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BUGO – Bologna, 23/10/04

Teatro Polivalente Occupato, Bologna, 23 ottobre 2004

10, 100, 1000 Bugatti!

di Giuseppe Russo

Bugo è l’ospite d’onore un po’ spaesato dell’ormai tradizionale festa del raccolto (di erba, per i candidi) organizzata dal TPO di Bologna, il centro sociale vicino ai disobbedienti.
Non è l’habitat ideale del Bugo, e il pubblico non è dei più calorosi, ma la sottospecie di vestaglia fucsia indossata dal nostro all’inizio dello show vale, da sola, lo sforzo di esserci.
E’ un Bugo bifronte: da un lato il pagliaccio dimesso che si muove come un molleggiato de-evoluto, dall’altra l’artigiano scrupoloso che spiazza l’ascoltatore medio reinventandosi il repertorio.
Le versioni live delle acustiche Cosa fai stasera e Rimbambito spiccano in questo senso, conquistando per la profondità del suono e lo spessore dell’arrangiamento.
Tutto il concerto ruota attorno ai pezzi dell’ultimo Golia e Melchiorre, ed è solo controvoglia che il Bugatti si presta a suonare i suoi classici Io mi rompo i coglioni e Casalingo, per placare il pubblico bamboccione.
Dopo la parentesi di hip hop stralunato de Hasta la schiena siempre, Bugo chiude trionfalmente con Il sintetizzatore, paradossale apologia dell’elettronica e dell’antichitarrismo fanatico; mentre si erge su un amplificatore declamando stupefatto “sto suonando!” con le mani libere dalla chitarra, viene alla mente la decadenza della società occidentale. O la vendetta di Forrest Gump.
10, 100, 1000 Bugatti!

Giuseppe Russo

www.iomibugo.it

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