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Monografie

Speciale PGR


In attesa del nuovo album “D’Anime e D’Animali” (uscirà il 2 luglio), ImpattoSonoro.it vi da la possibilità di ascoltare in esclusiva il nuovo singolo dei PGR, “Alla Pietra”

“d’anime e d’animali ” è stato scritto, di getto, dormendo poco e male, mangiando pane, formaggio, olive, sempre la zuppa sulla stufa a ribollire e una bottiglia di vino buono, rosso fermo, sempre aperta e presto svuotata. Fuori l’inverno, i primi giorni dell’anno. Un fervore di pensieri ritmati dallo scrivere continuo, cervello braccia mano, le pause per rileggere, a voce alta, cercando melodie minimali a sostegno delle parole o toni di voce per farle fiorire. Finito un testo, e soddisfatto, continuava lo scrivere. Catene di parole a spiegarlo, approfondirlo, fortificarlo e mi ritrovano a lavorare sul testo successivo.
Una sola uscita nei boschi a cavallo sotto una pioggerella gelida, per riposare la mano e respirare il freddo dell’inverno mi ha riportato al fuoco, in casa, con una canzone pensata cantata memorizzata sul ritmo dei cavalli: passo/galoppino.
Tre notti e tre giorni dopo, stremato e intontito dall’eccitazione il lavoro era lì, sul tavolo. In un angolo una cartella gonfia di fogli scritti fitti e un titolo ” ,orfano di sinistra” a cui non ho più messo mano e mi dispiace, ma mi manca il tempo.

Una settimana dopo arrivavano Gianni, Giorgio, Cristiano e Pino. Eravamo tesi, tristi e preoccupati. Non è facile ricominciare d’improvviso, di nuovo. è che non c’era altra possibilità.

P.G³.R. Però Gianni Giorgio Giovanni Resistono.

Otto giorni dopo, in un crescendo di soddisfazioni e gioie, complice la casa e la tavola perennemente imbandita da Loredana, il disco era finito. Si trattava solo di suonarlo, cantarlo, registrarlo bene.
La prima canzone ricorda uno dei momenti più belli della passata stagione dei P.G.R., così come vogliamo ricordarli: “alla Pietra”. L’ultima prelude a un poi: ”si può”.

In mezzo, aperto e chiuso dal suono della tammorra, il presente, il nostro presente.
Da: “io non capisco proprio che succede ma quello che si vede non si crede,
non si crede”

A: “mi pare di capire che succede a quello che si vede io ci credo. io ci crede.”

Post scriptum pseudo-politico:
“,orfano di sinistra” vuol dire che una famiglia, geneticopolitica, l’avevo. Che non l’abbia più, l’ho vista morire l’ho sepolta, non significa che sono disponibile al farmi adottare.

Ho superato la fase del lutto e del cordoglio, mi tengo disponibile se il caso
per il pianto rituale.

Giovanni Lindo Ferretti

d’Anime e d’Animali sarà in tour in Italia dal 19 giugno ’04, per tutta l’estate.

Anime e Animali in tour:

Giovanni Lindo Ferretti Voce
Gianni Maroccolo Basso
Giorgio Canali Chitarra, cori
Cristiano Della Monica Percussioni, basso, cori
Pino Gulli Batteria
Chiara Bagni Danza

Sergio delle Cese Tour Manager
Lorenzo “Moka” Tommasini Tecnico del suono
Anna Maria Vannozzi Merchandising
Gianluca “Lox” Losi Fonico di palco
Fabio “Piki” Menozzi Datore luci
Mauro De Pietri Backliner
Marco Greco Backliner

