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Bibliophobia

Duemila E Una Luna di Lori Nocandi (Fara Ed.)

“Un percorso di vita, un percorso di storia, tra oriente ed occidente, tra magia e crudele realtà, tra cielo e terra con la luna come guida.”

di Valentina Della Corte

In un momento difficile per la storia del mondo e per la sua storia personale Lori Nocandi decide di scrivere per denunciare forse una situazione pesante o per alleviare il peso di quel macigno che porta sul cuore.
Parte dall’inizio raccontando di un ragazzino che vive in un luogo lontano e che ha un sogno, il sogno della libertà. Un ragazzino che col sangue, la fatica e la tenacia realizza il suo sogno volando in un occidente dove la libertà non la devi conquistare o almeno era questo quello che pensava. è un cammino quello di “Duemila E Una Luna” che percorre la storia di due persone dall’incontro alla nascita di una vita condivisa, tra difficoltà e pregiudizi che ieri come oggi sporcano la bellezza delle cose sincere, di un volto diverso e perfino di un amore sereno. Una storia illuminata da una luce diversa, la luce di una luna che alta si racconta.
Non darla vinta all’ignoranza è questo che l’autrice ha voluto fare lasciandosi guidare dal suo cuore che perso per mano da una luna eterna ed imparziale, che mostra lo stesso volto a qualsiasi abitante della terra, ha trovato il coraggio di inoltrarsi in sentieri non troppo facili da percorrere, per tentare di spiegare a chi proprio non vuol capire che la brava gente non ha nazionalità e che gli iraniani come gli altri sono persone normali, ammesso che gli uomini si possa parlare di normalità.

Valentina Della Corte

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