Menu

Bibliophobia

Van Helsing

Titolo originale: Van Helsing
Regia: Stephen Sommers
Sceneggiatura: Stephen Sommers
Interpreti: Hugh Jackman, Kate Beckinsale, Richard Roxburgh, David Wenham, Will Kemp
Durata: 145 min
Paese: USA
Anno:2004
Genere: Azione, Avventura, Horror

Van Helsing

Quella a cui siamo messi dinanzi è la solita pellicola promozionale travestita da colossal fracassone, strabordante di effetti speciali e reprise di personaggi ed eroi di saghe diverse, in gergo Team Up. Van Helsing è per l’appunto un Team Up dell’orrore : i cinefili lo ricorderanno nel Dracula di Bram Stoker parlare di proiettili d’argento e paletti nel cuore, ora invece viene inviato dal Vaticano (?) ad ammazzare proprio Dracula in Transilvania. Per lui sarebbe troppo facile, infatti non si limita ad ammazzare il Vampiro per eccellenza, ma dà la caccia un po’ a tutti i mostri che gli capitano a tiro : nel prologo incastra Mr.Hyde a Notre Dame(?) come fosse il Gobbo, mentre in Transilvania prima di giungere al mostro finale (sembra un videogioco, ed infatti è appena uscito) combatterà contro gli Uomini Lupo con un improbabile alleato nella figura di Frankenstein.
Se doveva essere una pellicola comica non sono riusciti a far bene neanche quella, tremendamente lungo i soliti effettacci speciali che dovrebbero far paura ed invece per l’abuso fanno solo che ridere. Il regista Stephen Sommers (da rimembrarsi per La mummia & co.) era sicuramente il “migliore” per avere un risultato simile, riesce perfino a far sfigurare il bravo – altrove – David Wenham.
Ma non è tutto, vi chiederete : perchè ha esordito col dire “pellicola promozionale” ? Detto fatto. Infatti la Universal sta rimasterizzando in DVD tutti i suoi classici famosi, tipo il primo Frankenstein perciò questo non è altro che un tremendo promo pieno di tutti gli elementi per attirare gente nei megastore. Una tragedia dal primo clip (il famoso marchio Universal dato alle fiamme da una torcia di un cacciatore di vampiri) all’ultimo.
In chiusa direi che è un altro tassello di quel cinema citazionista che rielabora film di serie B e li trasforma in colossal elettro-digitali (ultimo esempio che mi balza in testa è il reprise della storia di Allan Quatermain ne La Leggenda degli uomini straordinari..stessa accozzaglia). Il dato peggiore però è che un film del genere è ovunque in cima alle classifiche di preferenza, per spiegarsi ciò bisognerebbe chiedersi un po’ retoricamente : sono le classifiche ad essere falsate? il Cinema è profondamente malato? o siamo noi ad essere malati? Non so perchè ma opto per la terza.

S[K]A

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Articoli correlati

Close