Ecco le date del tour estivo dei PGR

19 Giugno Longiano FC Piazza Del Castello
21 Giugno Fucecchio FI Marea Festival 2004 – ex Buca D’Andrea
25 Giugno Caivano NA Caivano Rock – Stadio E. Faraone
26 Giugno Bismantova RE ConFusion& Festival – Piazzale della Pietra Di Bismantova
28 Giugno Roma Laghetto di Villa Ada
3 Luglio Cuneo Nuvolari Libera Tribù Festival
7 Luglio Arezzo Arezzo Wave Love Festival – Stadio Comunale
9 Luglio Cosenza Festa delle Invasioni – Piazza XV Marzo
18 Luglio Ancona Sessantenario della Liberazione di Ancona – Piazza
23 Luglio Bologna Per Te Festival – Piazza Santo Stefano
24 Luglio Chieri TO Baraonda Summer Point – Centro Sportivo San Silvestro
25 Luglio Paderno Dugnano MI Lago Nord Live Festival
31 Luglio Padova Festival di Radio Sherwood – Stadio Nereo Rocco
10 Settembre Acquaviva SI Live Rock Festival of Beer

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Biografia

CSI 1991 – 2001 PGR 2002 – 2004

“Tutto lo sporco degli anni ’90 con la tecnologia degli anni ‘70”.
Nasceva così, in una villa di Rio Saliceto, provincia di Reggio Emilia, EPICA ETICA ETNICA PATHOS, l’ultimo album dei CCCP di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni. Tra aprile e giugno del ’90 le canzoni che lo compongono vengono registrate da un’insolita formazione: oltre a Ferretti e Zamboni, c’è l’ex-Litfiba Gianni Maroccolo, cooptato inizialmente come produttore e poi anche come bassista a tempo pieno. E’ lui, conosciuto dai CCCP nel corso di un tour in Unione Sovietica insieme ai Litfiba, a coinvolgere nelle registrazioni il suo amico Francesco Magnelli (tastierista, autore e arrangiatore per i Litfiba) e Giorgio Canali, chitarra disturbata e anarchica, fonico e produttore. Praticamente i CSI sono già insieme, anche se non lo sanno ancora.

“E quindi dopo i trenta avvenne che non contento di me tornai a casa”
Il 13 settembre ’90 i CCCP presentano alla stampa il loro nuovo album, EPICA ETICA ETNICA PATHOS, e annunciano al tempo stesso il proprio scioglimento, all’indomani del crollo del muro di Berlino, della riunificazione delle due Germanie e della morte del mondo comunista. Muore l’Unione Sovietica (CCCP), i CCCP non hanno più ragion d’essere. Nasce però, pochi mesi dopo (gennaio ’91) l’etichetta Dischi del Mulo, da un’idea di Ferretti & Zamboni: i primi artisti a pubblicare album per la neonata label sono Ustmamò, Disciplinatha, AFA.

“Maciste contro tutti. Un kolossal minimale: solo musica”
Chi non ricorda i film di Maciste, esempio quasi trash di kolossal mitologico fatto in casa? Uno dei registi che girarono quei film, Cottafavi, era di Correggio e aveva una villa a 500 metri da dove i CCCP avevano registrato EPICA… forse arriva da lì l’idea di utilizzare Maciste come personaggio metafora di chi si batte contro chiunque. Di certo l’iniziativa relativa al concerto MACISTE CONTRO TUTTI fu del direttore del Museo Pecci di Prato, e divenne pretesto per una festa in famiglia, con Ustmamò, Disciplinatha e il nuovo gruppo di Ferretti, Zamboni, Maroccolo, Magnelli e Canali, per la prima volta sul palco. Il nome arriva la sera prima del concerto, il 17 settembre ’92, e sembra qualcosa in più di un semplice gioco di parole. Il nome dell’ex-CCCP era diventato CSI. E CSI, Consorzio Suonatori Indipendenti, diventa anche il nome del nuovo gruppo che nasce dagli ex-CCCP. Il 18 settembre, nell’ambito del Festival delle Colline, su un palco gremito di musicisti e amici, i CSI fanno il loro debutto dal vivo. Alla batteria c’è Roberto Zamagni, che ha il compito di riempire il vuoto lasciato dalla tragica scomparsa dell’ex-Litfiba Ringo De Palma, avvenuta all’indomani di EPICA ETICA ETNICA PATHOS. Alle percussioni Alessandro Gerby, che sarà della partita anche per KO DE MONDO e IN QUIETE. Dal concerto viene estratto un album, il primo dei live che il gruppo pubblicherà nel corso degli anni, sempre a testimonianza di un momento unico: su MACISTE CONTRO TUTTI sfilano dal vivo “Emilia paranoica”, “Spara Juri”, Mozzill’o re”, “Valium Tavor Serenase”, “Morire”, “Madre”, “Depressione caspica”, “Maciste contro tutti”, “Aghia Sophia”. “Il Maciste” diventerà anche il nome del bollettino/fanzine del CPI, Consorzio Produttori Indipendenti, con cui si presentano le novità discografiche prodotte dai Dischi del Mulo e da Sonica, etichetta che fa capo all’ala fiorentina dei CSI, capitanata da Gianni Maroccolo.

