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Tasaday – in attesa, nel labirinto

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Li avevamo lasciati con il Kaspar Project nel 2003, in cui i Tasaday sperimentavano con una certa innovazione (e qualcuno dice “autocelebrazione”) un modo estremo di fare musica, vendendo il cd solamente ai produttori che hanno aderito al progetto (al solo costo di 3 euro a copia) e facendo raccogliere i suoni che avrebbero usato nel cd ad altri (musicisti e non) in giro per il mondo. Ciò che ne è uscito fuori è stato – inaspettatamente – un capolavoro e dunque da loro potevamo solo aspettarcene un altro.



In attesa, nel labirinto con i Tasaday vi troviamo il freddo ed il caldo, il meccanismo che si nasconde dietro la società umana, l'uomo che si nasconde dietro il meccanismo. E, come per l’inferno dantesco, sulla porta di questo album vi è incisa una frase che prepara i visitatori prima dell’entrata “Labyrinthus Hic habitat Minotaurus”, dopo di che si può accedere ed ascoltare il mondo del Minotauro. La descrizione all’interno dell’album segue in parte il filone degli album concettuali, perché non è formato da vari brani inseriti più o meno a caso, come capita spesso, bensì ogni brano trova il suo spazio all’interno del disco e descrive, a parole o tramite puri strumentalismi, la trama. L’uomo o Minotauro che viaggia attraverso i labirinti della sua anima, e vede nel sacrificio l’unica, estrema soluzione e che giunge in fine all’oblio:

“…
ecco…l’oblio
vuota sovranità
presenza assente dell’immediato
ecco…l’oblio
il tutto che esclude
parola errante
qui ognuno è fuori di sé
rotola…
senza peso
sostituito dal neutro
il qui è fuori di sé
la follia del luogo
la chiarezza oscena
Ecco…l’oblio
Ecco…l’oblio”

(tratto da Mind now 2004)

Un album che musicalmente attraversa l’elettronica e si completa con sfumature jazz, noise, industrial, rock e con una sonorità che avevamo già sentito nel kaspar project e che a mio parere da una sensazione tra lo spiritualista e l’animista; come il suono del male o la lotta della propria anima per non soccombere.

Probabilmente un album da comprare. Perché? Perché è buona musica a basso costo ed è dovere di ogni ascoltatore di sostenere la musica in cui crede.

Tracklist:

1) Mindanao 1971
2) Minotaurus (in attesa, nel labirinto)
3) Rinascita degli dei
4) La terra senza il male
5) World As A Simulacrum
6) Un altro sacrificio
7) Mind Now 2004

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