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AgolantiLab

Ultimi giorni per iscriversi ai laboratori riccionesi



AgolantiLab



Creatività al Castello di Riccione



Iscrizioni



Ogni corsista dovrà inviare entro il 30 aprile 2004 alla segreteria organizzativa una iscrizione tramite mail a



museo@comune.riccione.rn.it o info@faraeditore.it o per fax 0541-374548



comunicando i dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita residenza, recapito telefonico, titolo di studio, specializzazioni, eventuale breve curriculum) e il laboratorio o laboratori al quale si vuole partecipare (si consiglia di indicare anche una seconda scelta in caso il laboratorio preferito sia al completo).

Contestualmente il corsista dovrà effettuare un bonifico bancario presso la Cassa di Risparmio di Rimini – filiale Riccione Paese, c/c 120 ABI 6285 CAB 24202, specificando nella causale ”partecipazione laboratorio/i AgolantiLab”. Si prega di inviare al fax 0541-374848 ricevuta del bonifico, con i dati personali.

Il costo è di euro 120 (centoventi) per laboratorio, per gli studenti (che dovranno indicare scuola o corso di laurea a cui sono iscirtti) e per chi intende frequentare più laboratori il costo è di euro 100 (cento) a laboratorio. Fara Editore regalerà una tantum ad ogni iscritto ad almeno uno dei laboratori di AgolantiLab 2004 quattro grandi romanzi della collana I confini dell’Oceano: Sogni d’emergenza di Michele Ruele, Congedi Balcanici di Drazan Gunjaca, Chicken Breast di Alex Celli e Il cuore della colomba di Paolo Galloni (per un valore totale di 52 euro) inoltre si riserva la possibilità di diffondenere attraverso Faranews e/o su qualsiasi altro supporto i materiali migliori prodotti dagli iscritti senza che gli autori abbiano nulla a pretendere in materia di diritti d’autore che restano ovviamente di proprietà dei singoli autori.

I laboratori verranno avviati se si raggiungerà un minimo di dieci iscritti per ogni laboratorio, in caso non si raggiungesse il quorum le quote verranno restituite dall’Amministrazione Comunale di Riccione. Al termine del corso ogni partecipante riceverà un certificato di frequenza. L’iscrizione ai corsi di AgolontiLab comporta l’automatica accettazione di quanto qui sopra indicato.

Per ogni ulteriore informazione potete visitare il sito http://www.villafranceschi.it

o rivolgervi alla segreteria organizzativa:



Per i laboratori di arte grafica e illustrazione

Daniela Grossi e-mail museo@comune.riccione.rn.it



Per i laboratori di scrittura creativa

Alessandro Ramberti e-mail info@faraeditore.it



Borse



Gli istituti superiori della Provincia di Rimini sono invitati a indicare due nominativi per istituto di studenti delle classi quarte o quinte: fra le candidature pervenute saranno sorteggiati due studenti che riceveranno una borsa di studio per partecipare gratuitamente a un laboratorio.



Ospitalità



è possibile soggiornare a Riccione in alberghi convenzionati (il pagamento verrà effettuato direttamente all’albergo):

info e prenotazioni c/o Adria Hotel Reservation tel. 0541-600113 dalle ore 9 alle ore 12. Oppure consultare il sito www.villafranceschi.it



L’Assessorato alla Cultura e alla pace e il Museo del Territorio di Riccione organizzano nel mese di maggio 2004 dei laboratori intensivi di grafica, illustrazione, arti visive e scrittura creativa con esperti di grande capacità ed esperienza.



I laboratori avranno luogo dalle ore 17 del venerdì alle ore 17 della domenica successiva: 2 ore il venerdì, 8 ore il sabato, 7 ore la domenica, saranno ricchi di attività teoriche e pratiche.



La conduzione sarà di tipo laboratoriale, alternando momenti di definizione di fondamenti ad altri di creazione o revisione di narrazioni. Metodo di riferimento sarà quello del coinvolgimento attivo e costante dei partecipanti.







Programma dei laboratori di scrittura creativa







1° Weekend dal 7 al 9 maggio 2004



Mostri, Misteri e Miti

a cura di Helene Paraskeva



Piano di lavoro

Un viaggio esplorativo attraverso la letteratura per incontrare mostri, misteri e miti e conoscerli con l’aiuto delle arti figurative e del cinema… arrivando a scrivere un piccolo capolavoro misterioso.



Tre Verità su Helene Paraskeva

C’era una volta un viandante che, durante i suoi lunghi viaggi per le strade del mondo, s’imbatté nella testa rasata della Medusa.

– Sono nata nell’ultimo anno della prima metà del secolo precedente, a due chilometri dal centro dell’ultima capitale europea, se parti dal polo nord.

Un’eccessiva peluria, che adesso non si vede grazie ai progressi scientifico-tecnologici, caratterizzò la prima parte della mia vita. Malgrado questo mio difetto, o proprio a causa di esso, ho compiuto studi universitari approfonditi conseguendo tre lauree in due culle e una patria: la culla della civiltà, la patria del diritto e la culla della Rivoluzione Industriale. E ho imparato tre Grandi Verità.

