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THE PUNISHER


Scheda


Titolo originale: Id.
Nazione: USA.
Anno: 2004.
Distribuzione: Columbia Tristar.
Regia: Jonathan Heinsleigh.
Sceneggiatura: Jonathan Heinsleigh, Michael France.
Soggetto: Tratto dall’omonimo fumetto Marvel.
Genere: Azione.
Interpreti: Tom Jane, John Travolta, Rebecca Romijn-Stamos, Laura Harring, Roy Scheider, Will Patton.
Durata: 124 min.


The Punisher

“………La vendetta è una reazione emotiva e per questo sbagliata. E’più corretto parlare di punizione.”


Personaggio dei fumetti nato nel 1974, come avversario di Spiderman, e successivamente protagonista di una testata tutta sua, le cui gesta hanno affascinato milioni di lettori prendendo il via la ove terminava la comune vita di Frank Castle: padre, marito ed agente FBI modello, creduto morto assieme alla sua famiglia, ma in realtà pronto a tornare in vita con il nome di guerra di The Punisher. Inguainato in una maglietta dai toni macabri con un teschio bianco raffigurato nel centro del petto, privo di super poteri e privo anche di una qualunque dose di bontà umana, per coloro che a suo giudizio non la meritano, andando a sostituirsi alle forze dell’ordine e alla giuria , facendo conoscere ai suoi avversari una sola sentenza ovvero la punizione come catarsi manicheista dalle colpe di una società della quale è figlio, come del resto lo erano anche altri protagonisti in tal caso cinematografici, di quegli anni: il Giustiziere della Notte e l’Ispettore Callaghan, per citare i più famosi. Eroi neri di un’epoca nella quale le città cominciarono ad essere sempre meno sicure e nelle quali le forze dell’ordine cominciarono ad avere sempre più le mani legate.

Il Frank Castle portato sul grande schermo da Jonathan Heinsleigh, e sapientemente interpretato da Thomas Jane, nonostante un volto da “Buono” ma “pompato” a dovere nel fisico, pur essendo differente rispetto a quello degli albi a fumetti perché più ironico e meno selvaggiamente crudele, risulta comunque essere altrettanto triste e solitario: combattuto fra i ricordi della sua famiglia, la voglia di vendicarsi, anzi di “Punire”, ed il desiderio di farla finita attaccandosi alla bottiglia di Wild Turkey, problema quello dell’alcolismo che non attanaglia invece il Castle dei fumetti, personaggio quindi differente rispetto a quello degli albi. La genesi del personaggio risulta decisamente meno beffarda e del tutto differente, mentre negli albi la casualità colpiva la famiglia Castle, vittima della fatalità trovandosi nel bel mezzo di Central Park durante una sparatoria fra bande, nel film, al contrario la genesi del personaggio, ha il la durante un operazione dell’FBI, l’ultima dell’agente Frank Castle prima di ritirarsi a vita privata e nata per bloccare un traffico clandestino di armi. Durante l’operazione il figlio del boss della mala, Howard Saint, un Travolta che da co-protagonista, disegna il suo ennesimo villain in un ruolo che ormai lo segue dai tempi di Pulp Fcition, cade ucciso e Castle viene identificato da Saint come colpevole della morte del figlio. Raggiunto dagli uomini del boss ed apparentemente sterminato assieme alla sua famiglia in realtà L’ex – agente e Marine ovviamente non è passato a miglior vita ma è pronto a tornare per la sua sentenza, l’unica possibile.

Heinsleigh, aiutato da una colonna sonora molto efficace, confezionata per l’occasione dall’italiano Carlo Siliotto, crea nel complesso un prodotto molto godibile che però per i puristi del fumetto va necessariamente slegato da quest’ultimo per poterne apprezzare comunque la validità, questo per via delle diversità sopra descritte. Ciò non toglie che il personaggio Punisher piaccia in questa sua prima uscita sul grande schermo, fatta eccezione per lo sfortunato tentativo di Mark Goldblatt datato 1989, e che Heinsleigh stia già progettando il ritorno sulle scene di un Frank “The Punisher” Castle libero finalmente dai fantasmi del suo passato.

Voto al film 7 1/2 Per avere avuto il coraggio di portare sul grande schermo e con somma efficacia un personaggio dei fumetti decisamente scomodo.

Ciro Andreotti

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