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Telefon Tel Aviv – Map Of What Is Effortless

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Probabilmente gli amanti dell'elettronica pura e più sperimentale si sentiranno traditi, quelli che con “Farenheit Fair Enough” di 2 anni fa avevano gridato al miracolo, ora forse grideranno allo scandalo.
L'album d'esordio era un piccolo gioiello di elettronica sperimentale, ancora più stupendo se si considera che era l'esordio dei Telefon Tel Aviv, duo proveniente da New Orleans.
Il seguito (anche se forse non è propriamente esatto chiamarlo così) “Map Of What Is Effortless” cambia rotta, allargando i suoi orizzonti musicali verso aperture soul, r'n'b, pop e la cosìdetta indietronica dei Notwist, per intenderci.
Nove tracce che dimostrano l'eclettismo e l'apertura a nuove contaminazioni da parte dei Telefon Tel Aviv, discostandosi, senza mai dimenticare, la fredda elettronica dell'esordio per avvicinarsi a territori nuovi, quali il quasi post-rock di “What it was will never again” o le atmosfere rarefatte e sognatrici di “Bubble Spike”.
E se “I Lied” sembra uscita da un disco dei Massive Attack, la sola “Nothing Is Worth Losing That” basterebbe a far capire quanto i Telefon Tel Aviv ci sappiano fare. Uno stupendo e geniale pezzo pop, che condensa in 5 minuti il significato del disco stesso. L'elettronica al servizio del pop, la miriade di suoni spaziali e usciti da chissà dove (che popolavano l'esordio del duo), al servizio della canzone pop, attratti da irresistibili linee melodiche.
Forse questo “Map Of What Is Effortless” farà perdere la fetta più radicale del pubblico dei Telefon Tel Aviv, quelli legati indissolubilmente all'elettronica più pura e fredda (nessuna contestazione…”Farenheit Fair Enough” era un capolavoro d'altro tipo), ma se c'è una cosa che il duo non ha perso con questo secondo episodio della loro storia, è il talento e la classe con cui muove quelle manopole magiche…si fa così vero?

Tracklist
01. When it happens it moves all by itself
02. I lied
03. My week beats your year
04. Bubble and spike
05. Map of what is effortless
06. Nothing is worth losing that
07. What it is without the hand that wields it
08. What it was will never again
09. At the edge of the world you will still float

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