“…niente provini e l’impegno che nessuno arrivasse lì con delle idee fisse in testa…”
Dopo l’esperienza live di MACISTE CONTRO TUTTI, Gianni Maroccolo torna all’assalto del duo Ferretti& Zamboni: perché non fare un disco? Perché non tornare a registrare? La risposta è sì, ma dove? Scartata l’ipotesi Mongolia si parte per Finistère, sullo spigolo tra Bretagna e Atlantico, e lì tra i mesi di agosto e settembre del ’93 nasce, completamente ex-novo, KO DE MONDO. Alle registrazioni partecipa anche Ginevra Di Marco, da quel momento in poi sempre più voce dei CSI insieme a Giovanni. Per il resto la formazione è ormai consolidata, tranne per il batterista, dove arriva Pino Gulli a sostituire Roberto Zamagni. L’album contiene “A tratti”, “Palpitazione tenue”, “Celluloide”, “Del mondo”, “Home sweet home”, “Intimisto”, “Occidente”, “Memorie di una testa tagliata”, “Finistère”, “La lune du Prajou”, “In viaggio”, “Fuochi nella notte (di San Giovanni)”. KO DE MONDO esce a gennaio del 1994 ed è seguito da un tour.

“In quiete non è come dire relax, credetemi”
Il 3 giugno ’94, negli studi Michelangelo di Cinisello Balsamo (MI), i CSI registrano un concerto “unplugged” per il programma televisivo ‘Acoustica’ di Videomusic. Tra i brani, in gran parte estratti da KO DE MONDO – “In viaggio”, “Inquieto”, “Memorie di una testa tagliata”, “Palpitazione tenue”, “Occidente”, “Fuochi nella notte di San Giovanni”, “Del mondo” – ci sono alcuni numeri dei CCCP – “Stati di agitazione”, “Io sto bene”, “Allarme”, “And the radio plays” – e una cover dei Marlene Kuntz, “Lieve”. La voce di Ginevra Di Marco entra a far parte dei CSI in pianta stabile, e gli arrangiamenti acustici offrono a molti brani la possibilità di vivere in una dimensione diversa, come dimostra il tour nei teatri.

“canzoni di gesta eroiche, di contadini divenuti guerrieri poi, quasi per caso, eroi, martiri…”
Il 1995 vede la partecipazione dei CSI a due importanti progetti: il primo è quello dedicato ad Augusto Daolio dei Nomadi, per il quale il gruppo incide la storica “Noi non ci saremo”, il secondo – e di sicuro il progetto più importante realizzato dal gruppo in quell’anno – è MATERIALE RESISTENTE, che nasce per festeggiare – e ricordare – il cinquantesimo anniversario della Resistenza e della Liberazione ‘in modo non ortodosso’. La festa del 25 aprile diventa un concerto, un film (di Guido Chiesa e Davide Ferrario), un libro, un disco cui partecipano 18 gruppi, ognuno con un brano (per i CSI è “Guardali negli occhi”), ma soprattutto un’esperienza fondamentale, anzitutto a livello civile, nella storia dei CSI. E non solo: «Quando abbiamo cominciato a pensare al disco nuovo», dirà poi Massimo Zamboni, «avevamo già un titolo: LINEA GOTICA. Era un lascito dell’esperienza di MATERIALE RESISTENTE…»

