring (traduzione: Primavera Nera)
Henry Miller – The World of Sex
Henry Miller – Sexus (traduzione: Sexus)
Henry Miller – Nexus (traduzione: Nexus)
Henry Miller – Plexus (traduzione: Plexus)
Henry Miller – Tropic of Cancer (traduzione: Tropico del Cancro)
Henry Miller – tropic of Capricorn (traduzione: Tropico del Capricorno)
Henry Miller – The Smile at the Foot of the Ladder
Henry Miller – The Air Conditioned Nightmare (traduzione: Incubo all’Aria Condizionata)
Henry Miller – Stand still like the Hummingbird
Henry Miller – The Colossus of Maroussi (traduzione: Il Colosso di Maroussi)
Henry Miller – Big sur and the Oranges of Hieronymous Bosch (traduzione: Big Sur e le Arance di Hieronymous Bosch)
Henry Miller – Moloch
Henry Miller – Crazy C0ck

Rocco

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