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Interviste

Intervista agli HORMONAUTS

Chi se non tre alieni poteva spingersi fin qui? Del buon sano rockabilly, un contrabbasso,delle tute spaziali…tutto made in Italy.
Con uno spirito rock’n’roll da far paura, che vi obbligherà a ballare ad ogni brano che sentirete. Ecco gli Hormonauts!

Intervista di Zappo


é da poco uscito il vostro terzo disco, “Hormone Airlines”. Potete parlarcene un po’?
H Airlines” è nato in tempi da record,ci siamo chiusi in sala prove quattro giorni alla settimana per circa due mesi,dopodiche’ abbiamo registrato mixato e masterizzato in un altro mese,a marzo il prodotto era pronto da infornare;anche noi siamo rimasti sorpresi del risultato,se penso a quanto freddo abbiamo sopportato in sala prove,gli orari indegni e tutte le varie probematiche…….ma anche questo è rock’n’roll!!!
A volte il lavoro di composizione partiva o da una melodia di chitarra oppure si costruiva quest’ultima attorno ad una ritmica di basso e
batteria,per ultimo sempre i testi;alcuni brani riuscivamo a concluderli anche nell’arco della stessa giornata,altri invece hanno richiesto un duro lavoro al limite della pazienza, ripensandoci siamo stati veramente bravi!.

“Staying Alive” è una cover dei Bee Gees. Di recente tornano a farsi largo pezzi dei vecchi anni ’70 e ’80. Un ritorno al vecchio stile o la semplice voglia di riproporre dei brani indimenticabilil?
A dire il vero Stayin’alive lo facevamo gia’ ai tempi in cui eravamo in giro per l’europa, quindi parliamo del 2.000,venne cosi’ per caso una volta durante un check,ci fece ridere un casino e da quella volta non l’abbiamo piu’ abbondonata,anzi siamo riusciti a darle quel tocco di follia in piu’ inserendo una ritmica campionata.

Nonostante il vostro album, “Mini Skirt”, si avvicini di più a certe atmosfere punk e ska, il vostro rimane comunque un genere “alieno”, almeno qui in Italia, e voi siete una delle realtà più alternative nel panorama italiano. Ve lo sareste mai aspettato?
In un certo senso sapevamo che prima o poi qualcuno si sarebbe accorto del nostro “mondo hormonauta”,sapevamo di lavorare bene,credimi che la vera difficolta’ era di non incappare nella classica etichetta incapace di
accorgersi dell’entita’ del “pacchetto” che stavamo offrendo(brani super originali e live da spaccare il culo…), fortunatamente siamo stati bravi nel zigzagare gli ostacoli e arrivare alla v2 che reputo un’ottima e freschissima realta’ discografica.
Mini-Skirt lo amo quanto il primo album, ognuno ha la loro storia, i propri ricordi e le singole emozioni di ognuno di noi, secondo me ogni album è il preludio di quello seguente, non oso ad immaginare come sara’ il prossimo,non vedo l’ora di iniziare a rinchiudermi in sala prove……

Secondo voi, si può parlare di “panorama italiano”?
Certamente che si puo’ e si deve parlare di panoramo italiano,penso che come in tutti i paesi ci sia tanta merda musicale ma indubbiamente cè ne’ anche tanta di ottima qualita’,il problema ripeto è forse delle varie
etichette che si ostinano a cercare i cloni dei cloni dei cloni,dai in un paese come il nostro che ha sempre sfornato geni a 360° è impossibile non trovare originalita’.

Per voi e anche per chi vi ascolta, come dev’essere l’approccio alla vostra musica?
Non è questione di approccio,è questione di “sentimento” e di emozioni,l’ampio consenso che riscuotiamo sta in questo,nel saper trasmettere queste cose,il pubblico o il singolo individuo lo sente che trasmettiamo verita’,che siamo cosi’,senza pretese ne pretesti,e se ascoltandoci non provi queste cose forse significa che la tua percezione musicale è rivolta ad un altro genere musicale.

Gli Hormonauts hanno suonato molto anche all’estero. Che differenze avete riscontrato tra il pubblico italiano e quello straniero?
l’unica differenza sta che cè una maggior attenzione e professionalita da chi propone musica,ovvera da chi organizza i vari eventi.Ti dico solo che all’estero esiste un sindacato che rappresenta in tutto e per tutto i musicisti,qui in Italia non siamo neanche riconosciuti a nessun livello…….,per il resto il pubblico è intrigante come quello italiano.

I vostri costumi sgargianti avranno ripercussioni sulla vostra sudorazione. Come risolvete il problema?
Siamo fieri delle ns tute,pensa che prima eravamo 120 kg ,adesso siamo quasi dei figurini….

Tornando seri…com’è nata l’idea dei costumi?
Eravamo alla ricerca di qualcosa che un po ricordasse lo spazio,il risultato è molto scontato ma sono simpatiche.

Nella copertina di “Mini Skirt” erano raffigurati tre alieni. Qual’è quindi la vostra opinione sugli ufo?
Ma anche noi ci sentiamo un po alieni,con la nostra navicella “hormonetta” abbiamo viaggiato nel tempo assorbendo qua e la vari generi musicali,li abbiamo sbattuti un po ed è nata l'”hormonebilly music”…

Se un giorno venissi da voi con il vostro cd masterizzato, e vi chiedessi di autografarmelo, come reagireste?
Se tu venissi da me con un nostros cd masterizzato?Beh ti darei un autografo
fotocopiato…

L’anno scorso avete partecipato all’Indipendent Day dedicato a Joe Strummer. Ricordi, sensazioni, emozioni, aneddoti di quella giornata?
l’Indipendent è stata una figata,tutti e tre tifavamo CCCRAMPSSSS alla grande,é stato il coronamento di un sogno incontrarli,ci hanno rovinato l’adolescenza e dovevamo dirglielo!

E per quest’anno, che novità ci sono in quanto ai live degli Hormonauts?
Il nostro calendario è gia’ zeppo fino ad ottobre,questo ci lusinga tanto,è frutto di un mazzo tanto;stiamo costruendo una nuova scenografia,TOP SECRET!

In una vostra intervista leggevo che il vostro sogno è “Avere 10 ragazze a testa e cantare il brano di Lucio Battisti…..”. Ce l’avete fatta?
Ce l’abbiamo fatta,siamo stati costretti a sposare il buddhismo,la poligamia è una gran cosa!

Per i nostri lettori/visitatori, o semplicemente per chi avrà voglia di approfondire l’ascolto, come definireste la vostra musica, sempre che se ne possa dare una definizione?
La nostra musica?E’frutto di varie esperienze musicali ben ancorate ad un sanissimo rockabilly,io la definirei “Hormonebilly”,mi piace sto nome,chissa’ se un giorno verra’riconosciuto come “genere musicale”…….

Gli Hormonauts sono:

Andrew MacFarlane: chitarra e voce
Sasso Battaglia: contrabbasso
Mattia “Pinna” De Paola: batteria

www.thehormonauts.com

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