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CATWOMAN


Scheda


Titolo originale: Catwoman
Paese: USA
Anno: 2004
Genere: Azione, Avventura
Regia: Pitof
Interpreti:
Halle Berry – Patience Price
Sharon Stone – Laurel Hedare
Benjamin Bratt – Detective Tom Lone
Lambert Wilson – Georges Hedare
Alex Borstein – Sally

Catwoman

Patience Price e’ impiegata in una ditta di cosmesi che sta per lanciare sul mercato un prodotto innovativo. Casualmente la ragazza ascolta qualcosa di cui nessuno sarebbe dovuto venire a conoscenza e viene uccisa, ma un gatto dai poteri soprannaturali la riporta in vita facendole dono dei suoi superpoteri: nasce cosi’ Catwoman, la donna felino che vive al di fuori delle leggi del bene del male per inseguire la sua liberta’. La sua prima missione sara’ scoprire chi l’ha uccisa.


L’ennesima decostruzione di un supereroe stavolta si rivela un flop, artisticamente parlando e anche al botteghino.
Piu’ che un modello di riscatto femminile (vedere due donne che lottano per una crema di bellezza seppure dagli effetti devastanti, dopo KillBill risulta quasi anacronistico!) la pellicola sembra puntare sulla rivincita del ghetto americano: il “fidanzato” di Catwoman e’ un poliziotto ispanico che impegna il tempo libero nelle scuole piu’ povere e la partita uno contro uno a basket tra lui e Patience e’ simile per movenze e struscii a qualsiasi video R’n’B che passa su MTV. Anche l’antagonista cattiva della nera Catwoman e’ una bellezza tipicamente wasp come Sharon Stone: questa patina vagamente sociale non ha certamente beneficato un film dalla storia risibile.


Halle Berry e’ sicuramente molto bella e affascinate nella tutina fetish, ma la sua sensualita’ e’ limitata dall’eccessivo riferimento ad atteggiamenti felini (neanche troppo esatti, a parte il movimento di rotazione del gatto durante la caduta, mostrato in qualsiasi documentario). Molto piu’ felini risultano gli occhi ghiaccio e le movenze della Stone, tanto che piu’ volte si pensa che anche lei appartenga alla categoria delle donne-gatto e uno scontro tra l’eroina e il suo doppio avrebbe sicuramente reso piu’ interessante la storia.

avag

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