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Radiohead – I Might Be Wrong

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Dopo la pubblicazione di “Kid A” e “Amnesiac”, i Radiohead si riaffacciano nelle nostre camerette con un curioso disco dal vivo. Curioso perché contiene solamente otto canzoni, per di più estratte tutte proprio dai due “album gemelli”, come a sancire un taglio netto col passato. Tutte tranne una: l'inedito “True Love Waits”. Dico subito che stavolta non parlerò di capolavoro, ma non lo faccio solo perché l'esiguo numero di tracce non consente paragoni con altri live storici. E poi questo non vuole essere un “live storico”, ma solo una specie di opera che integra il percorso intrapreso dalla band di Oxford. L'inizio è affidato a “The National Anthem”, ottima sia per l'esecuzione (basso e batteria sono qualcosa di incredibile) che per la capacità di coinvolgere il pubblico. Rende benissimo “I Might Be Wrong”, uno dei punti di forza di “Amnesiac”, con Thom Yorke che rende benissimo cantando col suo solito pathos. Bene anche “Morning Bell”, qui in versione “Kid A”, che anticipa l'incredibile versione di “Like Spinning Plates”, spogliata del brusìo iniziale, degli effetti e compagnia bella: c'è solo il pianoforte (e un po' di tastiera) a fare da sottofondo all'interpretazione superba, perfetta, di Yorke. Questo è il punto emotivamente più alto del live, anche perché stupisce il nuovo arrangiamento davvero scarno ma proprio per questo efficace. Dopo la trance di “Like Spinning Plates” arriva l'atmosfera da club di “Idioteque”, con tanto di accompagnamento da parte del pubblico che partecipa con grande entusiasmo. Anche nella successiva “Everything in Its Right Place” la folla accompagna la voce di Thom; il finale della canzone è incredibile: un'orgia di suoni e rumori vari isterica e malata. “Dollars and Cents” scorre via con un'esecuzione tranquilla, come da copione. Il finale del live è affidato all'acustica “True Love Waits”. C'è chi dice che la grandezza di un gruppo si misura dai brani mai pubblicati, dai brani “minori” per così dire. Beh, se davvero fosse così, basterebbe ascoltare un po' di volte “True Love Waits” per stabilire senza troppi calcoli che con i Radiohead siamo davvero nel territorio della Storia della Musica.

Tracklist
1. The National Anthem
2. I Might Be Wrong
3. Morning Bell
4. Like Spinning Plates
5. Idioteque
6. Everything in Its Right Place
7. Dollars and Cents
8. True Love Waits

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