“…è un disco di chitarre elettrificate, anche alle tastiere, al basso, alla voce è prima consigliato poi imposto di adeguarsi…”
Una grande casa colonica in Val d’Orcia, e tutto intorno a vista d’occhio grano maturo… è lì che nel luglio del ’95 vanno a chiudersi i CSI per scrivere le canzoni che faranno parte di LINEA GOTICA. L’album viene ultimato a ottobre di quell’anno nello studio Emme di Calenzano, alle porte di Firenze e pubblicato nel gennaio del ’96: contiene “Cupe vampe”, “Sogni e sintomi”, “E ti vengo a cercare – una cover del brano di Franco Battiato incisa in quei giorni per un tributo al musicista catanese intitolato “Battiato non Battiato” e organizzato da Francesco Virlinzi della Cyclope – “Esco”, “Blu”, “Linea Gotica”, “Millenni”, “L’ora delle tentazioni”, “Io e Tancredi”, “Irata”. Alessandro Gerby e Pino Gulli, rispettivamente percussionista e batterista del gruppo, hanno lasciato i CSI: alla batteria, durante le registrazioni del disco, provvede, dove necessario, Marco Parente. All’uscita dell’album segue come di consueto una nuova serie di concerti.

“1996: chiama, inaspettata, la Mongolia”
E’ dal 1993 che Ferretti & Zamboni hanno fatto domanda per poter visitare la Mongolia, ma quando l’occasione arriva -l’invito da parte di Soyombo, Associazione culturale per la diffusione della cultura mongola – li coglie comunque impreparati. Il tempo di decidersi e nell’estate del 1996, in barba a un eventuale tour estivo, i due approdano a Ulan Bator e da lì attraversano la Mongolia, 5000 chilometri percorsi con jeep e a cavallo. Con loro il fotografo Alex Maioli, mentre in Italia, sul filo del 45° parallelo che collega invisibilmente Reggio Emilia e il delta del Po alla Mongolia densamente spopolata, il regista Davide Ferrario gira immagini che finiranno in un curioso film documentario a metà strada fra Mongolia e pianura padana, “Sul 45° parallelo”, appunto. Non è l’unico lavoro che lega il regista torinese ai CSI: l’anno dopo il suo film TUTTI GIU’ PER TERRA, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Culicchia, vedrà la colonna sonora curata dal CPI e i CSI debuttare come attori in un film, nel ruolo scherzoso di una serissima commissione d’esame.

“Alba la presero in duemila il 10 ottobre…”
Il 5 ottobre ’96 i CSI suonano nella Chiesa di San Domenico ad Alba (CN), per un concerto in onore e memoria di Beppe Fenoglio. Proprio con una frase di Fenoglio si apriva la canzone che dava il titolo al loro più recente album, LINEA GOTICA. E l’invito del Circolo Fenoglio ’96, tra i cui componenti figura il regista Guido Chiesa, già coinvolto nel progetto MATERIALE RESISTENTE, è accolto di buon grado. Il concerto si intitola “Un giorno di fuoco” e comprende, oltre all’esibizione musicale dei CSI, anche interventi e letture di Ferretti e altri ospiti. E’ un evento unico, ‘una questione privata’, come giustamente sottolineano i CSI, che troverà una doverosa documentazione in una pellicola e in un CD che vedrà la luce soltanto un anno e mezzo dopo – nel gennaio del 1998 – e per giunta per un periodo limitato – verrà ritirato dal commercio il 1° maggio ’98 -. Titolo, LA TERRA, LA GUERRA, UNA QUESTIONE PRIVATA e all’interno 12 canzoni: “Campestre”, “Esco”, “Fuochi nella notte di San Giovanni”, “Guardali negli occhi”, “Linea Gotica”, “Cupe vampe”, “Memorie di una testa tagliata”, “In viaggio”, “Del mondo”, “Annarella”, “Irata” e una ripresa di “Guardali negli occhi”. Alla batteria arriva Gigi Cavalli Cocchi.

