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DECONSTRUCTION TOUR 2004 – Milano – 01/06/04

NUOVA EDIZIONE DELLA KERMESSE DI MUSICA PUNK ROCK CHE DA UN PAIO D’ANNI FA TAPPA NEL NOSTRO PAESE.

Emre

Il concerto si apre in ritardo alla tabella di marcia di circa un’ora. I primi a calcare il palco sono i nostrani MINNIE’S, autori di un punk con venature emo core, davvero bravi anche se se li son cagati in pochi.
A seguire gli americani 1208, autori di una prova senza infamia e senza lode: il loro sound risente molto degli ultimi trend, indi per cui ne hanno perso in potenza rispetto all’esordio.
Seguono i THE MOVEMENT, autori di un punk old style con venature ska.Sinceramente non gli avevo mai sentiti prima, ma la loro esibizione è stata più che decorosa.
E’ la volta degli YELLOWCARD, che a mio avviso hanno dato la miglior prestazione del concerto : sound potente e compatto, ottimo impatto scenico (mitico il violinista) e tanta melodia sprigionata. Veramente bravi! Segue una pausa per le gare di motocross all’esterno del mazda palace. A riprendere il concerto ci pensano i tedeschi BEATSTEAKS, autori di una buona prova,anche se hanno perso un pò di smalto nell’esecuzione dei brani,che viene però compensata da un’ottima presenza scenica.Seguono gli SLACKERS , autori di uno ska jamaicano moltO gradevole che se non altro hanno il ruolo di calma prima della tempesta, il rush finale della manifestazione.
I primi a salire sul palco sono gli MXPX, gruppo con cui son cresciuto, che nonostante abbiano suonato bene mi hanno un pò deluso per la carenza di pezzi vecchi in scaletta.Seguono i grandissimi STRIKE ANYWHERE, autori di una prova maiuscola carica di adrenalina e potenza e grande presenza scenica. I migliori assieme agli YELLOWCARD.
Un altra buona esibizione è quella dei politicizzatissimi ANTI FLAG che oltre ad una prova veramente graffiante, riescono a coinvolgere il pubblico più giovane con gli slogans anti bush e anti berlusconi. Finiscono il concerto sgolati.
I due gruppi che seguono mi hanno deluso : i PULLEY a dire il vero non mi sono mai piaciuti più di quel tanto e la loro esibizione mi è apparsa insignificante, mentre per quanto riguarda i LAGWAGON, non ho mai visto una loro esibizione così brutta. Molti errori e un’esibizione ne calda ne fredda. Bah vederli tre anni di fila ha anche rotto le palle.
Chiudono la serata i mitici PENNYWISE : i quattro di Hermosa beach salgono sul palco sbronzi e offrono una performance da sballo con tutti i pezzi più belli, concludendo il concerto con la classica Bro hymn.
Si chiude così una bella giornata, peccato veramente la scelta di fare il festival al mazda palace invece che alla classica arena parco nord di Bologna. Almeno lì si sarebbe stati all’aperto, e per riposare ci sarebbe stata una comoda collinetta invece che dei durissimi e scomodi seggiolini.

emre

Beatsteaks

Anti Flag

Pennywise

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