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MUSE, 25 Marzo – Torino

Torino… E’ questo il luogo dove si svolgerà l’ultimo concerto dei Mini-Tour dei Muse (Matthew Bellamy alla voce, chitarra e piano; Dominic Howard alla batteria; Chris Wolstenholme al basso).
…Più li vedo, e più non ne posso fare a meno!…

Le foto del concerto, thanks to FNGL

Rosalba Volpe (Symmetry)


Torino… E’ questo il luogo dove si svolgerà l’ultimo concerto dei Mini-Tour dei Muse (Matthew Bellamy alla voce, chitarra e piano; Dominic Howard alla batteria; Chris Wolstenholme al basso).
E’ il 25 marzo, e dopo un viaggio alquanto scomodo negli scompartimenti dell’Intercity Notte (sono partita il 24 sera da Napoli), arrivo con un gruppo di amici alla stazione di Torino Porta Nuova…
Aspettiamo altra gente per poterci muovere in massa, e così succede… Breve giro per Torino, e poi tutti a raggiungere il Mazda Palace che si trova dall’altra parte della città.
Arrivati lì, già c’è qualcuno, ma giusto una decina di persone… Penso che per me la prima fila sarà assicurata, ma non sarà così…
Circa un’ora prima del concerto inizia ad arrivare gente… Poi il momento dell’apertura del cancelli… Sono 19.15 circa (un po’ tardino) … E non solo… Io che ero arrivata lì all’una per la tanto amata prima fila, adesso devo anche beccarmi la botta finale!
Non aprono i cancelli dove stavo io, ma aprono quelli ai lati! Dove ci sono persone che sono arrivate un’ora prima…
Infatti, si alza il grido di “VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!” per quelli della security… Direi che è più che meritato!
E poi vedere i poliziotti che sono schierati, tipo una partita di Rugby, che afferravano un ragazzo su dieci, prendendolo per la giacca… E’ stata una cosa troppo squallida… Che disorganizzazione!!!
La prima fila quindi la perdo, per motivi ovvi, ma riesco, anche se con tanta difficoltà, a raggiungere i miei amici, che sono tra la seconda e la terza fila…
E poi si aspetta l’inizio del concerto…

Ore 21: ecco a voi il gruppo di supporto dei Muse: Future Kings of Spain.
Suonano per circa un’ora, mi è dispiaciuto solo per la voce del cantante che dalle prima file non si sentiva per niente… In ogni caso mi sono piaciuti tanto, il batterista in particolare è davvero bravo!
Ma, aspetto ansiosamente l’ingresso dei Muse…
Verso le 22 e passa arriva il momento…
Si abbassano le luci, un gran boato del pubblico accoglie l’ingresso del Trio.

“Hysteria”, è la prima canzone in scaletta, ma il pezzo forte, e per me il più potente di tutta la Setlist, è stato “Dead Star”. Una canzone con un impatto sonoro a dir poco fulminante.
“New Born” è una canzone che naturalmente non può mancare all’appello…
Segue “Sing For Absolution”, che sarà il prossimo singolo della band.
“Citizen Erased”, stupenda come sempre, è una delle canzoni migliori a livello musicale.. A circa metà canzone, si da’ l’ingresso al maxi schermo sullo sfondo della scenografia… Vedere tramonto dietro i Muse è qualcosa di davvero emozionante… Ho ancora questa scena davanti agli occhi…
“Piano Interlude”, che pone un attimo ci calma nel live, con Bellamy che si destreggia al piano e la luna che spacca il maxi schermo…
Poi è la volta di “Space Dementia”, dove anche Chris fa la sua parte, strisciando con le ginocchia sul palco… Seguita da “Ruled By Secrecy”, suonata per la prima volta dal vivo in questo mini-tour dalla band… Spettacolare!
“Sunburn” interamente eseguita al piano da Bellamy è stata una delle chicche più gustose della serata.
“Butterflies & Hurricanes” ormai è diventato un cavallo di battaglia della band, che ti lascia a bocca aperta grazie al succedersi di momenti dolci e lenti ad istanti di pura pazzia sonora… Poi la pausa al piano, accompagnata dalla batteria è davvero fantastica!
Dopo “The Small Print”, è stato il momento di “Forced In”, l’unica canzone eseguita tra la raccolta di b-sided di Hullaballo, dove Matthew e Chris si sono rivolti verso Dominic e in un continuo di sguardi hanno eseguito questa canzone …
“Muscle Museum” naturalmente era impedibile, seguita da “Time Is Running Out” (che cantavano naturalmente tutti, penso anche le pareti del Mazda Palace…)
Ed ecco “Plug In Baby” dove riesci a percepire che tutti quelli che sono attorno a te, sono solo corpi che saltellano, in una sorta di euforia totale…
E poi “Bliss”, che mi ha dato il colpo di grazia tra uno spintone ed un altro…

Momento di pausa: tutti riprendono un attimo il fiato per qualche minuto…
Ma ecco che rientra Dom alla batteria, seguito pochi secondi dopo da Chris e poi Matthew al piano… “Apocalypse Please” è stata fulminante…
“Blackout” da sempre quel tocco di pacatezza finale… Con l’entrata dei famosi e grandi palloni riempiti di coriandoli colorati, che ognuno cerca sempre di raggiungere, sfiorare e magari bucare…
Il saluto ci è stato dato con “Stockholm Syndrome”, con luce abbagliante sul palco, e spruzzi di coriandoli ai lati di questo…
Dulcis in fundo, Bellamy impazzisce e con la sua chitarra (la mitica Manson), iniziando a farsela roteare intorno al corpo, fino a lanciarla per aria, colpendo direttamente il batterista… Quest’ultimo a sua volta si lancia sulla batteria, sfasciandola completamente…

Erano circa due-tre anni che i Muse non sprizzavano tanta potenza in un live… Li ho visti molto più carichi di energia, tanto quanto al “concerto-shock” che ho avuto la fortuna di assistere al Neapolis Rock Festival nel 2001!
Intanto già sono annunciate le prossime date in Italia della band: 12 giugno a Roma, 13 giugno a Bologna e 30 giugno a Bergamo… Consiglio vivamente di vederli almeno una volta dal vivo… Per me ormai sono diventati una droga… Più li vedo, e più non ne posso fare a meno!

Symmetry

Le foto del concerto, thanks to FNGL

Setlist Torino 25 marzo 2004:

Hysteria
Dead Star
New Born
Sing For Absolution
Citizen Erased
Piano Interlude
Space Dementia
Ruled by secrecy
Sunburn (piano version)
Butterflies & Hurricanes
The Small Print
Forced In
Muscle Museum
Time Is Running Out
Plug In Baby
Bliss
———-
Apocalypse Please
Blackout
Stockholm Syndrome

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