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SCOPRENDO FORRESTER


Scheda


Titolo originale: Finding Forrester.
Nazione: USA.
Anno: 2001.
Regia: Gus Van Sant.
Attori: Sean Connery, Rob Brown, Murray Abraham.
Soggetto e Sceneggiatura: Mike Rich.
Genere: Drammatico.
Durata: 136 min.
Distribuzione: Columbia.


Scoprendo Forrester

Jamal Wallace, l’esordiente sedicenne Robert Brown, studente di colore cresciuto fra i projects del Bronx, ha due passioni: la letteratura, che relega alle serate passate fra le mura domestiche, e la pallacanestro grazie alla quale spera di garantirsi un futuro in una prestigiosa università. Figlio della grande depressione dei quartieri poveri della metropoli, Jamal si intrattiene abitualmente con i compagni di scuola, giocando a basket in un playground limitrofo alla casa dell’”uomo della finestra”, che scruta, munito di binocolo, le persone che passano vicino la sua abitazione. Jamal farà la conoscenza del misterioso signore allorché sfidato a introdursi in casa sua abbandonerà una serie di suoi scritti, Che verranno esaminati e giudicati dal misantropo William Forrester, scrittore di origine scozzese, autore nel 1953 di: Avalon Landing, romanzo che gli valse il premio Pulitzer e che a oggi rappresenta il suo unico impegno letterario dopo il quale decise di auto recludersi fra le mura domestiche.

Ha così inizio l’ascesa di questo talentuosissimo scrittore in erba, tanto bravo con la penna come con la palla a spicchi, fra i meandri della nuova scuola, una delle più rinomate di New York, ove sarà catapultato causa di un test scolastico molto positivo. Jamal accompaganto dalle lezioni di vita del suo mentore, che lo aiuterà ad affinare la sua dote e al quale restituirà la gioia di vivere perduta nel lontano 1953, farà la conoscenza di Robert Crawford, il caratterista di origine ebrea Murray Abrham divenuto celebre per il Salieri di Amadeus. Suo professore di letteratura che ha conosciuto in giovane età William forrester e che non vede troppo di buon occhio il talento di un alunno di colore unito ad una una provenienza scolastica non di elite e ad una predilezione per il gioco del basket.

Film, e ruolo, fortemente anelato da Sean Connery, qui in una verisone da scrittore misantropo in stile J.D.Sailinger, e autore di lezioni prima che di letteratura e scrittura bensì di vita. Film che permette a Gus Van Sant di dipingere la società americana per quel che è, ma anche per quel che anelerebbe ad essere ovvero una pari opportunità di vita per chiunque: dal ragazzo proveniente dal ghetto, e con il colore di pelle sbagliata, all’uomo talentuoso ma che ha preferito scomparire nel nulla. Molto attimo fuggente e moltissimo idealismo per un bel prodotto nobilitato da una prestazione maiuscola da parte di Connery cui Rob “Jamal Wallace” Brown fa da degno contraltare assieme all’odioso Professor Crowford dipinto da Abrahm.

Voto al Film 7 1/2 astenetevi se non apprezzate gli sconfinamenti nel politically correct.

Ciro Andreotti

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