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Gianni Maroccolo – A.C.A.U. La Nostra Meraviglia

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Dopo il grande esordio di Massimo Zamboni, ecco arrivare “A.C.A.U. La nostra meraviglia” del collega Gianni Marroccolo.
Stessa formula. Marroccolo non concede la sua voce, ma in questo caso non ci sono i toni cupi, sofferti e a tratti epici, che arricchivano “Sorella Sconfitta” di Zamboni.
Definirlo il disco solista di Marroccolo, sarebbe esatto e sbagliato allo stesso tempo. Diciamo che ci troviamo di fronte ad un disco “collettivo”, nel quale si riuniscono i musicisti incontrati, conosciuti e scoperti nella sua lunga e gloriosa carriera.
Una sorta di compilation maturata nel corso di 20 anni, composta e guidata da Marroccolo, dove tutti sembrano cantare per il puro gusto di farlo.
Musica avvolgente, trascinante e delicata che incanta per quasi tutti i 15 brani del disco. Musica che spazia dal rock più classico a quello più sperimentale passando per l'elettronica con qualche fermata alla canzone d'autore.
E ci son voluti 20 anni perchè Marroccolo si decidesse a concederci questa sua (o loro, forse è meglio) meraviglia, che non sbaglia un colpo, se non in qualche sporadico episodio, quali “Fugge L'Abbraccio” cantata da Pelù, il Pelù più recente, e ho detto tutto.
Stupiscono “Da Raccontarti All'Alba” e “Sabbia”, rispettivamente con la voce di Lorenzo Cherubini (meglio noto come Jovanotti) e Francesco Renga, forse perchè, dal mio punto di vista, erano visti come gli anelli deboli del disco, per le loro ultime (e non solo) performance soliste.
E invece, soprattutto la prima, si dimostrano le 2 canzoni più riuscite del lavoro, senza nulla togliere all'ipnotica “Meloria’s ballad”, interpretata dalla sempre più stupefacente Cristina Donà o l'arabeggiante cantilena conclusiva di “S'ostina”, interpretata da Ferretti (lui proprio non poteva mancare), per l'ultima volta in compagnia di Ginevra Di Marco.
Un album dedicato al mare e alle sue atmosfere mai uguali, rappresentate proprio dalla diversità di questi 15 brani, che, diciamolo, riconciliano con la musica italiana, sempre in guerra tra chi cerca un minimo spazio, chi ce l'ha già, e chi tenta sempre di proporre qualcosa di originale e innovativo senza riuscirci.

Tracklist
01. Fugge l'abbraccio (Piero Pelù)
02. Adàm Qaudmòn (Raiz)
03. Carezza d'autunno (Carmen Consoli)
04. Night and storms (Franco Battiato)
05. Meloria's ballad (Cristina Donà)
06. Da raccontarti all'alba (Lorenzo Jovanotti)
07. Deriva finita (Cristiano Godano)
08. Elianto (Ginevra Di Marco)
09. End coming over action bird (Manuel Agnelli / Giorgio Canali)
10. Sabbia (Francesco Renga)
11. Una prima volta (Andrea Chimenti)
12. Deus ti salvet Maria (A.A.V.V.)
13. Infondo (Fiamma)
14. Delicato delirio (Federico Fiumani)
15. S'ostina (Giovanni Lindo Ferretti)

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