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TORA TORA! Festival – Milano, 11/09

Quanto segue per i prossimi 5/6 minuti di lettura, rispecchia il mio modo di scrivere un reportage, perché credo che, a volte, “recensire” le proprie emozioni e vibrazioni, provate in una situazione come questa, sia compito assai più complicato…

Reportage di Josi (ovvero Rosi.Cominelli)


Quarta edizione dell’ormai conosciuto (per fortuna) Tora Tora festival, con delle novità: due date e un luogo suggestivo adatto all’atmosfera creatasi durante le ore dello svolgimento del festival. Il Paolo Pini (ex ospedale psichiatrico) con i suoi disegni sui muri , il suo verde e soprattutto il suo spazio sembra essere davvero adatto (anche se il comune Milano deve sempre metterci la sua facendo diminuire i decibel di entusiasmo!).
Una volta varcata l’entrata mi precipito al campo dove già si incominciano a sentire i primi suoni e vedere le prime persone che, come incollate alle transenne, sono ansiose di aspettare il loro momento..quando arriverà sul palco quello che per loro è il vero motivo dell’essere lì. Si, perché si sa, durante un festival è difficile trovare persone veramente interessate a tutto, ma questo comunque fa sì che il fondersi di tutti i “desideri” ne diventi uno solo..e cioè la voglia di stare bene per una giornata con della buona musica e tanti tanti sorrisi…
Avendo la possibilità di andare al di là della transenna, il back stage, imbarazzata varco il limite…
E’ strano vedere il pubblico, di solito ci sono in mezzo, sembra di non far più parte di loro, essendo al di fuori riesci a notare le espressioni di rabbia e/o felicità, è come se all’improvviso si annullassero i tuoi di pensieri ..ora capisco quando gli artisti dicono che durante un concerto non pensano a nulla se non al dedicarsi completamente alla propria musica e al relativo pubblico.
Aggirandomi per i vari tavolini incontro facce familiari: c’è un impegnatissimo Manuel Agnelli che va a destra e sinistra vigile che tutto vada per il meglio, il batterista dei Meganoidi (che sono sicura di conoscere..e non perché è il batterista!!) tranquillamente seduto al tavolino con davanti la sua birra, Bunna degli Africa che saluta felice tutti quanti, e tante facce nuove di gruppi emergenti che sembrano stralunati e ancora incoscienti di essere là..!
I primi a salire sul palco sono gli Uochi Toki, e si sa il primo gruppo è sempre un po’ “sfortunato”! La gente, quella che riempie, deve ancora arrivare, e la luce del giorno da un certo nonsoché di fuoriluogo…!
Il cantante si è presentato con una scatola indosso, curioso, ma forse prima di esprimere giudizio sarebbe il caso di ascoltarli un po’ meglio…! Seguono i The Valentines da Bologna e devo dire che la coppia Mars Valentine e Vale Valentine hanno dato un bel ritmo a inizio concerto, suoni punk-rock con la voce di Mars che è davvero notevole..I seguenti gruppi, e cioè: i CVD, 4 Fiori per Zoe, Midwest, Breackfast e i Gatto Ciliegia non li conoscevo..beh i 4 Fiori per Zoe li avevo “assaggiati” venerdì alla Feltrinelli, di conseguenza potrei solo esprimere un mio giudizio, personalissimo, provato al momento delle singole esibizioni, ma credo che sia inopportuno farlo, perché a mio avviso 20 minuti di performance a testa sono sufficienti per farsi conoscere, ma al contrario insufficienti per farsi apprezzare oppure no..! Credo che approfondirò i 4 Fiori per Zoe..del resto sono un’amante di voci e chitarre..!!
Ah dimenticavo durante queste esibizioni sono andata in mezzo al pubblico..dopo un po’ mi pesava il non poter vedere l’intero palco e le persone intorno,davanti e dietro me..Si perché parliamoci chiaro: non è la stessa cosa stare dietro ad un palco per una come me che vive i live come un momento catartico tra artista e pubblico..avevo bisogno del contatto che non esiste, ma che come per magia si sente…Ma la mia missione doveva continuare! E quindi ritorno nel retro.
Mentre Agnelli si appresta a fare un’intervista con una televisione, le mie orecchie si drizzano al sentire le prime note degli Après la Classe, che avevo già avuto modo di ascoltare l’anno scorso al Rolling Stones, beh ragazzi… una bomba di allegria sul palco! Sembra di sentire una NUOVA (ma nel vero senso della parola..) compagnia di canto popolare..freschi, bravi e felici di essere su di un palco e pronti a trasmettere tutta la loro voglia di cantare e far ballare.., il cantante Cesko è simpaticiZZimo..sorride sempre e sembra un gigante buono!! Bravi!
