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La Passione Di Cristo


Scheda


Titolo originale: The passion of the Christ
Nazione: Usa/Italia
Anno: 2004
Durata: 130′
Regia: Mel Gibson
Sito ufficiale: www.thepassionofthechrist.com
Cast: James Caviezel, Maia Morgenstern, Monica Bellucci, Ivano Marescotti, Rosalinda Celentano, Claudia Gerini, Sergio Rubini
Produzione: Bruce Davey, Mel Gibson, Stephen McEveety
Distribuzione: Eagle Pictures

La Passione Di Cristo

Raccontare di come si moriva, quasi duemila anni fa, in un’orgia di sangue a tratti insopportabile inchiodato ad una croce di legno dopo essere stato fustigato con fruste alle cui estremità sono appesi pietre e chiodi, non è certo un’operazione da commedia brillante, montato ad arte per motivi strategici di marketing.

Del film si è parlato troppo, troppe polemiche, troppe opinioni, troppe critiche, troppe precisazioni, troppo tutto: un film senza dubbio per il grande pubblico…io sono andato (lo confesso, abbastanza prevenuto e con un curioso scetticismo di fondo), ero disposto a lasciarmi emozionare, catturare ed inquietare dalle immagini, ma non è stato così. Tutto il film aveva un taglio televisivo da Raiuno il lunedì sera, una regia mediocre, quasi inesistente, e pessimi gli attori (la Bellucci è sempre negata anche in Aramaico…chi si salva è la vergine Maria interpretata da Maia Morgestern, un’attrice ebrea rumena in grado di conferire un’intensità espressiva al film.)Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, con la sua discrezione,la sua semplicità nei dialoghi e la sua umiltà batte sempre tutti i film sullo stessa tema.

Questa passione non è neanche eccentrica e spettacolare come ci si aspetterebbe da una produzione americana.

In questo delirio di onnipotenza sanguinolenta tra primi piani ravvicinati dei chiodi che entrano nella carne, e crudeltà gratuita,l’operazione intellettuale messa in atto da Gibson è davvero pessima,un vero e proprio letargo, al limite del comatoso difficile sia da apprezzare che da comprendere.

Da rivedere

Il Vangelo secondo Matteo (1964)
di Pier Paolo Pasolini – con Enrique Irazoqui, Susanna Pasolini

festen

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