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Bibliophobia

David Benioff – “La 25^ Ora”

Monty Brogan è uno spacciatore, “uno che vende la roba”, un uomo che vede infrangersi una vita di denaro, belle macchine ed abbigliamento costoso perché qualcuno l’ha tradito. Monty è un uomo impaurito, deve infatti passare sette anni nel carcere di Otisville, un carcere sovraffollato, in cui sarà la vittima di turno soggetta a soprusi di qualsiasi genere. Monty adesso ha a sua disposizione le ultime ventiquattro ore di libertà, in cui poter incontrare gli amici di sempre, Frank Slattery, un avido broker di Wall Street, cinico e realista che, sotto una corazza durissima, cela un animo fragile, Jakob Elinsky un professore di letteratura inglese invaghitosi di una sua studentessa, Naturelle, la fidanzata portoricana. Monty attende, con paura ed angoscia, la sua venticinquesima ora, quell’ora che non è presente sugli orologi, quell’ora in cui inventare un destino diverso fatto di una vita lontana dal carcere e dalle violenze. Mentre il tempo passa inesorabile, lo scrittore, con flashback molto accurati, apre un varco nei ricordi del protagonista, presentando allo spettatore uno spaccato molto reale della vita di un uomo vulnerabile che vive con angoscia il suo ultimo giorno di libertà, cercando di riconciliarsi con il padre, con il mondo e soprattutto con se stesso. David Benioff ha scritto un’opera memorabile(portata poi sugli schermi dal grande regista Spike Lee), nella quale, con un linguaggio molto moderno e a tratti crudo, presenta un collage di eventi ed ambientazioni molto diversi tra loro, passando dai sobborghi metropolitani della città di New York, ai night gestiti dalla malavita.
La prima opera letteraria realizzata da Benioff risulta eccellente, in quanto consta di un’atmosfera temporale sospesa, in cui passato, presente e futuro si intersecano per dare vita ad una storia ricca di rabbia, paura ed incertezza.

enryka

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