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Dredg – El Cielo

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La prima volta che li ho ascoltati risale circa ad un mese fa e mi sono chiesto: come si fa a non aver ascoltato prima un album cosi?! Avete presente gli A perfect circle, i nostrani Giardini di mirò e qualcosa dei Pink Floyd? Ecco, questi sono i gruppi che vengono in mente ascoltando i Dredg per la prima volta. Ascoltandoli con maggior attenzione, si scoprono poi le loro innumerevoli contaminazioni (musica etnica, orientale, emo, qualcosa di elettronica e chi ne ha più ne metta): sarebbe molto limitativo tentare di inquadrare la loro musica in un unico genere. Il risultato? Un capolavoro! Quest’album non è, come spesso capita di ascoltare, un minestrone musicale dove si mescolano diversi generi senza un minimo di senso compositivo ma un tentativo ottimamente riuscito di unire ad un ottimo “rock” (nel senso più largo possibile) le diverse influenze dei singoli musicisti.
“El cielo”, uscito nel 2002, è il secondo album di questa band di Los Gatos (California): anche se i quattro (sono solo in quattro?!) componenti dei Dredg suonano assieme sin dai primi anni ’90, il loro album d’esordio su Interscope, “Leitmotif”, è uscito solo nel 2001.
Beh, in questo periodo di gavetta i Dredg hanno avuto il tempo e la voglia di sperimentare diverse sonorità, acquisendo una notevole capacità compositiva supportata da un’elevata tecnica e lasciando un pò da parte l'aggressività che caratterizzava i loro inizi. Ascoltando i sedici brani che compongono quest’album, si ha la sensazione di essere trasportati in un viaggio musicale dove si alternano momenti caratterizzati da chitarre distorte, da una ritmica a tratti possente (senza mai risultare eccessiva) ad altri momenti intimisti di arpeggi, di suoni delicati e meditativi; il tutto, è corredato da una voce stupenda (per dare un’idea, può ricordare a tratti quella di Maynard James Keenan degli A perfect circle, anche se lo stile del cantante Gavin Hayes è molto personale).
Per quanto riguarda le singole canzoni, potrei spendere molte parole per cercare di descriverle e di esprimere le emozioni che danno all’ascolto, ma preferisco lasciare la piacevolissima sorpresa che avrà chi ascolterà questo gruppo (almeno per me) semisconosciuto.
Se non si è capito, quest’album mi piace molto e sono sicuro che chi vuole sentire un disco che proponga qualcosa di diverso da quello che si sente in giro oggi sarà d’accordo con me.

Tracklist
1. Brushstroke:dcbtfoabaaposba
2. Same ol' road
3. Sanzen
4. Brushstroke:new heart shadow
5. Triangle
6. Sorry but it's over
7. Convalescent
8. Brushstroke:walk in the park
9. 18 people living in harmony
10. Scissor lock
11. Brushstroke:reprise
12. of the room
13. Brushstroke:an elephant in the delta waves
14. It only took a day
15. Whoa is me
16. The canyon behind her

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