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Interviste

Intervista agli ZU

Prima interrogazione della prolifica giornata al Tora! Tora! di Roma (l’ultima). Tocca a Jacopo e Massimo, batteria e basso dei romani Zu.

Intervista di Daesdein

Se sente che stamo a roma eh??

Capirai noi siamo di Ostia(località marittima a pochi km da Roma)!!

Iniziamo con le domande! Il vostro ultimo lavoro in studio risale ad Igneo se non sbaglio…no mi sbaglio perchè invece risale ad una collaborazione con Spaceways, giusto?

Si e ce n’è anche una dopo, uscita qualche mese dopo per un’etichetta australiana la Ten Men Records ma comunque lo ripubblicheremo noi, sarà un mini Cd di 23 minuti.

E di cosa si tratta nello specifico?

J:Sono 8 pezzi brevi, si tratta di una session di improvvisazione con un violoncellista che suona come ospite anche su Igneo, siccome la collaborazione su Igneo a noi era piaciuta particolarmente, abbiamo deciso di fare una cosa solo con lui
M:Poi il violoncello si sposa bene come suono, poi lui lo amplifica con il marshall e ci mette anche il distorsore!!

Per quanto riguarda l’attività live siete abbastanza prolifici, molto all’estero, si trovano bootleg da ogni parte del mondo, penso sia bella per un gruppo italiano! Pensate che questa cosa sia favorita dal fatto che suohate pezzi strumentali?

J&M:Decisamente si!

E quand’è che avete iniziato ad andare in giro per il mondo? A fare i pirati della musica?

J:Nel ’99 20 giorni dopo l’uscita del disco! Abbiamo 500 concerti in 5 anni. All’inizio ne facevano 60-70 all’anno, ora siamo sui 100-130, ma d’altra parte, se vuoi fare sta musica qui? Devi camminare! Poi noi abbiamo deciso di vivere di musica perchè la dimensione obistica non ci bastava. In un periodo io ho fatto anche 3 lavori per suonare, però poi insomma…

Insomma l’unico modo per fare musica bene è campare di musica?

J:devi fare il salto!Ti devi buttare!

Insomma non bisogna avere paura di lanciarsi e preoccuparsi delle cose tipo “il musicista non è un lavoro!” o cose del genere tipo quelle che dice la mamma quando hai 16 anni?

M:mmm…no tanto coi lavori che ci stanno oggi…interinali!!! La sicurezza non ce l’hai uguale!! Guadagni 4 lire uguale!! A questo punto fai quello che vuoi!

Il posto più bello dove avete suonato invece? Parlo di pubblico.

J:A livello personale, un festival in belgio, il secondo più grande dopo quello di … non mi viene … Roskylde!
M:noi eravamo nella tenda piccola, 2000 persone!
J:Una risposta fantastica!

E sempre per quanto concerne l’attività live, lo Zufest, cos’è? Parliamo dello Zufest!

M:Allora…lo ZUfest praticamente lo facciamo ogni due anni perchè è un culo incredibile ed è una cosa da cui non guadagnamo praticamente mai, però allo stesso tempo è una di quelle cose che vanno fatte!! Così ogni due anni, dopo che sei stato in giro e hai conosciuto diverse realtà pensi magari “no no questo lo dobbiamo far venire a roma o in italia assolutamente!” quindi piano piano si costruisce l’impiccio, quest’anno per esempio verrà un duo da Providence, e Mats Gustafson da Stoccolma, è il nostro piccolo festival!

Bhè mi sembra una cosa ottima!

M:Anche perchè è autoprodotto…a me piace dirlo con un’espressione inglese “do it yourself!” nel senso che “FAMO TUTTO NOI DA SOLI!!” come per tutto quindi anche l’artwork ecc…ma per lo Zufest in particolare.
J: Che poi le passate edizioni le abbiamo fatte solo a Roma, quest’anno invece ci saranno 3 date, 8/10 a bologna al TPO, 9/10 a Roma all’acquario romano, 10/10 a Milano al Cox18. Comunque sarà una situazione particolare perchè non ci sarà il palco e i gruppi suoneranno in mezzo alla gente!

Bellissimo! Diciamo che in quanto ad originalità non vi manca niente! Per quanto riguarda le definizioni invece! Cosa sono gli Zu? Musica sperimentale? Jazz? Jazz contaminato

J:Giornalisticamente….

