Menu

INTERPOL – Rimini, 02/12

Velvet, Rimini – 02/12/2004

gli Interpol sono in definitiva un gruppo sopravvalutato e che vedrà la propria fine al terzo disco quando riproporrà la stessa minestra riscaldata

di vurt79b

Arrivo al Velvet dopo che han suonato i Bloc Party e mi dispiace perché ero piuttosto curioso di ascoltarli.
Pubblico delle grandi occasioni questa sera, più o meno come quando hanno suonato gli A Perfect Circle.
Gente adulta prevalentemente. Strano, pensavo fosse un gruppo che andasse molto di più tra gli adolescenti, e riflettendoci se avessi 15 anni sarebbe sicuramente il mio gruppo preferito. Peccato ne abbia 10 di più e migliaia di dischi alle spalle…
Il concerto si apre con Next Exit che tra l’altro apre l’ultimo disco “Antics” e fa entrare nel mondo umbratile degli Interpol.
I ragazzi sono in forma splendida,vestiti bene, capelli a posto (quasi troppo).
Mano a mano snocciolano i pezzi di Antics (Not Even Jail,Slow Hands,Length of love)con sicurezza e le perle di Turn On The Bright Lights come Obstacle1 e NYC.
I brani sono eseguiti pari pari al disco…se li avessi cronometrati le differenze sarebbero state nell’ordine dei 5 secondi non di più, fatta eccezione per Evil che degrada per poi trasformarsi in PDA toccando l’apice del concerto.
Altro momento emotivamente interessante è data dall’esecuzione di Public Pervert, in cui ci pervade una sensazione di oblìo e di lenta decadenza.
il vocione copre ritmica e chitarre con volumi troppo alti ma è la forza di questo gruppo che non ha nei fraseggi delle chitarre il suo punto di forza.
Chiudono dopo un’ora scarsa con Roland forse il pezzo più potente e noise di questo gruppo lasciando il pubblico in delirio.
La sala si svuota lentamente, vado verso le prime file e nell’aria c’è quello splendido odore di sudore da dopo lotta.
Postmetto che gli Interpol non mi rappresentano veramente niente, che i loro dischi mi van bene per lavare i piatti e riassettare casa, che sono noiosi, che fan dei riff veramente banali e tragicamente legnosi e che la voce dopo un po’ è fastidiosa.
Le considerazioni che mi vengono da fare dopo questo concerto sono:

  1. gli Interpol si stanno vendendo maledettamente bene tra look, suoni dark ma alla fine molto pop (ruffiani!)
  2. i pezzi sono quelli e li ripropongono pari pari (ciò è un merito visto che ad es. gli Yeah Yeah Yeahs dal vivo fanno pena)
  3. gli Interpol sono in definitiva un gruppo sopravvalutato e che vedrà la propria fine al terzo disco quando riproporrà la stessa minestra riscaldata!

vurt79b

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Close