Insegno ancora in questo deserto e ho pubblicato due libri e racconti che contengono esercizi propedeutici alle tre Grandi Verità:

Terzo premio del Teatro Statale di Salonicco (1978) con la pièce Alienazione.

Il tragediometro ed altri racconti, Fara Editore 2003, raccolta di racconti vincitrice del concorso Pubblica con noi.

Global Issues in English Literature, CLITT Editore 2003, Antologia di letteratura inglese in chiave interculturale.

La vecchia dalla testa mozza, racconto, rivista SAGARANA, luglio 2003.

A questo punto, incuriosito il viandante chiese:

– Quali sono, o Medusa, le tre Grandi Verità?

– Ascolta, o viandante! Ti rivelerò solo la prima Grande Verità, alle altre due, se hai compreso la prima, ci arriverai da solo. La prima Grande Verità è che la vita è una mucca e non un carillon!

Così parlò la Medusa e dopo cadde in un sonno profondo, mentre il viandante, che aveva presumibilmente compreso la prima Grande Verità, riprese il suoi lunghi viaggi per le strade del mondo.







2°Weekend dal 14 al 16 maggio 2004



Scrittura, occhio, recupero

a cura di Corrado Giamboni



Piano di lavoro

– In che rapporto può essere la scrittura con ciò che l’occhio vede?

– In che maniera si può recuperare con le parole ciò che si crede di avere visto? (Cosa hai visto tu? Cosa ho visto io?)

– In che misura la parola e l’immagine si trovano su piani comparabili?

Provare a rispondere a queste domande è anche un gioco, è anche una sfida.

PAROLE CHIAVE: Percezione, Oggettività/Soggettività, Referente, Memoria, Latensificazione

OCCORRENTE:

– una macchina fotografica usa e getta;

– tre immagini o foto significative per motivi personali;

– un notes;

– una matita;

– una gomma.



Corrado Giamboni nasce nel 1963 in una clinica di fronte a Cinecittà. Ariete, coniglio per i cinesi. Si trasferisce con la famiglia a Rimini all’età di tre anni. Quindi per motivi di studio vive tra Cesena e Bologna, con base a Rimini.

Poi per motivi di lavoro vive tra il Trentino e Mantova, dove attualmente risiede. Insegna lettere. Fotografa dal 1979.

Scrive con serietà e con altrettanta avarizia.

Ha avuto riscontri in concorsi di fotografia e di scrittura.

Ha pubblicato Il virus dell’elefante.





3°Weekend dal 21 al 23 maggio 2004



Descrivere e ambientare

a cura di Michele Ruele



Piano di lavoro

– Che cosa descrivere.

– Come selezionare gli elementi della realtà.

– Come inventare elementi di descrizione/narrazione.

– Descrivere lo spazio; descrivere il tempo. Rapporti della complessità spazio-tempo-sentimento.

– Disporre gli elementi nella narrazione.

– Esempi e paradigmi di descrizioni.

– Il rapporto fra interno ed esterno.

– Ambiente stato d’animo. Ambiente e sentimento.

– Studio di ambientazioni nell’ambito della narrazione

– Confronti con altre arti: cinema (Visconti e il Gattopardo), pittura (Friedrich e Baricco), fotografia e fumetto (Celati).



Autori e testi di riferimento

I realisti dell’Ottocento: Balzac, Flaubert, Tolstoj, Maupassant, d’Annunzio.

Anna Maria Ortese, La cura.

Gianni Celati, Verso la foce; La banda dei sospiri; Cinema naturale.

Tomasi di Lampedusa (e Luchino Visconti), Il Gattopardo.

Paolo Volponi, Le mosche del capitale; La strada per Roma.

Alessandro Baricco, Oceano mare

Raymond Carver, Meccanica popolare

… altro



Michele Ruele è nato a Rovereto, in Trentino, nel 1964. Si è messo in testa di diventare uno scrittore da quando la maestra delle elementari ha gratificato il suo amor proprio assegnandogli dei voti esagerati in italiano e il parroco ha pubblicato sul bollettino di quartiere un suo pezzo sulla prima comunione. Va detto che in particolare la lettura dei romanzi di Salgari, Dumas e delle avventure di Tarzan e Jesse James gli hanno fatto desiderare di essere lui il creatore di altre storie.

In seguito ha dissipato il suo talento laureandosi in lettere e diventando professore. Per qualche anno ha fatto il giornalista, occupandosi di cronaca, di spettacoli e di cultura.

L’età della ragione e parecchie esperienze culturali di ricerca nell’ambito della narrativa letta e scritta hanno fatto tornare i bei vecchi tempi, a cui è rimasto sempre fedele, per fortuna.

Insegna nel liceo classico della sua attuale città, Trento, tentando un insegnamento libero, artistico e creativo, perfino in spregio alla mutria che osserva adombrarsi sul volto di chiunque cominci a parlare di scuola; continua a scrivere, ma raramente, dei pezzi giornalistici; scrive con continuità molte pagine, parte delle quali sono diventate dei libri, uno di racconti, Storie di frate Amodeo, e un romanzo, Sogni d’emergenza; quando lo ascoltano, prova a continuare a sperimentare le attività di leggere e scrivere, tenendo corsi: lo ha fatto un po’ con tutte le età, dagli adolescenti, agli adulti, agli anziani.





http://www.villafranceschi.it/


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