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Nuvolari Libera Tribù – Cuneo 2004

Prime serate musicali al Nuvolari Libera Tribù, in quel di Cuneo, raccontate da Viter

L’edizione 2004 del Nuvolari Libera Tribù ha finalmente aperto le porte, giovedì… e come al solito, nonostante gli sforzi e gli intenti, non sono riuscito ad essere presente alla serata inaugurale. Il Nuvolari è oramai diventato un appuntamento fisso nell’estate della nostra provincia. Bisogna riconoscere a chi lo ha proposto il pregio di aver creato una manifestazione musicale estiva in cui molti cuneesi oramai si riconoscono (chiamati dagli organizzatori “nuvolariani”).
Il Nuvolari quest’anno giunge alla sua XII edizione, un po’ “mozzato”, per chi era abituato a passarci la più parte delle proprie serate estive, visto che si è passati dagli 83 giorni degli anni precedenti a 38 (il che ne fa comunque ancora il più lungo festival estivo).
Non voglio però entrare nelle beghe di questa diatriba che qui a Cuneo imperversa su quanto abbia o non abbia fatto, stia o non stia facendo, il comune per aiutare in modo significativo l’associazione che porta avanti questo progetto da così tanti anni. Mi soffermerei ancora un attimo invece (e poi giuro che mi metto a parlare di cose più pertinenti) sulle sensazioni vissute venerdì sera quando ho rimesso piede al Parco della Gioventù: per chi, come me, frequenta questo posto dal 1994 e che quindi si sente un veterano, è una sensazione che di anno in anno si fa sempre più “agrodolce”. Tornare infatti al Nuvolari ci fa sentire sempre più vecchi (per quanto vecchio possa sentirsi un giovane che non vuole accettare l’inesorabile approssimarsi dei trent’anni): di anno in anno si aggiungono le leve più giovani… ma gli “aficionados” sembra che non vogliano abbandonare (e in questa schiera truppa ci inserisco il sottoscritto, stefania e qualche altro amico).
Ma parliamo di qualcosa che possa essere di maggior coinvolgimento per chi legge. Hanno aperto giovedì sera i Lou Dalfin, peccato non aver potuto sentire la presentazione del nuovo album di Sergio e compagni.
Venerdì, serata interlocutoria: i Nucleo non li conosco; mi è capitato un paio di volte la scorsa estate, durante un frenetico zapping tra Mtv e allmusic, di vedere forse un paio di volte un loro video (Sospeso, forse?!), Gianni Mura su repubblica valuterebbe con n.g..
Bella voce invece per la cantante dei Too Tiki, soprattutto quando il gruppo ha presentato una traccia che suonava molto, moooolto Bjork/Matmos. Un pot-pourri di generi… e si sente l’influenza di Madaski, per questa band di Torre Pellice; valutazione migliore sicuramente rispetto ai Nucleo.
La prima vera e propria chicca il Nuvolari (cosa in cui sono molto bravi, questo bisogna riconoscerlo a Castoldi e Guglielmi, visto che a Cuneo abbiamo avuto Steve Albini con gli Shellac, i Faithless a sole 10milalire, o ancora i Rachel’s, basta no?!) ce l’ha fornita sabato. L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO, progetto di Mario Tronco (tastierista, se non erro, della Piccola Orchestra Avion Travel). Il gruppo si chiama così perché i musicisti che lo compongono vivono tutti nei pressi di Piazza Vittorio a Roma, una delle piazze di Roma più multietniche, vicina alla Stazione Termini. Un incrocio di razze, di generi che crea una miscela assolutamente esplosiva anche nella musica: questa si che è worldmusic! Pezzi ritmici classicamente caraibici, cantati in arabo, con il Aud a scandire invece le tonalità vocali, alternati a brani di tradizione maghrebina. Come ci dice il libretto del Nuvo, “…musiche suoni e profumi di 11 paesi, 3 continenti e 8 lingue diverse”. Ieri sera non ce l’ho fatta ed ho comprato l’album, che sto ascoltando adesso per la prima volta. Un album che si sono autoprodotti, molto bello, ma vi assicuro che l’impatto scenico e soprattutto sonoro, dal vivo, fa assolutamente tutto un altro effetto: ho ascoltato con piacere Lammabede (brano tradizionale egiziano, che conoscevo grazie all’Ensemble di Abdel Karim) ed altri brani non presentati durante il concerto, ma quando suona Mambo de Machahuai, beh… ragazzi, se vi capita, andate a sentirli dal vivo! Un gruppo che suona insieme da un anno e mezzo circa, ma che quando attacca con i suoi ritmi trova meccanismi che appaiono oliati da anni ed anni di prove su prove. Una bella scoperta.
Altre chicche, ora…?! Attendo… Mi incuriosiscono i Croque Mule; quando poi leggo “(Fra)” ancora di più. Alan dice che hanno suonato già un paio di volte alle serate del mercoledì sera organizzate dal Baladin. Il nuvolibretto dice “…nati in terra di confine tra Romania e Ungheria…viola, chitarra, fisarmonica…ritmi zigani, ballate balcaniche…” Chiedo scusa invece, ma passo i Persiana (Jones) di martedì: non ho mai avuto troppo il fisico, ma ora meno di zero. Cercherò di fare del mio meglio invece per giovedì, i Tre Allegri Ragazzi Morti (gratis) e venerdì, per gli Yuppie Flu (anche loro grauiti); Frankie Hi-NRG, di sabato, non me ne voglia, ma sto facendo conti e riconti per vedere se ho soldi sufficienti per poter sostenere la trasferta ad Imola (e quando ti ricapita di sentire in una sola serata Cure, Ben Harper, PJ Harvey e… Pixies!!!!).
Un saluto.

Viter

per saperne di più sul Nuvolari Libera Tribù:
www.nuvolariweb.com

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