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Afterhours – Hai Paura Del Buio?

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Mescal -1997

alt.rock

“Hai Paura del Buio?” è con molte probabilità il disco di rock italiano più importante degli anni ’90. Ben 19 brani, e nessuno di questi (nemmeno gli strumentali, specie “Terrorswing”) è da buttare via. Anzi, la maggior parte di essi sono brani praticamente perfetti, qualunque “genere” essi abbraccino. “1.9.9.6.” è un attacco superbo, un ottimo esempio di indie-rock. “Male di Miele” è sospesa tra furore punk e melodia, con un’attenzione alle parole che la eleva tra i capolavori del disco (“La grandezza della mia morale è proporzionale al mio successo”). “Rapace” è a mio parere il miglior brano all’interno del disco, con un testo ancora una volta superbo (“Verrò come un rapace a mutilare la pace dentro nel tuo cuore e poi se vuoi la mia reazione, e sia!”) ed un passaggio brusco strofa-ritornello incredibile. La potente “Elymania”, in cui il sesso è gioia sperimentale, anticipa “Pelle”, amara riflessione sul tema prediletto da Agnelli, l’amore, che viene trattato sotto molteplici aspetti durante l’intero disco, e che in questo caso è una riflessione finalmente non banale su un amore finito (“E puoi maledire la tua bocca se sbagliando mi chiama quando lui ti tocca”). Segue “Dea”, incredibile cavalcata elettrica su un punk rabbioso e su un riff martellante, ancora una volta scandita da un testo memorabile (“Stracciami Barbara, avrò la mente contorta, lo so ma non m’importa”). A questo punto la pausa onirica dell’accoppiata “Senza Finestra”-“Simbiosi” ci porta direttamente al Pop (lo scrivo con la maiuscola per ricordare che solo in Italia la parola Pop fa pensare alla schifezza) di “Voglio Una Pelle Splendida”, tra gli episodi più famosi della band milanese. Splendida, appunto. Pausa strumentale con “Terrorswing” e poi via di nuovo con la superba “Lasciami Leccare l’Adrenalina” (“Forse non è proprio legale sai, ma sei bella vestita di lividi”… che attacco, gente), con la bellezza nascosta di “Punto G”, “Veleno” e “Come Vorrei”. L’ironia di “Musicista Contabile” e “Questo Pazzo Pazzo Mondo di Tasse” precedono il singolone “Sui Giovani d’Oggi Ci Scatarro Su” (un titolo un programma), praticamente una parte 2 di “Siete Proprio dei Pulcini”, ma stavolta il tutto è ancora più cattivo, e il testo è più esplicito e attacca gli “alternativi”, o meglio quegli alternativi che sono tali solo per moda: “Come pararsi il culo e la coscienza è un vero sballo: sabato in barca a vela e lunedì al Leonkavallo. L’alternativo è il tuo papà”. Chiude l’opera un altro bel brano, “Mi Trovo Nuovo”, che fa da degno congedo ad un disco eccezionale e con il quale ogni altra opera a venire di qualsiasi altra indie-band dovrà confrontarsi. Un’ultima riflessione: questo disco potremmo sbandierarlo in giro per far vedere cosa sia davvero la musica italiana, e invece molta gente nemmeno lo conosce…
Per fortuna ci salvano la Pausini ed Eros Ramazzotti, che Dio li benedica.

TRACKLIST

1. Hai paura del buio?
2. 1.9.9.6.
3. Male di miele
4. Rapace
5. Elymania
6. Pelle
7. Dea
8. Senza finestra
9. Simbiosi
10. Voglio una pelle splendida
11. Terrorswing
12. Lasciami leccare l’adrenalina
13. Punto g
14. Veleno
15. Come vorrei
16. Questo pazzo pazzo mondo di tasse
17. Musicista contabile
18. Sui giovani d’oggi ci scatarro su
19. Mi trovo nuovo

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