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Mud Hair Jongleur – Sunlover's Tale

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Una mia premessa è d'obbligo : all'incirca 4 minuti prima di pubblicare questa recensione sono stato avvertito della comparsa in Rete di un articolo che introduce la Band alla stessa maniera con cui avevo intenzione di fare io, utilizzando anch'esso un termine chiave caro anche alle mie sensazioni. Può succedere che appassionati di musica abbiano le stesse immediate emozioni nell'approccio di un disco, perciò non mi autocensurerò in luogo di questo fatto, ma anzi proverò a rimarcare ancor di più ciò che esprime l'ascolto di questo Sunlover's Tale.

La prima sensazione provata alla sola osservazione di questo CD è quella di Eleganza : un artwork di una bellezza quasi disarmante che accompagna un booklet finemente curato e completo. Forse sono io ad essere fissato, ma è innegabile che con una presentazione di questo calibro si è più invogliati ad accarezzare ogni traccia del disco. L'abito non fa il monaco dirà qualcuno. E' vero nella maggior parte dei casi, non in questo. I Mud Hair Jongleur : un nome elegante per un rock elegante, carico di emotività e di molteplici stati d'animo. Da come mi scrivono gli stessi artisti questo si tratta di un promo con una registrazione “grezza” e mi viene da sorridere nel vedere l'umiltà col quale si trattano, perchè se questa è una registrazione grezza “Bleach” dei Nirvana è stato inciso in un tombino. La citazione dei 3 di Seattle mi è balzata in testa d'improvviso, ma non arriva in maniera casuale. Chiariamoci : andando avanti nell'ascolto risulta sin troppo facile definirli un “semplice” gruppo Grunge o soltanto figli di quell'era. I Mud Hair Jongleur ne sono debitori, ma portano quei resti più come residuo o tributo che come colonna portante, esplorano i territori di un rock deciso, ma romantico; arrabbiato, ma pur sempre presentando quell'elegante venatura che può contraddistinguerli nell'ancora vasto panorama grunge-rock. Ragazzi cresciuti a pane e Pearl Jam/Alice in Chains che miscelano piacevolmente quelle sonorità ad una ricerca melodica studiata ad arte per evitare le consuete assonanze pur mantenendo la musicalità dei brani che, ad un superficiale ascolto, possono apparire dissonanti con un avanzare lento e faticoso, con un ciglio alzato in aria snob. Ne è esempio la bella Sunlover che si affaccia nei territori del prog-rock così come Greylight. Direi poliedrici quando si accostano pezzi come Shaped, ballata dalle sonorità pop, e la dura ed urlata So What?. Tipiche tracce-singolo le troviamo in Flower e Clouds, pezzi tra i più lineari che ricalcano la struttura canzone standard. Consigliate ad orecchie di per sè farraginose, o volutamente tali.
A chi cercava novità interessanti in terra nostrana è arrivato nel posto giusto, scendete a prendere il biglietto.

Tracklist
01. Flower
02. Greylight
03. HLC
04. Shaped
05. Moonlight driftin on the Danny White Canyon
06. Sunlover
07. Inside Out
08. Clouds
09. So What?
10. Goodnight Morn

Se volete scaricare dei Sample dei Brani potete andare sul sito(Mud Hair Jongleur.com) oppure cliccare qui sotto :
Flower
Shaped
Inside Out

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