Nel frattempo il pomeriggio s’inoltra e arriva finalmente quel colore capace di rendere il cielo terso..quasi come se fosse invaso dalle tante note che aleggiano nell’aria..e penso che non ci poteva essere momento più adatto all’arrivo dei One Dimensional Man e El Muniria subito dopo…!
Strano il susseguirsi tra i primi e i “secondi”, ma la rabbia che ho percepito nei loro suoni e testi sembravano incastrarsi perfettamente. Cambia solo il modo: il basso e la voce di Pierpaolo dei ODM sembrano non avere limiti, lui si che graffia e aggredisce il microfono con maestria e i suoi occasionali sputacchi al suo fianco (per fortuna) sembrano accentuare il tutto…la musica dei geniali EM è difficile da “etichettare”..il parlato di Clementi sopra la musica fine e contorta al tempo stesso, fa creare un momento di riflessione confusa tra il pubblico..(qualcuno ahimè..ha anche chiesto chi fossero!!) ma sono riusciti, nonostante la loro apparente calma, a trasmettere ansia e rabbia in giuste dosi….!
Sono ormai le 20.50 e a dare il benvenuto alla sera sono i tanto attesi Meganoidi (un mio caro amico dice che sono davvero manzi…:) ) che devo dire la verità non conosco benissimo..a parte i “soliti” pezzi strasentiti; però ho constatato che a differenza, purtroppo, di altri gruppi, sono in crescita. E’ come se stessero dando un tocco di classe ad un’opera già iniziata..coinvolgenti senza dubbio e apprezzabili molto di più dal vivo che dal disco!
Ops..prima ho parlato di rabbia? Beh come farlo senza presentarvi i Linea 77?!?!
Cavolo, più li osservo dal vivo e più mi chiedo da dove prendano tutta la grinta che hanno..! la coppia Emo-Nitto è un’unica voce incazzata capace di fare incazzare..io personalmente adoro il modo di suonare del bassista Dade che delimitando il proprio territorio sul palco è capace di saltare per tutta la durata del concerto..!! Complimenti, anche se non è un genere che rientra nella mia compilation di vita..apprezzo sempre più..! Un grazie da parte del pubblico a Emo per la distribuzione di bottiglie d’acqua…!!!
E ora signore e signori l’ormai “famoso” Caparezza ovvero Michele Salvemini da Molfetta (con furore!!!) E’ un mix tra Beppe Grillo e uno strillone di piazza…!! E’ stato il più incisivo nel commentare la famosa data (11/9) e tutto il relativo risultato del come ci ritroviamo ad affrontare la dura e difficile situazione di oggi… che sembra non voler finire mai…Bravo, senza dubbio capace di stare su di un palco, anche se a volte non capisco il fondersi tra musica e il quasi teatro…!!
Il buio è arrivato del tutto, e il mio cuore incomincia a battere quando con il loro fare silenzioso (quasi come se chiedessero permesso…) arrivano loro..il MIO di motivo: gli Afterhours..
Dovrei mettermi a nudo per poter esprimere cosa significa per me la loro musica e il modo con cui la voce (per me grandiosa) di Agnelli sia capace di trasportarmi in un mondo tutto mio..fatto di ricordi, speranze e infinite domande…è un continuo Male di Miele che scorre nella mia testa per Quello che non c’è….scusate ma non dico altro..sono e sarò sempre troppo di parte….!! Sono ansiosa di Ascoltare il disco nuovo che dovrebbe uscire a gennaio! Però una parentesi la voglio aprire:
venerdì sono andata alla Feltrinelli e ancora non ci credo di aver scambiato quattro (o forse 5..) chiacchiere con Agnelli..molti di voi diranno “e chi se ne frega!”..lo so lo so..ma per me è stato importantissimo..come tutto quello che sto scrivendo..e quindi non posso non riassumerlo. E’ disponibilissimo al pubblico, non pensavo! E’ riuscito a recepire il mio imbarazzo quando sono andata lì per stringergli la mano..ok ok..concludo..: IO: “senti, volevo ringraziarti per quello che stai facendo e mi sento una scema, ho quasi 30 anni e mi vergogno di stringerti la mano…” MANUEL:” tranquilla, io ne ho 38 e di conseguenza lo faccio io”….!!!
E con il reggae in sottofondo degli Africa Unite, sempre capaci di far dimenticare pensieri e casini.. cari amici sono giunta (per vostra fortuna..) alla fine di questo viaggio che entrerà a far parte delle mie migliori avventure in questa stana e assurda vita capace di farti gioire per aver avuto un’occasione così…

Grazie all’IMPATTOSONORO per la fiducia..e alla mia costante presenza…Silvia.

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