“tabula rasa elettrificata”
Tra gennaio e marzo del ’97 i CSI compongono, arrangiano e registrano il nuovo album, TABULA RASA ELETTRIFICATA, nell’agriturismo “Le scuderie” a Carpineti (Reggio Emilia), in un’atmosfera di grande concordia. Il disco risente naturalmente del recente viaggio in Mongolia, anche se Ferretti lo definisce “più che un disco sulla Mongolia, un disco dalla Mongolia”. 10 le canzoni contenute nell’album, registrato dalla formazione ormai stabile dei CSI: “Unità di produzione”, “Brace”, “Forma e sostanza”, “Vicini”, “Ongii”, “Gobi”, “Bolormaa”, “Accade”, “Matrilineare”, “M’importa ‘nasega”. L’uscita dell’album, programmata per settembre di quell’anno, viene anticipata da una serie di attesissimi concerti tra cui fanno discutere quelli che vedono i CSI aprire alcune date del tour di Jovanotti. A settembre TABULA RASA ELETTRIFICATA è primo in classifica a una settimana di distanza dalla sua pubblicazione, e viene seguito da un tour che affronta spazi e pubblici più ampi che in passato.

“lo stato delle cose, il punto di partenza: la Jugoslavia”
le cupe vampe della tragedia jugoslava fiammeggiavano già nelle canzoni di LINEA GOTICA, ma è nel giugno del ’98 che i CSI comunicano la propria intenzione di recarsi nella ex-Jugoslavia per una serie di concerti. In accordo con le iniziative che le regioni Emilia Romagna e Marche sostengono in Bosnia all’indomani della fine della guerra, il gruppo decide di tenere tre concerti, due nella città di Mostar – ancora smembrata in due parti, una cristiano-croata e l’altra bosniaco-musulmana – e uno a Banja Luka, per l’etnia serbobosniaca. La spedizione si compie tra il 10 e il 18 giugno ’98 e si rivela una delle più intense esperienze dei CSI, al ritorno dalla quale niente sembra più essere come prima. E’ necessaria una pausa di riflessione, nel corso della quale si sciolgono momentaneamente le fila del gruppo e diversi componenti dei CSI tornano alle proprie occupazioni individuali. Giorgio Canali lavora a un suo album solista, “Che fine ha fatto Lazlotòz?”e lo stesso fanno, insieme, Francesco Magnelli e Ginevra Di Marco per l’album di quest’ultima, “Trama tenue”. Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni programmano di festeggiare la maggiore età della propria ditta tornando nella città in cui si erano conosciuti, Berlino, per registrare un album a quattro mani. Nel frattempo, al Salone della Musica di Torino, nell’ottobre del ’98, viene presentato un importante progetto del CPI, il tributo a Robert Wyatt intitolato “The different you” e organizzato da Magnelli e Maroccolo: l’album consta di 17 cover di Wyatt eseguite da un insieme eccezionale di musicisti (Battiato, Almamegretta, Jovanotti, Area, Max Gazzè, Marlene Kuntz, Cristina Donà, Marco Parente sono solo alcuni dei nomi coinvolti) e in una cover di “Del mondo” dei CSI suonata e cantata da Robert Wyatt. “The different you” diventa anche un film documentario e un concerto programmato in Italia per alcune date.