Più Zuisticamente che giornalisticamente!

J:mah io non sono bravissimo con le definizioni! Poi in particolare con la musica che facciamo noi stessi…autodefinirsi non mi viene bene!

Sulle recensioni dicono Jazz Core..

J:si ecco appunto…però…io mi auguro che abbiamo un impronta nostra, che gli zu non siano ne jazz-core ne altro ma siano gli Zu. Cioè che anche se facessimo un disco Dub si capirebbe che sono gli Zu a Suonare!!

Il rapporto con la musica elettronica invece? Sta prendendo sempre più piede l’utilizzo di software musicali e cose del genere…voi che ne pensate?

J:Noi non utilizziamo queste cose, all’interno di Zu, ma siamo aperti, abbiamo fatto collaborazioni con Dj siamo appassionati di musica elettronica da Parmegiani ad Aphex Twin insomma.

Quindi non avete nulla in contrario!

M&J:Assolutamente anzi tutt’altro!
J:come penso che qualsiasi musica abbia da dire sia interessante. Come in tutti gli altri ambiti anche nella musica elettronica ci sono cose interessanti e cose meno interessanti!
M:Poi adesso che c’è il momento di proliferazione è più possibile che escano delle cose magari meno valide. Senti un pezzo dici “oh ma questo è un pezzo di 10 anni fa!”
Fin’ora più che altro abbiamo trovato molto da fare e da scoprire con i nostri strumenti, le timbriche ecc..

Per quanto riguarda il ToraTora invece, sicuramente vi discostate dall’andamento generale, come vi trovate? Com’è quest’esperienza?

J.L’esperienza è sicuramente positiva, per noi è un pò come essere dei pesci fuor d’acqua, è molto divertente riscontrarsi con una realtà che non fa parte del tuo mondo. Noi siamo un gruppo che sta in tour 150 date l’anno, quidi suonare su palchi del genere è molto difficile che capiti! Poi in una situazione particolare in cui ti esibisci con gruppi lontanissimi da te! Però resta una soddisfazione, siamo arrivati a palchi del genere, situazioni del genere facendo quello che vogliamo fare noi senza scendere a compromessi, e questo sentendoci molto rispettati!
M:Il rispetto per esempio lo sentiamo molto, è una cosa che non c’aspettavamo!

Magari stando in giro per il mondo non vi rendete conto che si parla di voi anche in italia!! Però dico, in italia vi sentite isolati o vi sentite parte di una scena?

M:No una scena no, però per esempio a roma stanno venendo fuori gruppi molto interessanti. Il fatto della scena poi, non è molto legato al genere musicale secondo me, è più che altro una questione di attitudine, cioè gruppi che hanno voglia id partire in tour e rompersi le ossa!
J:Cambia proprio la figura del gruppo, moltissimi gruppisuonano ancora purtroppo con la fatidica idea di formare un contratto, con la figura del manager, le agenzie, cose che noi abbiamo fatto tutto da noi!

Quindi al “pischelletto” che suona che consiglio date?

J:L’importante è suonare! Poi il contratto, dipende pure quello che fai, fa parte della figura del musicista del ‘700 che non va bene e che purtroppo è ancora radicata nell’immaginario però non funziona più così, che stai li fermo nella tua trance e la musica ti piove addosso!

Prossimi progetti? Prossime cose?

J:Domani entriamo in studio per registrare delle cose nuove! Sarà il primo disco di Zu con delle voci, ci saranno undici o dodici ospiti…

Ospiti in particolare che volete rivelare?
J:NO!
M:più che altro perchè è un esperimento! Poi magari se non funziona! Su sei dischi alla fine non abbiamo praticamente mai lavorato con le voci, tranne le cover con Chatburn…abbiamo sentito di fare questa cosa comunque!

Siamo arrivati alla fine! Un saluto a tutti!

J:ringraziamo chiunque sia così pazzo da ascoltarci!
M:per chi suona, non fate calcoli, fate quello che vi viene da fare perchè c’è bisogno di quello, non c’è bisogno di persone che sentono quello che va a desso e lo rifanno! Già ce ne stanno troppe di queste cose!

www.zuism.com

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