Menu

Bibliophobia

Paolo Galloni – Le affinità casuali (Fara ed.)


La mia vecchia professoressa di italiano delle medie accanto al giudizio del tema disegnava un topolino. La testa simboleggiava l’incipit del tema (in ambito musicale diremmo intro), il corpo quella che appunto era la parte centrale e la coda la conclusione (outro). Dato che in generale eravamo degli analfabeti incapaci, i topolini erano esseri deformi, mutanti in pieno stile Splinter (sommo maestro di quei quattro artisti che presero il nome di tartarughe ninja).
Immaginando adesso, “Le affinità casuali” di Paolo Galloni come tema e Paolo Galloni stesso come alunno, il suo topolino assomiglierebbe molto a Mr Jingle (o come diavolo si chiamava il topolino del miglio verde). Insomma un topo che oltre ad essere un topo è anche immortale.
Il libro prende forma da un blog che l’autore aveva aperto un anno fa, ma non ha nulla a che vedere con un blog tranne che nella frammentazione in quelli che potremmo chiamare “piccolissimi racconti”, anche se nello stesso definirlo un libro di racconti è inesatto, perché ogni frammento fa parte di un tutto che è la riflessione dell’autore sulla vita.
In ogni racconto lo scrittore incontra un personaggio: Amleto, Ofelia, Macbeth, Otello, Melusina, Carlo Magno, Anna Karenina. La sua abilità sta nel rendere ognuno di questi personaggi perfettamente reale, ma nello stesso tempo moderno e onnisciente. Per esempio immaginate di poter parlare con un Macbeth divenuto immortale a causa della penna di Shakespeare e che per questo abbia una conoscenza storica di mille anni. Immaginatelo a bere birra italiana di marca, mentre allo stesso tempo vi parla col linguaggio che gli appartiene. Perfettamente reale dal punto di vista del linguaggio, ma insolito nel comportamento.
Parlando dello stile, esso risulta semplice, ma non privo di sperimentazione. Dunque un libro leggibile senza difficoltà, ma non privo di effetti speciali che stupiscono il lettore.
Molto bella per esempio la naturalezza con la quale l’autore crea un mini racconto partendo dalla fine e terminando con quello che possiamo definire a tutti gli effetti non un inizio a sorpresa.
Per concludere vi cito uno dei passaggi del libro per darvene un mini assaggio:

Amleto e Ofelia camminavano affiancati, in silenzio. Ogni tanto lei indicava qualcosa e lui rispondeva con un’occhiata frettolosa, quasi furtiva. Lo stesso pensiero li occupava: lei pensava a Amleto e lui anche.

Per una volta, un libro che vale la pena leggere e alla portata di tutte le tasche: 7,50€.

Rocco

link utili:
http://www.faraeditore.it/html/collane/terremerse/affinita.html

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Articoli correlati

Close