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LE CONSEGUENZE DELL’AMORE


Scheda


Titolo Originale: Id.
Nazione: Italia.
Anno: 2004.
Distribuzione: Fandango.
Soggetto, Regia e Sceneggiatura: Paolo Sorrentino.
Genere: Drammatico.
Interpreti: Toni Servillo, Adriano Giannini, Olivia Magnani, Angela Goodwin, Raffaele Pisu.
Durata: 100 min.


Le Conseguenze Dell’Amore

………… Sono quelle che faranno cambiare lentamente l’anonima esistenza di Titta Di Girolamo, uno splendido Toni Servillo che ancora una volta si pone al servizio dell’amico Paolo Sorrentino. Quest’ultimo annichilito dalla vita in albergo e dall’ananimato con il quale alcuni uomini di affari affrontrano i loro viaggi di lavoro ha al fine deciso di narrare, a modo suo, la storia di uno di loro. Immaginando la vita di un commercialista originario di Sorrento recluso da una decina di anni in un albergo svizzero. Non quindi un normale detenuto fra le sbarre di una cella ma bensì un recluso forzato, di una legge ben più subdola. Titta è infatto stato allontanato dagli affetti famigliari per una colpa commessa due lustri prima, un errore di valutazione durante un’operazione finanziaria che costò a “cosa nostra” la bellezza di duecentoventi miliardi di vecchie lire. Riconosciuto innocente, per non essersi appropriato del denaro e aver commesso in buona fede l’errore, per il commericalista Di Girolamo esiste però una, ed una sola, via di salvezza: fungere da corriere, due volte la settimana, per il riciclaggio del “denaro sporco”. Una valigia regolarmente stracolma di denaro, viene abbandonata da un messo, di fronte alla sua stanza di albergo, Titta non deve fare altro che recarsi di persona alla banca ove depositare il denaro.

Entriamo così nella vita di quest’uomo vittima dell’insonnia e dedito all’eroina, ma solo il mercoledì mattina alle 10.30 da ventiquattr’anni a questa parte, silente, a causa dei troppi anni passati in solitudine fra le quattro mura dell’albergo, senza più una famiglia, lasciata in italia e dalla quale ormai non riceve più nemmeno quasi un saluto. Questa la vita dell’ex commercialista fino a che………….. A voi scoprire come la vita di questo triste impiegato di cosa nostra possa cambiare per miracolo o forse per semplice voglia di dire basta di fronte ad una vita che in fondo vita non è. Una persona che per colpa di un innocente, anche se sostanzioso, errore, si è ritrovata costretta, per il bene proprio e della propria famiglia a cambiare d’improvviso vita, emigrando e dimenticandosi di tutto e tutti, trovando, però, le proprie maniacali abitudini: le numerose sigarette fumate per noia, le giornate passate a giocare a carte con gli inquilini dell’albergo, fra i quali è facile riconoscere il caratterista bolognese: Raffaele Pisu, ex – padrone d’albergo caduto in disgrazia. Scosse dal più normale ed umano dei sentimenti il medesimo che lo spinse fino in svizzera ovvero l’amore prima sotto forma del fratello, interpretato da Adriano Giannini, che passatolo a trovare prima di un viaggio ricorderà a Titta di un vecchio amico lasciato in Italia, e poi dalla vicnanza di una giovane cameriera dell’albergo di cui lo stesso Titta si innamorerà.

Se avete voglia quindi di immergervi in un film dalla trama “lenta” ed apparentemente, ma solo in apparenza, scontata e da una interpretazione solida di Servillo condita da una numerosa serie di riprese in soggettiva, fra cui le consegne alla banca molto ben girate con frenetica lentezza beh questo è decisamente il film che fa per voi.

Ciro Andreotti

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