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Bibliophobia

BURNED CHILDREN OF AMERICA

BURNED CHILDREN OF AMERICA
Aa. Vv.
Ed. MINIMUMFAX.

questa è una raccolta di racconti. ma definirli racconti non è giusto. non lo è con quegli autori che ti sbattono sotto il naso qualcosa di indecifrabile, di misteriosamente fuori.
misteriosamente per me, ovvio.
perchè dopo aver letto quelle pagine non capisco se ci sia uno scopo in tutto questo, se un predefinito chiaro proposito. non sò se questi figli d’america si conoscono, si frequentano e hanno idee comuni o se semplicemente stanno ai quattro cantoni dell’impero e non sanno niente l’uno dell’altro.
ma il mistero più grosso è l’imbarazzo. come adesso che cerco di parlarne così anche nei miei pensieri non riesco a catalogare.
la mia mente così (è triste) geometrica non sà in che cassetto porre quei colpi d’ariete che l’hanno scossa.
quelle geniali e irriverenti invenzioni.
quelle risate di fronte al terrore.
quei calcinculo alla parola fine scritta da ogni “affermato” scrittore di best-sellers.

e forse da adesso proverò a sfilare questi cassetti e a bruciarli.
insieme all’idea di una letteratura mummificata che mi porto dentro.

una dozzina di racconti che mi hanno mostrato lame affilate… dopo averle estratte da un cervello asciutto. il mio.
burned children of america, still burning… still burning…

da leggere.
se volete ve lo presto.
p.

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