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Tre Allegri Ragazzi Morti – Il Sogno Del Gorilla Bianco

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Nel corso degli anni i Tre Allegri Ragazzi Morti hanno saputo imporsi nel panorama musicale italiano, dimostrandosi una realtà perennemente in bilico tra una sfrontatezza adolescenziale e uno spirito sognatore in grado di costruirsi un mondo a parte fatto di giganti con occhi grandi e principi con la bicicletta.
Oggi anche il loro mondo probabilmente sta cambiando e si popola di piccoli borghesi e rasoi…quello che non cambia è il loro inconfondibile e unico modo di analizzare la realtà mantenendo sempre il classico atteggiamento giocoso adatto incredibilmente adatto anche a raccontare storie tristi e amare.
E così ecco “Il sogno del gorilla bianco”, allusione alla vana speranza di un gorilla (che tutti conosciamo) costretto a vivere in cattività conscio di dover prima o poi morire, morte che per i Ragazzi Morti non può essere altro che la vita.
No, non è pessimismo…si tratta dello spirito realista e ironico che da sempre ha contraddistinto la musica dei Tre Allegri Ragazzi Morti rimasti tra i pochi ad aver sempre qualcosa da comunicare in maniera semplice e recepibile.
Come nei 3 minuti elettrici di “Mattatoio Rasoio Pazzatoio” emblema di quello che finora è stato detto.
E capolavori come “La mia foto” (questa è la mia foto […] mi assomiglia molto e se solo fossi morto racconterebbe bene quello che io sono adesso) , lo splendido country punk di “Povero Me” (ma sono bravo a fare surf anche sulle onde basse sono il migliore a stare su anche quando non ce n'è), l'ossessiva “Signorina Primavolta” (come dare fuoco al tuo ragazzo alla tua stanza o al tuo palazzo o a tutta città o al mondo intero che anche se non sembra vero è tutto dentro la tua pancia), la stupenda e purtroppo realista “Questo è il mondo” (quello che fa diverso un uomo è il posto dove vive ognuno in fondo ha le stesse possibilità per questo motivo se vuoi partire non sarò certo io a fermarti) fanno per fortuna passare in secondo piano la caduta di stile di “Piccolo Borghese” o qualche passaggio un po' troppo ruffiano della pur bella “Country Boy”.
Si, sono sempre loro, anche se adesso in mezzo ci troviamo canti ancestrali africani, riff sudamericani e Giorgio Canali, i Tre Allegri Ragazzi Morti sono sempre gli stessi, sempre fedeli allo stile di vita da loro creato, perchè Tre Allegri Ragazzi Morti è uno stile di vita, come poteva essere il punk qualche anno fa, ma con meno adepti, tre per la precisione.
Bacini e rock'n'roll

Tracklist
[01] Rasoio, mattatoio, pazzatoio
[02] La festa è a Buenos Aires
[03] Country Boy
[04] La mia foto
[05] Preghiera
[06] Povero me
[07] Signorina Primavolta
[08] Questo è il mondo
[09] Una ragazza
[10] Bella Italia
[11] Piccolo borghese
[12] Voglio
[13] Due mondi

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