Menu

Giardini Di Mirò, 15 Giugno 2004, Parco di Marano (PR)

I Giardini Di Mirò sono stati gli headliner di un concerto che si è tenuto nell’incatevole parco di Marano (PR) lo scorso 15 Giugno, e ovviamente noi di impattosonoro non potevamo mancare all’appuntamento! Di seguito trovate il reportage del concerto.

Fabio “sunchild” Ferramola

I Giardini Di Mirò sono stati gli headliner di un concerto che si è tenuto nell’incantevole parco di Marano (PR) lo scorso 15 Giugno, a cui hanno partecipato altri tre gruppi emergenti: Dammi, Royalize e Mama.In.Inca, questi ultimi molto interessanti, da tenere d’occhio! Notevole l’afflusso di gente, anche considerato che era un martedì sera, e ovviamente quasi tutta per i GDM. La band di Cavriago (RE) ha regalato al suo pubblico più di un’ora di canzoni dall’elevato contenuto di emozioni, magnifiche melodie eseguite in modo impeccabile, tratte sia dal primo che dal secondo album. Ha aperto la loro esibizione The comforting of a transparent life, pezzo strumentale facente parte del loro ultimo disco, che ha dato modo al pubblico di scaldarsi e lasciarsi cullare dalla dolcezza della musica dei Giardini. Subito dopo entra in scena Alessandro Raina (il cantante entrato a far parte dei GDM in modo definitivo dall’ultimo album) accolto da molti applausi e grida dei fan più affezionati. Ci propongono alcuni pezzi tra cui Given ground (il cui video è stato recentemente nominato per il music video award all’International Short Film Festival di Oberhausen) e la bellissima The swimming season, di cui gli Hood hanno da poco registrato un remix. Poi è il turno di A new star, canzone del primo album, annunciata da Raina e subito seguita da un coro di grida! Davvero stupenda. Concludono il concerto con When you were a postcard, una canzone meravigliosa a cui non saprei dare altro appellativo se non capolavoro! Salutano rapidamente, abbandonano la scena per pochi minuti, il ritorno sul palco è scontato. Un po’ meno scontata la canzone con la quale chiudono effettivamente questo magnifico concerto, ovvero Il cielo in una stanza di Gino Paoli, ovviamente reinterpretata secondo il mood un po’ depresso che da sempre li contraddistingue. Da sottolineare la magia che i cinque sembravano emanare mentre suonavano! Il pubblico era assolutamente incantato dalle note dolci e sublimi di uno dei gruppi italiani più promettenti in circolazione. Dopo il concerto abbiamo realizzato un’intervista alla band che potete trovare nella appostia sezione Interviste.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Close