“ciò che deve accadere accade”
Il ’99, come accennato, trascorre con i CSI impegnati nelle proprie vicende personali e musicali. A ottobre Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni sono a Berlino, in compagnia di Eraldo Bernocchi, per la realizzazione del loro album insieme, ma qualcosa non funziona e la loro collaborazione si interrompe. Zamboni diserta l’esibizione che i CSI tengono a Milano, di fronte al Dalai Lama, alla fine di quell’anno e non è nemmeno presente alla festa del Capodanno Ortodosso organizzata il 5 gennaio 2000 in uno stracolmo Palasport di Firenze, un’indimenticabile serata nel corso della quale i CSI dividono il palco con Goran Bregovic – che omaggiano con una cover di “Ederlezi” – e la sua orchestra. Alla fine l’album, intitolato “Co.dex” uscirà a solo nome di Giovanni Lindo Ferretti, mentre Massimo Zamboni firmerà insieme al suo ex-socio le pagine di un libro intitolato “In Mongolia in retromarcia”. Nel frattempo in primavera viene anche presentato al festival del corto di Bra “Linea di confine – Diario di Mostar”, un collage di immagini e letture che Davide Ferrario ha organizzato all’indomani dal suo ritorno dalla ex-Jugoslavia. Per il resto sono mesi di silenzio, ai quali segue in estate un nuovo tour dei CSI, ambientato soprattutto in festival e spazi all’aperto.

Il 9 luglio 2000, proprio nel corso di una di queste date – l’occasione è quella del Monza Rock Festival – Ferretti, Maroccolo, Magnelli e Canali annunciano l’intenzione (fino a quel momento mai manifestata) di voler sciogliere i CSI e di non escludere di proseguire in futuro a fare musica insieme.

“noi non ci saremo”
A Gennaio e ad Aprile del 2001 esce il lavoro con il quale i CSI hanno scelto di congedarsi dal proprio pubblico. Intitolato significativamente NOI NON CI SAREMO, quest’ultimo album antologico dei CSI viene pubblicato in due volumi separati, entrambi contenenti canzoni mai pubblicate, rarità, colonne sonore, registrazioni dal vivo. Tutto il materiale contenuto nei due volumi di NOI NON CI SAREMO VOL.1 & 2, è stato raccolto, ascoltato e selezionato dai CSI e prodotto da Gianni Maroccolo.

“per grazia ricevuta”
Il 12 aprile 2002 esce il primo album omonimo dei PGR- PER GRAZIA RICEVUTA , il nuovo progetto di Giovanni Lindo Ferretti, Gianni Ma roccolo , Giorgio Canali e Francesco Magnelli con la partecipazione di Ginevra Di Marco.
L’album è stato registrato nell’autunno del 2001 con la produzione di Hector Zazou (uno dei più innovativi ed imprevedibili compositori francesi) e missato da Peter Walsh (già ingegnere del suono per Simple Minds e Pulp). E’ stato presentato al museo d’arte moderna di Roma e all’ università cattolica di Milano come un “manufatto industriale di musica moderna, solo plastica stampata, prezioso e puro”. Queste poche parole esplicitavano il rifiuto di qualsiasi opzione ovvia : nessun videoclip, nessun singolo, nessun concerto, a sottolineare che la musica nella sua complessità sconta un eccesso ed è abusata.

“montesole”
Il 29 giugno 2001, a Montesole , luogo dell’eccidio conosciuto come “strage di Marzabotto” si svolse un concerto alla memoria e per la memoria . I CSI avevano già manifestato l’intenzione di congedarsi ma quel concerto memorabile in un’atmosfera irripetibile costituì di fatto la “copula” che avrebbe portato alla nuova avventura PGR. MONTESOLE 29 giugno 2001 ne è la registrazione fedele . Un album live che esce il 21 febbraio 2003 e che contiene 18 brani prodotti Gianni Maroccolo.

“D’anime e d’animali”
Nel Gennaio 2004, Canali, Ferretti e Ma roccolo, coadiuvati da Pino Gulli e da Cristiano Della Monica, in brevissime sessions tenutesi a casa di Ferretti nell’appennino toscoemiliano, compongono di getto il nuovo album “D’anime e d’animali”. Sarà registrato nei mitici studi Real World di Peter Gabriel a Bath (uk) da Lorenzo Tommasini e Peter Walsh , che già avevano collaborato al precedente album di studio. Peter Walsh firma questa volta anche la produzione artistica dell’album.

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