Reportage

Vinicio Capossela (reading) – Napoli, 12/12/04

Vinico Capossela – “Voci, Echi, Ombre, Fantasmi” Reading Sonoro da “Non Si Muore Tutte Le Mattine”

12 dicembre 2004: Galleria Toledo, Napoli

di Rosalba Volpe

Lo show di Capossela, qui a Napoli, è davvero un evento da non perdere…
Arrivo alla Galleria alle 19.30 e trovo già gente che aspetta trepidante l’inizio dello spettacolo.
Il pubblico è eterogeneo: dall’uomo distinto con giacca e cravatta, allo studente universitario… Tutti per vedere Vinicio Capossela!
La rappresentazione ha inizio verso le 21.30, con l’entrata ai lati del palco di altri due personaggi, che accompagneranno Vinicio nel suo show: Gak Sato, alla Scatola del Caos (strumento che sfrutta le frequenze elettromagnetiche) e Campioni e Alessandro Stefana, alla
Chitarra a Pedale, Giradischi a Valvole e Magnetofoni.
Vinicio fa’ il suo esordio con un abito alquanto particolare, che ricorda Napoleone Bonaparte.
Lo spettacolo è diviso in una serie di “Quadri”, per l’esattezza dodici, tutti tratti dal testo dello stesso Vinicio, “Non Si Muore Tutte Le Mattine”.
Capossela è lì, al centro del palco, e dopo gli applausi di accoglimento da parte del pubblico in sala, si da inizio a questo che io posso definire un vero e proprio viaggio lungo circa un paio d’ore…
Il tema del Reading è il seguente: “Ombre, Echi, Visioni, Fantasmi”.
La voce di Vinicio ha un non so che di suggestivo ed è accompagnata da svariati strumenti: dal più strano come “una sega suonata con l’archetto per violino”, o da una chitarra o un pianoforte…
Lo show è tutto un continuo di svariati suoni in sottofondo: bicchierate, squilli di telefono, macchine in corsa, frequenze radio…
Sullo sfondo del palcoscenico si possono osservare molteplici “ombre”: coppie danzanti, uomini che marciano, ombre cinesi…
Si possono udire i “fantasmi” come Tony Castellano, la sua voce e la sua musica; Jack Kerouac, Annibal Trailo e Glenn Gould…
Vinicio poi, con la sua voce, porta quasi all’ipnosi… Come se nessuno fosse affianco a te, solo tu e lui, le sue parole e la musica, a tratti inquietante, ma anche allegra e spensierata… Non nascondo che anche il mio corpo e la mia psiche sono stati quasi totalmente rapiti dall’esibizione: in particolare, in alcuni pezzi recitati da Vinicio, ho avvertito i brividi lungo la mia schiena, cosa che davvero non mi capitava da tempo…
Questo per far capire quanto si possa essere davvero stregati uno spettacolo del genere…
Alla fine dell’esibizione gli applausi si sono susseguiti per qualche minuto, con la gran soddisfazione di tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di quest’evento.
Ho anche avuto la fortuna di salutare Vinicio personalmente alla fine dello spettacolo… E’ stato un modo per potergli fare i complimenti dal vivo…

Rosalba Volpe

www.viniciocapossela.it

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